La sQuola, con la Q maiuscola

La qualità totale della sCuola si riflette nel domani dei ragazzi

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http://www.pubblica.istruzione.it/urp/index.shtml

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2 Risposte to “urp-miur-contatti”

  1. Diana Cia detto

    Buongiorno,
    sono una docente precaria della provincia di Venezia, la prima in graduatoria
    della mia classe di insegnamento.
    Dopo tanti anni di precariato, nel 2011 si stavano per aprire anche per me le
    porte dell’agognato ruolo, quando, a causa del ricorso voluto da un
    “sindacato”
    che è in realtà è un’associazione di avvocati, l’ANIEF, che ha voluto gli
    inserimanti “a pettine”, mi vedrò scalzata dal mio primo posto, per finire
    chissà dove in graduatoria, dai ricorsisti meridionali, molti più giovani di
    me
    e con meno anzianità di servizio, ma ricchi di punti avuti chissà come nel
    loro
    territorio, dove si sa che ottenere punteggio è MOLTO più semplice.
    Questa è la semplice realtà dei fatti per me e molti altri colleghi, siamo
    veramente stanchi, delusi e amareggiati.
    L’ultima speranza era il congelamento delle
    graduatorie, ma su richiesta di Napolitano il governo ha voluto modificare
    proprio
    questo punto del Milleproroghe.
    Ora non mi resta che chiedermi che cosa deve fare un comune cittadino per poter
    lavorare in santa pace nel proprio territorio.

    In fede
    Diana Cia

    • lasquola detto

      Se le leggi vengono fatte senza osservare la Costituzione, è giusto che vengano abrogate. Credo che L’ANIEF sia sia mossa bene.
      A causa del blocco dell’aggiornamento delle GaE nel 2009 io non ho potuto lavorare; se mi fosse stata data l’opportunità di cambiare ora sarei di ruolo! E mi sarei fermato in quella provincia, non come tanti che appena ricevuto l’agognato ruolo entrano nella porta accanto dell’USP a chiedere il trasferimento in una provincia che non li ha chiesti come docenti di ruolo. E’ corretto questo comportamento? Io mi sono spostato anche per sole 8 ore, dico otto ore.
      Come definire quei docenti che sono andati sui tetti per chiedere 12 punti e assegno di disoccupazione senza insegnare, a causa della mancata assegnazione di un posto dall’USP? Avrebbero fatto meglio, invece, a prendere soldi e punti, mostrandosi disponibili ad assumenre incarichi di docenza libera nella Scuola, per aiutare il personale in servizio promuovendo tutti quei progetti scolastici nelle scuole, dal mettere in opera biblioteche inesistenti, a corsi di recupero, a sviluppo software per la didattica, per esempio. Invece, se ne stanno a casa in pantofole, con i 12 punti in tasca e la disoccupazione.
      Perché, si domandi, le leggi dovrebbero far morire di fame i propri cittadini bloccandoli laddove non vi è possibilità di lavorare? L’ha letta la Costituzione a proposito del lavoro?
      Il Milleproroghe non dovrebbe contenere articoli non discussi e approvati dal Parlamento; oggi, al contrario, si approva un decreto che verrà modificato in seguito dal governo in carico che includerà tutto ciò che gli pare….e i cittadini non ne vengono messi al corrente. Il ricorso ha solo cancellato tutte le code, ristabilendo la situazione del provvedimento Fioroni: se non lo sa, il provvedimento Fioroni “proteggeva” proprio chi lavorava da tempo in una provincia: proprio ciò che le sta a cuore!
      La Scuola non ha come fine l’agognato ruolo, ma l’istruzione dei nostri ragazzi. Altrimenti è sQuola, con la Q maiuscola!
      A proposito dei ricorsisti meridionali. Sono italiani come tutti gli altri; hanno dato uomini e mezzi nelle guerre mondiali per salvare la Patria: semmai, dov’è il corretto insegnamento della storia nelle Scuole?
      A proposito dei ricorsisti meridionali. Che cosa dire di tutti quei Veneti che sono andati in massa a lavorare alla Fiat di Torino? Forse non si sa che i Torinesi chiamano meridionali anche i Veneti?
      A proposito dei ricorsisti meridionali. Ella scrive: …dove si sa che ottenere punteggio è MOLTO più semplice…forse è il contrario, dal momento che il Sud ha un minor numero di scuole. E’ mai stata al Sud per un lasso di tempo utile a capire la situazione?
      Io non sono di parte, mi ritengo italiano!
      Ecco, invece, qui appresso la Sua Italia. “La notizia viene fornita da Antimo Di Geronimo tramite le pagine di Italia Oggi; infatti in un articolo pubblicato ieri, Martedì 01/03/2011, l’USR Veneto avrebbe emanato una nota, inviata ai Dirigenti degli uffici periferici, con la quale si danno indicazioni per fronteggiare l’assalto precario. La direzione del Veneto ha imposto ai dirigenti scolastici e agli uffici periferici di non conciliare in sede stragiudiziale. E in più di provvedere a individuare tempestivamente i funzionari che dovranno rappresentare in giudizio l’amministrazione, in caso di azioni davanti al giudice.”Ha inoltre fornito memorie difensive e “ha ricordato anche l’esistenza di sentenze che rigettano i ricorsi dei precari”. Infine, in caso di sentenza sfavorevole, gli uffici periferici “dovranno richiedere immediatamente la proposizione dell’appello all’avvocatura distrettuale dello Stato“. Vergogna.

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