Modello B online, senza parole.
Pubblicato da lasquola su Venerdì 3 Luglio 2009
L’informatizzazione delle Pubbliche Amministrazioni si pone l’obiettivo di migliorare l’interfaccia tra cittadino e uffici pubblici: i primi esperimenti, invece, dimostrano che il cittadino dovrà sobbarcarsi l’onere di interfacce web di scarsa efficacia. Eppure, efficacia e efficienza, parti integranti della sussidiarietà prevista dalla Costituzione, devono essere un sine qua non.
Si inizia da qui, http://www.pubblica.istruzione.it/istanzeonline/index.shtml

Istanze online, il cartaceo resiste!
Il MIUR ha previsto un tempo massimo per la compilazione del Modello B! Eppure, la compilazione online non è un esame! Dopo il messaggio di “Sessione Scaduta” non vorrei ritrovarmi a dover rifare tutti i passaggi (veramente troppi) già confermati.macché! La fregatura è quantomai è pesante: non riesco più a entrare nel sistema per ricominciare a compilare online il modello B. Questo è quello che mi si presenta.

Dopo "Sessione Scaduta" la beffa.
Bisognerebbe chiedersi se gli addetti alla costruzione di questa, misera, interfaccia web abbiano dimestichezza con il web: blog, forum, procedure di registrazione online, recupero dei dati di accesso dimenticati, siti dinamici non sono che un piccolo universo che l’internauta conosce appieno. Almeno da utente: figuriamoci costoro che hanno la responsabilità di metterne in piedi uno obbligatorio per migliaia di utenti.
Alla fine riesco a rientrare. La prima pagina sembra partire bene. Beh, le informazioni richieste sono veramente poche e non lasciano spazio a elucubrazioni spinte.
Scelta della provincia. Salta subito all’occhio che viene presentata la provincia di AGRIGENTO come provincia di partenza; tale provincia è la prima dell’elenco delle provincie italiane in ordine alfabetico crescente. Non è stato previsto il primo campo del menù a tendina settato a “Inserire la provincia”, di modo che una eventuale conferma dei dati immessi possa rilevare il mancato inserimento della provincia per le GI; per questo motivo, è possibile incappare in uno sbaglio se per caso la provincia di Agrigento non venisse cambiata. Insomma, il form su web non ci assicura di eventualierrori di inserimento e/o sviste.
Idem con patate per l’insegnamento/classi di concorso.
Idem con patate per la Fascia.
Buona norma è ripresentare “Immettere fascia” o “Immettere insegnamento” ogniqualvolta cambia il tipo di fascia per un certo insegnamento.
Alla fine premere il bottone Conferma.
Le sedi esprimibili. Procedura molto discutibile, poiché è noto che il ripetersi di operazioni uguali o simili in successione comporta la generazione di errori nell’immissione dei dati. In questo caso, è lo stesso sitema a forzare una successione di operazioni uguali, Aggiungi->Ricerca->Ricerca->Spunta la casella->Inserisci.
Non è possibile scegliere più di una scuola alla volta! Indi, se dovete insegnare negli ITIS, una volta effettuata la ricerca degli ITIS dal pannello apposito, al massimo sarà permesso di porre uno spunto alla volta. Se, per esempio, interessa insegnare in tutti i Licei Scientifici, non si possono segnare tutti insieme e inserirli in un sol colpo…a meno che non abbia un significato, diverso da quanto stabilito a decreto, la colonna Preferenza, a partire da 2 (la prima riga è la scuola capofila).
Non solo, la scuola già inserita nel giro precedente Aggiungi->Ricerca->Ricerca->Spunta la casella->Inserisci ricompare ognivolta che si ricercano la stessa tipologia di scuola, favorendo probabilmente (non ho provato visto che non dovevo collaudare il Modello B) l’immissione multipla della stessa scuola tra le 20 possibili; per questo motivo, l’inutilità della procedura informatizzata per la compilazione del Modello B è evidente: l’utente deve segnarsi a parte oppure spuntare da un elenco preparato in precedenza le scuole che sono già state inserite nel Modello B online.
L’aspirante è responsabile della scelta delle scuole ove insegnare; ma è anche vero che esiste una tabella che esprime la correlazione tra classi di concorso e tipologie di scuole, nonché delle materie previste: perché, dunque, la compilazione online del Modello B non si avvale di questa tabella cosicché, in un solo colpo, per ogni classe di concorso appaia l’elenco delle scuole di quella data provincia e l’aspirante possa scegliere le sue scuole? Non solo! Perché non vengono prospettate le classi di concorso a cui si può accedere con una data laurea, visto che queste informazioni sono già riportate all’URL MIUR – Innovazione Scuola – Tecnologie e Amministrazione – I servizi?
In cascata… data la laurea si ottengono le scuole ove si può insegnare. Quindi, via web si assicura un binario sicuro su cui muoversi per compilare correttamente il Modello B (e quindi anche A/1 e A/2), evitando che il personale amministrativo delle scuole debba procedere a verificare l’esattezza dei dati per ogni candidato alle supplenze scolastiche.
La compilazione del Modello B è un processo irreversibile: una volta che si sceglie di cliccare sul bottone Registra, tutti i dati inseriti non sono più modificabili.
La compilazione del Modello B è un processo irrazionabile: non è possibile salvare i dati intermedi e riprendere la procedura telematica da dove ci si è fermati. Se ci si è accorti di un qualche errore, il bottone Esci fa ritonare alla pagina inziale, perdendo qualsiasi immissione di dati: occorre rifare tutto daccapo.
La compilazione del Modello B è un processo poco trasparente: non permette di visionare i dati immessi, se non alla fine di tutta la procedura. La qualità spartana dell’applicazione web permette, comunque, di modificare i dati inseriti nel Modello B compilato online, nel caso che dalla stampa del Modello B, o rilettura a video, si riscontrassero degli errori: ciò lo si deduce dal testo della e-mail che viene inviato, Qualora dalla verifica emergesse che talune informazioni sono state trasmesse in maniera non corretta, La invitiamo ad accedere nuovamente all` applicazione, modificare i dati trasmessi e procedere con un nuovo inoltro, purchè entro il termine ultimo di presentazione domande, fissato al 31 luglio 2009. Tuttavia, non viene rimarcato che dovrà essere effettuato l’invio per raccomandata A/R del cartaceo, come previsto dal decreto 56/2009, .
ANZI, l’inizio della e-mail conferma l’inoltro del Modello B alla scuola presecelta, che è la prima nell’elenco delle sedi esprimibili riportate a pagina 3 del Modello B, con la seguente frase:
Gentile utente,
al fine di consentirLe una ulteriore verifica e la conservazione dell` istanza presentata, Le inviamo, in allegato, il modulo trasmesso per la scelta delle sedi ai fini dell’inclusione nelle graduatorie d’istituto del personale docente per il biennio 2009-2011 alla scuola ……..
mentre nel decreto 56/2009 si legge, art. 6 comma 6,
Il Mod. B deve essere indirizzato alla stessa
istituzione scolastica alla quale sono stati indirizzati i Mod. A/1 e A/2.
La lingua italiana deve essere conosciuta molto bene: indirizzato starà per inviato? Indi, via raccomandata? Oppure indirizzato sta per indicare la denominazione istituto scolastico e codice meccanografico nello spazio riservato all’uopo nel Modello B? Dunque, dunque, un dizionario offre queste indicazioni:
Indirizzare ant. indrizzare [in-driz-zà-re], v. tr.
1 inviare, far andare in un luogo, in una direzione: mi hanno indirizzato qui | indirizzare qualcuno da una persona, indicargliela perché possa valersi della sua opera o riceverne aiuto, consiglio
2 (fig.) avviare, instradare: indirizzare un giovane allo studio, a un’arte; indirizzare al bene, al male
3 rivolgere: indirizzare la parola a qualcuno; indirizzare il pensiero ad altre cose
4 spedire una lettera, una cartolina ecc., scrivendoci sopra l’indirizzo del destinatario: le domande vanno indirizzate all’amministrazione ||| indirizzarsi v. rifl. incamminarsi, avviarsi verso una certa meta (anche fig.) | indirizzarsi a qualcuno, rivolgersi a lui per averne aiuto, consiglio .
con i seguenti
Sinonimi/Contrari v.tr.
1 Sin. inviare, mandare; incanalare, istradare
2 (fig.) Sin. avviare, orientare; guidare, dirigere Contr. distogliere, sviare, stornare
3 (parole, discorsi a qualcuno) Sin. rivolgere, volgere, dirigere
4 (una lettera, una domanda ecc.) Sin. spedire, inviare, mandare v.rifl.
e per inviare
Inviare v. tr. [io invìo ecc.]
1 mandare, spedire, indirizzare: inviare un pacco, una lettera; inviare saluti, ringraziamenti; inviare un messaggero
e per spedire
Spedire v. tr. [io spedisco, tu spedisci ecc.]
1 (ant.) sbrigare, disimpegnare: spedire una faccenda | oggi è usato soltanto in alcune locuzioni: spedire una ricetta, preparare un farmaco secondo quanto indicato sulla ricetta; spedire una bolla, un breve, nel linguaggio della curia pontificia, compilarli, stenderli nella forma dovuta; spedire una causa, nel linguaggio forense, discuterla ed emettere la sentenza
2 inviare qualcosa per mezzo della posta o mediante trasporti di altro genere: spedire una raccomandata, un pacco, un assegno; spedire per espresso, per via aerea, per corriere; spedire via mare, via terra
Già nei sinonimi di indirizzare compare spedire, nel caso specifico della domanda o lettera, la quale dice inviare qualcosa per posta. Perché il decreto non è stato più preciso? Del tipo, il Modello B conterrà l’intestazione della scuola a cui verrà inviato telematicamente lo stesso, senza nessun bisogno di invio cartaceo dello stesso Modello B?
Abbandoniamo il significato dei vocaboli della lingua italiana del parlare comune e immedesimiamoci nei meandri del cervello di coloro che hanno scritto il decreto e costruito la procedura online per poter capire appieno il significato dei vocaboli della lingua italiana utilizzata. Il vocabolario o dizionario è inutile a chi legge se chi scrive non lo ha utilizzato!
Una volta completato ci si rende conto di quanto sia scarno questo Modello B.
Il Modello B va inviato/indirizzato (!?!?!?!?!) alla scuola indicata nei precedenti modelli A/1 e A/2, scuola che è stata, ovviamente, indicata come la prima dell’elenco di scuole del Modello B, Preferenza 1. Via raccomandata con ricevuta di ritorno, altri 3,50 euro circa ? Dubbio atroce. Gli impiegati amministrativi riceveranno altro cartaceo, se lo leggeranno e cercheranno di non fare errori, magari quegfli stessi che l’aspirante ha cercato di evitare; ben diversa sarebbe stata la situazione se i dati fossero sati inviati telematicamente alla scuola in formato elettronico, così un software apposito avrebbe potuto rileggersi automaticamente i dati ricevuti, ricontrollarli automaticamente (sempre in riferimento alle disposizioni di legge e decreti vari).
Insomma: la procedura telematica è una scusa burocratica, non nel senso seguente, ove le procedure sono sensate e stabili,
Burocrazia s. f.
1 complesso di uffici, gerarchicamente ordinati, che svolgono secondo determinate procedure i compiti della pubblica amministrazione,
bensì nel senso negativo,
Burocrazia s. f.
2 (spreg.) osservanza pedante e formalistica dei regolamenti,
per la mera immissione dei codici meccanografici scolastici. L’utente non ottiene un vantaggio con la compilazione online poiché l’obiettivo dell’amministrazione pubblica è quello di sgravarsi del proprio lavoro, rimandandolo, grazie all’innovazione pubblicizzata, al cittadino. Insomma, al docente precario interessa sapere, in primis, ove potrà insegnare in virtù del titolo di laurea che ha conseguito; potrà scegliersi le scuole, che conosce per la loro Denominazione non certo per il loro codice meccanografico…
Infine. Si osservi che uno dei lati positivi della informatizzazione è poter disporre della ricevuta di ciò che si è inviato, contenuto e data. In caso di difformità tra il Modello B inviato e quello recepito dalla scuola che lo ha ricevuto, bisognerà recarsi nella scuola scelta a parecchi chilometri di distanza o spendere cifre di telefonate per poter chiarire eventuali discrepanze e fare ricorsi: cominciare a spendere ancor prima di avere uno stipendio…
Utopia? Assolutamente no! E’ sufficiente un pò di buon senso.
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LAURA detto
E SE SI SBAGLIA…. COSA SUCCEDE?
SAREMO FUORI DAL GIOCO?
E’ UN’ALTRA MANOVRA DEL GOVERNO PER TAGLIARE LE GAMBE AI PRECARI?
lasquola detto
Se si sbaglia, si sbaglia anche con il cartaceo. Ciò che mi ha lasciato perplesso è non poter stampare i quattro miseri fogli prodotti prima di dare l’okay: evidentemente chi spinge per l’informatizzazione totale non sa che un libro lo si legge meglio se è su carta e non se è a video; ignora sicuramente la differenza che esiste tra libro e manuale.
Ad ogni modo, non rimane che prendere atto che la compilazione online del Modello B necessita forzatamente di penna e carta, per scriversi, prima di iniziare la procedura telematica, la provincia di riferimento, le classi di concorso in cui si è abilitati(fascia I), le classi di concorso in cui si accede per sola laurea (fascia 3), le scuole preferite. Fatto ciò, iniziare l’avventura immettendo la provincia di riferimento, la classe di concorso in cui si è abilitati e la fascia 1 della GI, premere Aggiungi, seconda classe di concorso e fascia 1 per la seconda abilitazione, eccetera, premere Aggiungi per inserire, una alla volta, tutte le classi di fascia 3 della GI a cui si può accedere e scegliere Fascia 3, … alla fine Conferma. Poi per le sedi esprimibili premere Ricerca e inserire PER PRIMA la scuola di riferimento come nel Modello A/1 e A/2. La scelta delle scuole è facilitata immettendo la Denominazione Istituzione Scolastica (il nome della scuola, e.s. Marconi) premendo Ricerca e poi Ricerca, spuntare il quadratino e click su Inserisci. La carta e penna serve per ricordarsi quali scuole abbiamo già inserito poiché il software online non lo prevede.
Molta pazienza.
Silvia detto
ho compilato il modello a2 entro il 30 giugno, non mi interessano le graduatorie di quelle fasce del predetto modello a2, poiche’, per il punteggio che mi ritrovo, non lavoro.
ora mi trovo a dover scegliere, per il modello B, per forza la stessa provincia già scelta per il modello A2. che non mi interessa più perche penso che non lavorerò neanchè con le graduatorie del modello B.
Domanda: posso scegliere per il modello B un’altra provincia diversa da quella scelta del modello A2, rinunciando ad essere inserito nelle graduatorie di II e III fascia gia scelte 30 giugno per modello A2?
lasquola detto
La scelta della provincia della III fascia andava fatta entro il 30 giugno; detta provincia poteva essere diversa da quella delle graduatorie a esaurimento.
La compilazione dei modelli A1(II fascia) e A2 (III fascia) comportava la scelta dell’aspirante della provincia in cui presentarsi nelle GI, graduatorie d’istituto, di II fascia, per esempio; infatti, bisognava scegliere l’istituto capofila, indicarlo nel modello A2 e ricordarsi di riportarlo nel modello B online. La scelta operata nel modello A2 indica la provincia scelta per la II fascia e la III fascia; tale scelta doveva essere fatta in relazione alle possibilità di fare supplenze in II e III fascia.
A mio avviso, il modello B e’ solo una burocrazia per ottenere in maniera corretta i codici meccanografici delle scuole.
Il modello B non serve per le GE.
Il consiglio e’ di compilare il modello B comunque, anche se non si e’ interessati.
La cattiva gestione delle domande in questo biennio ha generato tante difficolta’, come analizzato in alcuni recenti post di lasquola.wordpress.com; tanto valeva fare tutto online in un sol colpo!
laura detto
continua a darmi problemi per la compilazione della terza fascia alle superiori, mentre la mia di 1^ fascia non ha dato nessun problema.
mi dà sempre utente non registrato, errore ecc
e anche ” nel caso di delega il cod personale è quello del delegato!!!!
io ho fatto la domanda per i miei figli e ho portato la delega nella scuola scelta, ma non ho ricevuto nessun codice personale.
come caspita funziona?
grazie a chi mi può aiutare
emy detto
scusate io ho fatto il modello b solo che non è arrivato il pdf nella caSella di posta e non si trova neanche nell’archivio ma rirntrando e facendo nuovamente la domanda mi dice” attenzione la registrazione è stata gia effettuata con successo” ma non arriva nulla indietro
lasquola detto
Il Modello B arriva sulla casella di posta indicata nel proprio profilo. Inoltre la si trova, corredata di forma digitale, nel link 2009 in alto a sinistra della prima pagina una volta effettuato l’accesso.
angela detto
Buongriono,
scusatemi sono un architetto..e questa’anno voelvo iscrivermi alle graduatorie per le supplenze. L’avevo fatto qualche anno fa, grazie al prezioso aiuto di una gentilissima segretaria, avevo compilato tutti i documenti con lei. Oggi mi trovo a doverli compilare autonomamente via internet e mi sto un po’ perdendo..
Ho già fatto tutte le iscrizioni, codici, identificazioni a scuola ecc..ora mi trovo con il modello B vero e proprio da compilare..
Come procedo, esiste una sorta di guida?
Mi sono arenata già sulla prima schermata, con la scelta degli istituti e,
una volta scelto l’insegnamento, cos’è la fascia di graduatoria di istituto?
Scusate l’ignoranza…
saluti e grazie a chi mi potrà essere d’aiuto.
lasquola detto
C’è una guida predisposta dal MIUR per la compilazione del Modello B, eccola. Spero che i modelli A/1 e/o A/2 siano già stati spediti. Una sorta di flusso operativo molto spicciolo la si trova nel post Modello B online, senza parole.
TERESA detto
Buona sera, sono laureata in studi comparatistici con lingua straniera spagnolo (AA445-AA446). poiche’ lo spagnolo non si insegna in così tante scuole, si possono inserire tra le 20 sedi scuole paritarie? i licei linguistici sono solo paritari e nella compilazione del modello b non compaiono..qualcuno saprebbe rispondermi al riguardo?grazie in anticipo
lasquola detto
Non so come poterLa aiutare, non riesco a capire l’esistenza di scuole paritarie (si veda “Quando il lavoro non ti rende non ‘ricattabile’”), soprattutto quando il compenso orario è sugli otto euro l’ora…
Gerry detto
Ciao a tutti. Mi hanno comunicato dalla scuola presso cui ho presentato il modulo A/2 che non riescono ad immettere online i miei dati relativi al punteggio delle graduatorie poichè ho compilato il modulo B indicando una provincia diversa da quella del modulo A/2 e la prima scuola del modulo B non coincide con la prima del modulo A/2.
Premesso che dopo diversi tentativi effettuati con la compilazione online del modulo B quando inserivo come prima scuola la medesima del modulo A mi evidenziava in rosso tale scuola. Tale problema è stato risolto solo quando ho indicato come prima scuola una della provincia indicata nella richiesta.
Rischio di essere adesso escluso dalle graduatorie di istituto ? Ci sarà una soluzione o saro’ costretto a trasferirmi per lavoro in un’altra nazione:-)???
Grazie
lasquola detto
Con l’indicazione di tre ulteriori provincie per questo biennio, sperando che lo tolgano nel prossimo, sembra che l’intento del MIUR sia proprio spingere i precari a trovare lavoro in un’altra nazione.
Inoltre, la commistione cartaceo-telematica tra vari documenti da presentare è veramente deleteria: occorreva decidere nel modello A/2 quale scuola fosse la “scuola polo” e reindicarla nel modello B per via telematica (il modello B online non poteva certamente leggere il cartaceo, ma come dici si è accorto dell’incongruenza proprio perché gli addetti USP hanno trascritto i dati cartacei in formato elettronico). Chiedere alla scuola, ove è stata indirizzato il modello A/2, potrebbe essere un aiuto per capire quali dati siano stati effettivamente trascritti.
Gerry detto
Ho accertato l’incongruenza tra l’indicazione del medesimo istituto nel Modulo A/2 bis e Modulo B. A seguito di tale incongruenza l’Istituto indicato come primo nell’elenco nel modulo A/2bis è impossibilitato a inserire il mio punteggio per via telematica.A questo punto e’ certa l’esclusione o ci sono altre vie alternative?
Grazie
lasquola detto
A regola, la domanda per le GI dovrebbe essere nulla; d’altronde, il MIUR ha prodotto l’immissione telematica come unica modalità.
TUTTAVIA, la stupidità di produrre prima un modello cartaceo e poi un modello elettronico dovrebbe permetterti di far evidenziare che la procedura telematica non poteva in alcun modo tenere conto dei dati precedenti immessi tramite supporto cartaceo. DI PIU’, i dati del cartaceo saranno stato recepiti sicuramente per via telematica, per cui questi dati si dovrebbero trovare anche in formato elettronico presso il MIUR o ufficio equivalente ==> il modello B avrebbe dovuto tenere conto dei dati precedentemente immessi tramite supporto cartaceo e registrati successivamente in formato elettronico.
Lo Stato è Stato e fa come vuole; tutto sta nel trovare l’impiegato giusto che possa var valere questa incongruenza nella modalità di aggiornamento un pò cartacea e un pò telematica di questo inusuale biennio.
lasquola detto
La nota del MIUR a proposito del modello B, siamo solo un mese dopo la chiusura dell’inoltro per via telematica.
Dunque.
In riferimento alle segnalazioni pervenute a questo Ministero da parte degli aspiranti e del personale dei nuclei di supporto per il procedimento in oggetto, si intendono fornire i seguenti chiarimenti:
1. non è possibile accettare reclami in merito al modello B riferiti a situazioni per le quali non fosse completata la registrazione entro le ore 14.00 del 4 agosto. Qualora l’aspirante si fosse rivolto alla scuola di riferimento nei tempi e nei modi previsti, queste problematiche sarebbero state risolte con il supporto del sistema informativo;
2. fatto salvo quanto già disciplinato con nota prot. 12260 del 19/08/2009, non è possibile accettare reclami in merito al modello B riferiti a situazioni per le quali non sia presente il pdf del modello nell’archivio personale dell’aspirante. Infatti, nella guida all’uso dell’applicazione informatizzata era chiaramente descritto l’inoltro dell’e-mail e l’archiviazione del pdf a riscontro del completamento dell’operazione.
Ci sono voluti anni perché il contratto di vendita/acquisto fosse stabilito in sede di compra/vendita. Qui, prima si aderisce e poi ti dicono le regole.