Posta elettronica al Ministero d’Istruzione.
Pubblicato da lasquola su venerdì 6 novembre 2009

Tutti coloro che hanno un rapporto non saltuario o temporaneo con il Ministero d’Istruzione hanno diritto a richiedere un’indirizzo di posta elettronica @istruzione.it.
1 n/a
2 n/a
3 facoltà assicurata dalla legge di manifestare o mettere in atto una determinata volontà o di esigere che altri agiscano in un dato modo o si astengano da un dato comportamento
Si assicura un diritto, in realtà si è obbligati ad aderire, venendo meno la facoltà di mettere in atto o meno la propria volontà decisionale in merito. Avere una casella di posta elettronica presso il Ministero d’Istruzione è, quindi, obbligatorio per ricevere il cedolino dello stipendio e il Cud; il perché si legge qui appresso:
| Direzione Generale per i Sistemi Informativi | |
| Cedolino Elettronico | |
| Con il progetto E-cedolino continua il percorso dell’Amministrazione verso l’implementazione di nuovi servizi a valore aggiunto per la comunità dei propri utenti. In collaborazione con i competenti uffici del Ministero dell’Economia e delle Finanze, dopo una prima fase di sperimentazione, l’invio del cedolino elettronico nelle caselle personali del dominio “istruzione.it” passa alla condizione di regime.Da aprile sarà sospeso l’invio della versione cartacea, consentendo di cogliere ulteriori importanti benefici in termini di risparmi economici sulle spese si spedizione e stampa, benefici che si aggiungono alla rapidità e all’anticipo con cui il cedolino elettronico viene reso disponibile rispetto alla versione cartacea. In questa area troverete tutte le informazioni sul progetto e le notizie sugli ulteriori sviluppi dell’iniziativa. | |
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Se ho la casella di posta, posso chiedere di non ricevere il cedolino elettronico?
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Che dire a proposito? In primis, tutto il processo di registrazione viene effettuato alla pagina web del Ministero d’Istruzione utilizzando la modalità http:// anziché quella https://: insomma, niente server sicuro nella transazione dei dati da/verso il terminale del docente; anche la password (ristretta tra otto e quattordici caratteri) viene presentata sulla pagina web in chiaro (senza i famosi pallini al posto dei caratteri alfanumerici). Tutti i dati immessi, necessari all’identificazione del soggetto docente che si connette per la consultazione della propria casella di posta elettronica, password e domanda di sicurezza comprese,vengono visualizzati senza protezione sulla web che riassume le proprie scelte prima di chiedere conferma della registrazione in atto: incredibile!
Eppure, lasciando ad altri il significato di che cosa s’intenda per esattezza e disponibilità dei dati,
sicurezza dell’accesso;
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Dopo aver effettuato la registrazione al servizio di posta elettronica, quanto tempo devo attendere prima di ricevere il cedolino elettronico?
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Perché non sono sempre disponibili tutti i cedolini con data antecedente alla data di registrazione della casella di posta elettronica? Semplice, la casella di posta ha una capacità di 10 MB…e che cos’è questa innovazione dell’apparato burocratico dello Stato, quando, al contempo, la capacità di memorizzazione delle e-mail su yahoo, hotmail e msn si aggirano a oltre 1GB?
Dunque, toccherà al singolo docente archiviarsi i cedolini e i Cud, della serie lo Stato risparmia e il relativo risparmio ricade sulle spalle dei cittadini: ogni cittadino, quindi, si sobbarcherà i costi di gestione dei cedolini, acquistando carta, stampante (se ci fosse la telematica in azione anche la carta diverrebbe un di più) e relativi costi delle cartucce. Si faccia un conto veloce veloce. Si parla tanto di richiesta dello spirito di abnegazione da parte della classe docente; il biennio 2009/2011 è iniziato con la bella pensata delle GaE-coda (il cui unico scopo è quello di dare personale docente alla regione Lombardia) a cui i docenti hanno dato voce accettando incarichi, anche non su cattedre complete di dicitotto ore, in altre provincie di altre regioni (il ricatto dei dodici punti funziona alla grande, n.d.r.); docenti proiettati in provincie molto distanti dalla residenza: devono portarsi il pc con sè? ma occorre anche la stampante, per il discorso di prima…piano piano, esistono i pc in sala professori, ovvio e anche la stampante d’istituto: vecchi carrozzoni e stampanti assenti nella maggior parte dei casi, a causa dei finanziamenti sempre più ridotti [legge 133/2008]. La riflessione è d’uopo: a che cosa servono i 10MB di spazio della casella di posta elettronica del MIUR, se non è utile per tenere memorizzati i cedolini del datore di lavoro?
Per i primi 3 mesi … anche il cartaceo…E’ questo il solito handicap delle amministrazioni pubbliche, il vero senso negativo del termine burocrazia: la lentezza nel rendere attuativi i cambiamenti alle disposizioni vigenti.
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E’ possibile richiedere la spedizione di cedolini arretrati o duplicati di cedolini già inviati?
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