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Posta elettronica al Ministero d’Istruzione.

Pubblicato da lasquola su venerdì 6 novembre 2009


La casella di posta elettronica per docenti e affini.


Tutti coloro che hanno un rapporto non saltuario o temporaneo con il Ministero d’Istruzione hanno diritto a richiedere un’indirizzo di posta elettronica @istruzione.it.

Diritto s. m.

1 n/a
2 n/a
3 facoltà assicurata dalla legge di manifestare o mettere in atto una determinata volontà o di esigere che altri agiscano in un dato modo o si astengano da un dato comportamento

Si assicura un diritto, in realtà si è obbligati ad aderire, venendo meno la facoltà di mettere in atto o meno la propria volontà decisionale in merito. Avere una casella di posta elettronica presso il Ministero d’Istruzione è, quindi, obbligatorio per ricevere il cedolino dello stipendio e il Cud; il perché si legge qui appresso:


Direzione Generale per i Sistemi Informativi
Cedolino Elettronico
Con il progetto E-cedolino continua il percorso dell’Amministrazione verso l’implementazione di nuovi servizi a valore aggiunto per la comunità dei propri utenti. In collaborazione con i competenti uffici del Ministero dell’Economia e delle Finanze, dopo una prima fase di sperimentazione, l’invio del cedolino elettronico nelle caselle personali del dominio “istruzione.it” passa alla condizione di regime.Da aprile sarà sospeso l’invio della versione cartacea, consentendo di cogliere ulteriori importanti benefici in termini di risparmi economici sulle spese si spedizione e stampa, benefici che si aggiungono alla rapidità e all’anticipo con cui il cedolino elettronico viene reso disponibile rispetto alla versione cartacea. In questa area troverete tutte le informazioni sul progetto e le notizie sugli ulteriori sviluppi dell’iniziativa.
aggiornato: 09/05/2007


Ecco l’obbligo:

 


Se ho la casella di posta, posso chiedere di non ricevere il cedolino elettronico?
Codice: F000078
Data creazione: 30-03-2007
Data ultima modifica: 06-11-2009
No, non è possibile richiedere l’assegnazione di una casella nel dominio istruzione.it e contemporaneamente rifiutare la ricezione del cedolino in formato elettronico.


Trattasi di risparmi sulle spese di gestione del Ministero d’Istruzione, così come i tagli di circa sette miliardi e ottocento milioni [Guerra di numeri; chi avrà ragione?] in quattro anni a partire dall’anno 2008. Trattasi di importanti benefici a favore del Ministero d’Istruzione, introdotti nella finanziaria 2005 [toh, che coincidenza...medesimo logotipo della finanziaria del 2008] che stabiliva all’art.1 comma 197

197. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, i cedolini per il pagamento delle competenze stipendiali del personale delle amministrazioni di cui all’articolo 1 del decreto legislativo 12 febbraio 1993, n. 39, purchè sia già in possesso di caselle di posta elettronica fornite dall’amministrazione, sono trasmessi, tenuto conto del diritto alla riservatezza, esclusivamente per via telematica all’indirizzo di posta elettronica assegnato a ciascun dipendente. Con decreto di natura non regolamentare del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro per l’innovazione e le tecnologie, sono emanate le relative norme attuative.


reso operativo con un decreto attuativo del 12 gennaio 2006, lo stesso con cui si dava attuazione alla carta d’identità elettronica, alla carta nazionale dei servizi,
di concerto con il Ministero per l’innovazione e le tecnologie: lo Stato s’innova e i benefici non ricadono sui cittadini, quegli stessi cittadini che ha in carico di tutelare, secondo la Costituzione Italiana. Un concetto d’innovazione che va controcorrente, che non ha niente a che fare con l’apparato burocratico, secondo il significato positivo del termine che è stato alla base dell’efficienza statale dello Stato Borbonico, per poi tramutarsi in negativo con il passare degli anni dall’Unità d’Italia; basta riferirsi alle F.A.Q. per capire che ci vuole poco a tradire le buone intenzioni iniziali.
Dunque:
Art.5 commi 4 e 5 - 4. L’amministrazione mette a disposizione dei dipendenti strumenti adeguati ai fini dell’accesso al sito web di cui al comma 1, della visualizzazione, del salvataggio e della stampa del cedolino elettronico.
5. Ove possibile, l’amministrazione consente ai dipendenti di accedere al sito di cui al comma 1 sulla propria Intranet o anche attraverso la rete Internet, adottando gli opportuni criteri di sicurezza.

Che dire a proposito? In primis, tutto il processo di registrazione viene effettuato alla pagina web del Ministero d’Istruzione utilizzando la modalità http:// anziché quella https://: insomma, niente server sicuro nella transazione dei dati da/verso il terminale del docente; anche la password (ristretta tra otto e quattordici caratteri) viene presentata sulla pagina web in chiaro (senza i famosi pallini al posto dei caratteri alfanumerici). Tutti i dati immessi, necessari all’identificazione del soggetto docente che si connette per la consultazione della propria casella di posta elettronica, password e domanda di sicurezza comprese,vengono visualizzati senza protezione sulla web che riassume le proprie scelte prima di chiedere conferma della registrazione in atto: incredibile!
Eppure, lasciando ad altri il significato di che cosa s’intenda per esattezza e disponibilità dei dati,

Art. 5 comma 2. L’accesso del dipendente al sito web di cui al comma 1, avviene mediante l’utilizzazione di canali di trasmissione che garantiscano l’esattezza, la disponibilità, l’integrità e la riservatezza dei dati.
nonché l’art.1 comma 1 par. d
Art. 1 comma 1 par.d. «Autenticazione informatica»: la validazione dell’insieme di dati attribuiti in modo esclusivo e univoco a un soggetto, che ne distinguono l’identità nei sistemi informativi, effettuata attraverso opportune tecnologie al fine di garantire la
sicurezza dell’accesso
;

Dopo aver effettuato la registrazione al servizio di posta elettronica, quanto tempo devo attendere prima di ricevere il cedolino elettronico?
Codice: F000074
Data creazione: 30-03-2007
Data ultima modifica: 06-11-2009
Riceverà il cedolino elettronico entro al massimo il secondo mese successivo alla registrazione, in funzione della data del mese in cui la casella di posta viene acquisita. Per i primi 3 mesi di ricezione del cedolino elettronico si continuerà comunque a ricevere anche il cartaceo.

Perché non sono sempre disponibili tutti i cedolini con data antecedente alla data di registrazione della casella di posta elettronica? Semplice, la casella di posta ha una capacità di 10 MB…e che cos’è questa innovazione dell’apparato burocratico dello Stato, quando, al contempo, la capacità di memorizzazione delle e-mail su yahoo, hotmail e msn si aggirano a oltre 1GB?

Dunque, toccherà al singolo docente archiviarsi i cedolini e i Cud, della serie lo Stato risparmia e il relativo risparmio ricade sulle spalle dei cittadini: ogni cittadino, quindi, si sobbarcherà i costi di gestione dei cedolini, acquistando carta, stampante (se ci fosse la telematica in azione anche la carta diverrebbe un di più) e relativi costi delle cartucce. Si faccia un conto veloce veloce. Si parla tanto di richiesta dello spirito di abnegazione da parte della classe docente; il biennio 2009/2011 è iniziato con la bella pensata delle GaE-coda (il cui unico scopo è quello di dare personale docente alla regione Lombardia) a cui i docenti hanno dato voce accettando incarichi, anche non su cattedre complete di dicitotto ore, in altre provincie di altre regioni (il ricatto dei dodici punti funziona alla grande, n.d.r.); docenti proiettati in provincie molto distanti dalla residenza: devono portarsi il pc con sè? ma occorre anche la stampante, per il discorso di prima…piano piano, esistono i pc in sala professori, ovvio e anche la stampante d’istituto: vecchi carrozzoni e stampanti assenti nella maggior parte dei casi, a causa dei finanziamenti sempre più ridotti [legge 133/2008]. La riflessione è d’uopo: a che cosa servono i 10MB di spazio della casella di posta elettronica del MIUR, se non è utile per tenere memorizzati i cedolini del datore di lavoro?

Per i primi 3 mesi … anche il cartaceo…E’ questo il solito handicap delle amministrazioni pubbliche, il vero senso negativo del termine burocrazia: la lentezza nel rendere attuativi i cambiamenti alle disposizioni vigenti.


E’ possibile richiedere la spedizione di cedolini arretrati o duplicati di cedolini già inviati?
Codice: F000079
Data creazione: 30-03-2007
Data ultima modifica: 06-11-2009
No, i cedolini elettronici arretrati o i duplicati non possono essere richiesti.


Eccola, la telematica! Come la intende un apparato burocratico statale compromesso, senza direttive, senza controllo, completamente allo sbando; se ne era già parlato a proposito del sito web dell’USP di Firenze ove è possibile interrogare il database delle graduatorie a esaurimento provinciali, mentre negli altri USP c’è un banale documento in formato pdf, copia del cartaceo affisso all’albo dell’USP stesso. Quest’ultimo esempio non è telematica, non è informatizzazione!
aaaa

5. Il formato del file deve supportare funzionalità per la sicurezza e la protezione del contenuto, nonché per l’autenticità dello stesso, eventualmente anche mediante inserimento di un codice grafico di autenticazione, al fine di garantire l’associazione univoca tra il file medesimo e la sua rappresentazione a stampa tramite una o più evidenze informatiche.

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