La sQuola, con la Q maiuscola

La qualità totale della sCuola si riflette nel domani dei ragazzi

Archivio per la categoria ‘A034’

Il 4 che diventa 6.

Pubblicato da lasquola su martedì 22 giugno 2010

Poche considerazioni lampo.

Il voto di condotta, per nuovo regolamento, che deve rispecchiare l’andamento dei voti finali degli scrutini. Avrà un senso valutare nel tempo i ragazzi nello studio se i regolamenti sulla valutazione delle loro prestazioni cambiano ogni anno?

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Quale altra verità si cela dietro il tetto del 30%?

Pubblicato da lasquola su lunedì 14 settembre 2009

Notizia Ansa Italia.

» 2009-09-14 12:42
Scuola: tetto 30% per stranieri
Ministro su proteste, minoranza confonde scuola con agone polito
(ANSA) – ROMA, 14 SET – Il ministero dell’Istruzione sta studiando gli aspetti tecnici per introdurre un limite del 30% di presenza di alunni stranieri in classe. Lo ha confermato il ministro Gelmini. ”Accade in alcune classi che la presenza degli immigrati sfiori il 100% – ha detto – non sono le condizioni adatte per favorire l’integrazione”. Sulle proteste di questi giorni ha commentato: ‘Una minoranza confonde la scuola con l’agone politico. Stigmatizzo chi piega la scuola agli interessi di parte’.

Dopo gli aspetti tecnici che hanno portato alla bella pensata delle tre ulteriori provincie, c’è un ampio margine per rabbrividire al solo pensiero di come il Ministero d’Istruzione metterà le mani sugli aspetti psico-pedagogici dell’integrazione; dopo il nulla di fatto Leggi il seguito di questo post »

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Dalle calende greche alle calende italiane.

Pubblicato da lasquola su domenica 13 settembre 2009

Ci risiamo, la vecchia concezione della scuola tutta attorniata, strettamente fedele -nella buona e cattiva sorte- e subalterna,al MIUR, non lascia spazio all’autonomia scolastica; questa sconosciuta autonomia ancora non riconosciuta come tale benché sancita per legge…ma si sa, come nozione basillare del diritto, che lo Stato è l’ultimo a sottostare alle proprie leggi e può usare la forza per imporla.

S’intende qui il termine calende italiane come una nuova misura delle tempistiche per il reclutamento del personale docente precario, misura utile per essere adottata in astronomia per la misura delle lunghe distanze o in archeologia per indicare, all’indietro, la notte dei tempi; il termine calende greche [Concretizzazione delle assunzione del personale docente alle calende greche], si nota, indica un lasso temporale troppo breve…


USP Mantova

USP Mantova


…omissis…

Si fa riferimento alla precedente circolare di questo Ufficio prot. n. 13090 dell’ 01/09/09 relativa alla pubblicazione delle graduatorie di circolo ed istituto definitiva 1° fascia- provvisorie 2° e 3° fascia e alla precisazione ministeriale 13207 del 7/09/09 in Intranet (che comunque si allega).


Ci risiamo con la trasparenza. Il documento allegato non si apre. Ciò che, comunque, fa discutere è la tipologia in Intranet, che fa Leggi il seguito di questo post »

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Concretizzazione delle assunzioni del personale docente alle calende greche.

Pubblicato da lasquola su mercoledì 9 settembre 2009

Più know-how si ha più canali comunicativi si hanno a disposizione; da reminiscenze greco-latine, “concretizzazione delle assunzioni del personale docente alle calende greche“, a quelle bibliche, concretizzazione delle assunzioni del personale docente “ha di là a da venire a giudicare i vivi e i morti. Nella sostanza, la veste serve a diffondere meglio il messaggio; in sostanza, il contenuto del messaggio rimane identico e per di più, purtroppo, immutabile se si lavora alla carlona, senza una pianificazione, senza una simulazione preventiva di quello che sarebbe potuto accadere con l’introduzione dell’indicazione di ulteriori tre provincie.
Si è parlato più volte di questa bella pensata del biennio 2009/2011 -ogni biennio pare sia soggetto a sperimentazioni varie che vanno, alla fine, contro gli interessi del comparto scuolastico- che avrebbe potuto svolgere un’opera benefica se opportunamente supportata da informatizzazione e telematica, previa formazione adeguata e conseguente cambio della visione che hanno l’impiegato e, a maggior ragione, il dirigente, assunti per via concorsuale, dell’ufficio e della relativa gestione.

E’ fuori dubbio tenere conto dei risultati degli osservatori condotti dal MIUR, risultati che, opportunamente, contrariamente ad altri che, al contrario, sono rimasti disponibili sul sito web del MIUR, sono statioscurati nel momento in cui il personale docente ha sottoscritto le domande di aggiornamento per GaE e GI, senza che siano state preventivamente rese note le regole per la gestione di tutte le procedure volte a fare proposte di assunzione e all’assunzione stessa del personale docente precario [Biennio 2009/2011, regole YTBD per le convocazioni, Biennio 2009/2011, altra beffa per i docenti precari]. Tra queste applicazioni, non più disponibili

Rimossa l'applicazione per consultare la consistenza aspiranti nelle GaE.

Rimossa l'applicazione per consultare la consistenza aspiranti nelle GaE.

se ne ricordano due; in ordine di apparizione temporale (l’analogia con l’elenco degli attori di un film non è casuale), la prima era sulle graduatorie esaurite, tabella che ha provocato al qui scrivente danni lavorativi sostanziali, e la seconda è stata la Leggi il seguito di questo post »

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Misure contro la crisi nella Scuola: alla fine sarà solo guerra tra poveri.

Pubblicato da lasquola su venerdì 4 settembre 2009

Una sbirciatina sul sito web del Senato della Repubblica e si può leggere quanto segue:


Emendamenti di Commissione relativi al DDL n.1724

17.8

MARIAPIA GARAVAGLIA, RUSCONI, MERCATALI, LEGNINI, BASTICO, CERUTI, VITTORIA FRANCO, MARCUCCI, ANNA MARIA SERAFINI, VERONESI, VITA

Dopo il comma 25 aggiungere i seguenti:

«25-bis. Dal 1º settembre 2009, al personale della scuola che nell’anno scolastico 2008/2009 ha prestato servizio con incarico a tempo determinato, per un periodo non inferiore a 180 giorni e non riassunto, spetta l’indennità di disoccupazione. Le percentuali di commisurazione alla retribuzione e la durata dei trattamenti di disoccupazione previsti dall’articolo 1, commi 25 e 26, della legge 24 dicembre 2007, n. 247, sono fissate nella misura del 60 per cento per i primi 12 mesi e nella misura del 50 per cento per ulteriori 12 mesi. L’indennità di disoccupazione è sospesa per i periodi in cui gli interessati prestano servizio con contratto a tempo determinato. L’indennità di disoccupazione non spetta nelle ipotesi di perdita dello stato di disoccupazione disciplinate dalla normativa in materia di incontro tra domanda e offerta di lavoro.

25-ter. All’onere derivante dall’attuazione delle disposizioni di cui al comma 25-bis, valutato nel limite massimo di 100 milioni di euro a decorrere dall’anno 2009, si provvede, a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto-legge, mediante l’incremento uniforme delle aliquote di base dell’imposta di consumo tabacchi lavorati prevista dal comma 1 dell’articolo 28 del decreto-legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427, al fine di assicurare maggiori entrate in misura non inferiore a 100 milioni di euro a decorrere dall’anno 2009».


La volontà di arginare la crisi nel comparto docente è notevole, ma si traduce, alla fine, in misure discriminatorie anche da coloro che cavalcano le ondate di proteste dei docenti precari, in riferimento al diverso indirizzo politico. Insomma, si viene ritenuti docenti o prof. o insegnanti solo se si è prestato servizio con incarico annuale (letto il post La roulette dei posti disponibili, non si sa se si deba intendere O.D. -supplenza fino al 31 agosto- oppure O.F. -supplenza fino al 30 giugno- mentre gli altri sono banalmente supplenti: ma non si dice ugualmente supplenti annuali?
La proposta, registrata tra gli emendamenti al DDL 1274, ricalca perfettamente le misure anticrisi varate nel 2008, misure che Leggi il seguito di questo post »

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La roulette dei posti disponibili.

Pubblicato da lasquola su venerdì 4 settembre 2009

Per come sono stati concepiti gli USP, l’impiego del personale docente precario si equipara alla funzione che ha una roulette: le condizioni cambiano a seconda del lancio della pallina (la sua velocità, l’altezza dal piano della roulette, l’angolo di impatto con il piano della roulette, …).
Ciò che stupisce è come i docenti precari si adeguino quasi immediatamente, tranne sparuti movimenti di manifestanti davanti alle sedi regionali del MIUR, alle disposizioni ministeriali: povera e incompresa autonomia scolastica…

A quasi riprendere l’esempio del post Biennio 2009/2001, cattedre che vanno, cattedre che non vengono, in cui si analizzava la difficoltà di reperire chiaramente i documenti pubblici prodotti da un USP per tracciare con trasparenza i movimenti del personale docente, così come di altro tipo di personale, l’intento qui è nel mettere in luce la dose di fortuna, che in una società civile ed evoluta dovrebbe essere molto contenuta, necessaria per prendere una proposta di assunzione nel comparto Scuola.

A conferma di altri articoli pubblicati in questo blog, gli sforzi del MIUR per aiutare il proprio personale docente e non docente si sono rivelati inutili, disastrosi e addirittura fuorvianti.
Quest’ultima caratteristica ricalca fedelmente gli avvenimenti successi al sottoscritto; tuttavia, questo articolo esula dal raccontare le vicissitudini del ‘autore, pur cercando di tracciare un quadro comune ad altri aspiranti precari.

Sappiamo della tabella graduatorie esaurite, utilizzata alla grande per la scelta della sede provinciale USP in cui iscriversi alle GaE, in attesa dell’apertura delle iscrizioni prevista per il 2007. La pagina web non esiste più nel sito web del MIUR, Home > Personale della Scuola > Reclutamento > Graduatorie ad esaurimento; rimane solo lo studio sulle graduatorie a esaurimento…


Osservatorio sulle graduatorie permanenti 2006
Profilo degli iscritti e distribuzione geografica
Roma, 16 aprile 2007
rapporto_graduatorie_max
Questo studio sulle graduatorie permanenti del personale docente – diventate “graduatorie ad esaurimento” per effetto della legge 296/2006 ( finanziaria 2007 ) – si basa sui dati presenti nel Sistema Informativo della Pubblica Istruzione alla data del 19.10.2006. Lo studio offre un quadro analitico della composizione delle graduatorie, della loro effettiva consistenza numerica, della loro connotazione ed articolazione professionale:
Tra i risultati più importanti si segnalano:

  • il consistente scarto tra gli iscritti alle graduatorie ( 444.852 ) e gli aspiranti in condizioni di effettivo precariato ( 237.000 );
  • l’elevato tasso di specializzazione: il 60% dei candidati ha conseguito l’abilitazione tramite il superamento di un concorso per titoli ed esami; si fa via via più consistente la percentuale dei titolari di laurea specialistica in scienze della formazione primaria tra gli aspiranti all’insegnamento nella scuola dell’infanzia e primaria (tra gli iscritti 2005 è rispettivamente del 24,3% e del 40,9%); cresce anche la quota degli specializzati SSIS nelle graduatorie per la scuola secondaria, pari al 27,5% degli iscritti alle graduatorie per la scuola media, e al 26,6% degli iscritti alle graduatorie per la scuola superiore (ma tra gli iscritti 2005 è rispettivamente 72,8% e 62,6%);
  • l’addensamento diversificato degli iscritti per aree territoriali, con valori nettamente più alti nel Mezzogiorno: le aree meridionali, nell’insieme, rappresentano il 46,8% del totale nazionale;
  • il diverso peso delle specifiche aree disciplinari sul totale degli iscritti alle graduatorie per la scuola secondaria, con una presenza molto alta di aspiranti all’insegnamento delle lingue straniere (25,5% del totale degli aspiranti per la secondaria di primo grado, mentre i docenti di lingue straniere sono il 14,7% dell’organico) e, viceversa, una presenza percentuale del solo 10,8%, sempre per la secondaria di primo grado, degli aspiranti all’area della matematica (a fronte di un 17% dell’organico). Anche nella secondaria di secondo grado ci sono percentuali analoghe, con indice molto basso di aspiranti agli insegnamenti di matematica, fisica, informatica, discipline tecnologiche;
  • l’elevata presenza femminile, la prevalente origine meridionale, l’età media non più giovane (37,5 anni), dati che influiscono anche sulla mobilità territoriale.

Alla osservazione in colore violaceo si può dar seguito osservando la graduatoria 2009/2010 per la A034 della provincia di Cuneo: vista la provincia di nascita, anche se niente può far presumere che detti docenti precari non siano in provincia di Cuneo sin da quando erano bambini e che, pertanto, la loro vita non si sia svolta, appunto, in quei luoghi,

Sicuramente la nota sul profilo degli iscritti alle graduatorie si sconfessa da sola, se appena appena si vanno a consultare le GI di III fascia: il lungo elenco di afferenti alla A042, informatica; non è assolutamente vero che nella secondaria di secondo grado ci sono Leggi il seguito di questo post »

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MIUR, USP, scuole: ma quale informatizzazione.

Pubblicato da lasquola su mercoledì 2 settembre 2009

Reperire le informazioni necessarie presso gli Uffici Pubblici deve essere una delle prime irrinunciabili priorità del lavoro svolto presso gli stessi uffici.
Concausa l’emergente esigenza di politiche adeguate di mobilità sostenibile, l’informatizzazione degli Uffici Pubblici si prefigge l’obiettivo di soddisfare il diritto del cittadino a usufruire dei servizi offerti della Pubbliche Amministrazioni per via telematica, non solo in sede ma anche comodamente da casa o dall’ufficio (e oggi anche tramite telefonia cellulare), tra questi, appunto la ricerca di informazioni.
L’informatizzazione, così come si presenta al tempo presente, non dà i suoi frutti. è una informatizzazione che passa attraverso la digitalizzazione dei documenti cartacei; infatti, si basa sulla presentazione digitale dei documenti cartacei: passo necessario è, quindi, la disponibilità innanzitutto del cartaceo. Ma, allora, che cosa cambia? Nulla.

A sostenere questa situazione odierna dello stato del processo di informatizzazione, vi sono esempi a portata di mano: per ciò che importa in questo blog, si prende in esame qualche aspetto del lavoro degli USP in questo inizio del biennio scolastico 2009/2011; ferraginoso e burocratico, termine qui usato in termine negativo,


Burocrazia s. f.
1 complesso di uffici, gerarchicamente ordinati, che svolgono secondo determinate procedure i compiti della pubblica amministrazione,

bensì nel senso negativo,

Burocrazia s. f.
2 (spreg.) osservanza pedante e formalistica dei regolamenti


negli anni passati, totalmente inadeguato quest’anno, complice la bella pensata delle ulteriori tre provincie.
Come già preannunciato nel post Biennio 2009/2011, altra beffa per i docenti precari, nessun cervello del pubblico impiego si è Leggi il seguito di questo post »

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Biennio 2009/2011, cattedre che vanno, cattedre che non vengono.

Pubblicato da lasquola su sabato 29 agosto 2009

<<Cattedre che non vengono…>>, non c’è nulla da meravigliarsi se si prende in esame il decreto 133/2008, in cui si decise di tagliare sette miliardi e ottocento milioni di euro (non lire italiane!!!) alla scuola pubblica, per destinarli altrove (vuoi vedere che a fine 2009 saranno stanziati soldi in più per la scuola privata? Tra queste vi è pure quella che pensa di fare la cresta sull’istruzione, pensando che sia solo ed esclusivamente un business.

Tra le <<cattedre che vanno>> si registra una pratica consolidata, secondo quanto si legge nei forum. Complice una burocrazia inutile, cartacea, irrispettosa, se non impreparata culturalmente, delle scontate potenzialità della informatizzazione degli Uffici Pubblici, si assiste a una successione quanto mai discutibile di posti disponibili che vanno e che rivengono, questi pultimi sono le cosiddette disponibilià sopraggiunte. Un comportamento irrispettoso seguito anche dagli uffici MIUR che non rispettano la temporalità degli eventi, le cosiddette news; eventi che non vanno sovrascritti, ma che vanno necessariamente riportati così come si susseguono nel tempo: trasparenza, si chiama; invece, a causa dell’impossibilità di tenere fede agli impegni presi -per esempio, la data del 3 giugno 2009 per la pubblicazione online dei documenti necessari all’iscrizione/aggiornamento delle graduatorie di circolo e di istituto del biennio 2009/2011- il documento zippato apparso sul sito web del MIUR, dm56_90.zip, veniva modificato il 5 giugno con l’aggiunta dei modelli mancanti, mentre rimaneva al suo posto, collocato sempre alla data del 3 giugno 2009.
Le news vanno inserite sul web così come si succedono temporalmente; il navigatore su internet sa benissimo che il suo browser terrà conto dei link già visitati, generalmente associandogli un colore diverso dal link non ancora cliccato o visitato, e che, di conseguenza, se ne accorgerà nel momento in cui andrà a visitare nuovamente quella medesima pagina web. L’aggiornamento della news non ha Leggi il seguito di questo post »

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Biennio 2009/2011, regole YTBD per le convocazioni.

Pubblicato da lasquola su mercoledì 15 luglio 2009

Che la gestione delle graduatorie dei docenti precari del 2009/2001 sia gestita alla carlona è fuori dubbio.

A ciò si aggiunge la poca trasparenza delle procedure interessate.

Non ultimo, la definizione in corso d’opera delle ultime regole. Eh, sì, non si sa ancora come funzioneranno le deleghe, necessarie poiché nessuno dei docenti precari, a quanto pare, possiede il dono dell’ubiquità [URL Dono dell'ubiquità dei docenti precari.] . Né comunque avrebbe voglia e denaro, in virtù del magro salario rapportato a quello dell’intera Comunità Europea, per poter presenziare di pirsona pirsonalmente a ogni convocazione, nel malaugurato caso che queste vengano gestite serialmente (che è assurdo).
A questo proposito, pare che nessuno dei tecnici (!?!?) del MIUR si sia accorto che le convocazioni vengono tenute pressoché simultaneamente in tutta Italia. Eppure, gli USP sono i loro Uffici Periferici…. ecco un facsimile di delega.


a rappresentarl__ nella scelta del ruolo e della sede per l’a.s. 2…/2…..,
impegnandosi, di conseguenza, ad accettare, incondizionatamente, la scelta operata
in virtù della presente delega.


L’avverbio incondizionatamente aveva un suo significato preciso quando ogni docente precario apparteneva a una sola Leggi il seguito di questo post »

Pubblicato in: A034, Biennio 2009/2011, convocazioni, D.M. 56/09, D.M. 8 aprile 2009, delega, docenti precari, graduatorie d'istituto I fascia, graduatorie d'istituto III fascia, Graduatorie esaurimento, Graduatorie personale docente, Ministero d'Istruzione, ministero istruzione, MIUR, Scuola pubblica, supplenze | Lascia un commento »

Biennio 2009/2011, altra beffa per i docenti precari.

Pubblicato da lasquola su martedì 14 luglio 2009

L’assenza di trasparenza per la pubblicazione delle graduatorie GE, o meglio la gestione della trasparenza fatta alla carlona, conferma in pieno che il post Dono dell’ubiquità per i docenti precari non è stato una pura elucubrazione. Da stamane, martedì 14 luglio 2009, qualche USP ha messo online le graduatorie GE per i docenti.

Quale sorpresa per i moltissimi docenti precari non vedere il proprio nome nelle graduatorie delle tre provincie aggiuntive! E prendere il numero di telefono dell’USP della provincia che è stata indicata come ulteriore provincia. E rifare il numero telefonico per tutte le volte che risultava occupato, ovviamente per le centinaia di telefonate tutte uguali (non bisogna pensare che esista solo la propria classe di concorso…). E chiedere che cosa fare, in virtù dei dieci giorni ammessi per il ricorso (l’USP di Pisa ne dà solo cinque), ricorso stabilito per le questioni di solo punteggio. E sentirsi la risposta “Dovete telefonare al vostro USP, all’USP ove appartenete…”. E la rabbia che sale al pensare che il vostro USP (per esempio, Ancona non ha ancora pubblicato niente per i docenti, solo il link, aggiornamento fatto alle 12:09 del 14 luglio 2009) non ha pubblicato le graduatorie che vi riguardano.

E’ un’escalation di ansia! Nessuna procedura di come saranno organizzate le nuove graduatorie GE è stata data nei due decreti, Leggi il seguito di questo post »

Pubblicato in: A034, Biennio 2009/2011, convocazioni, D.M. 56/09, docenti precari, Elettronica, graduatorie d'istituto I fascia, graduatorie d'istituto III fascia, Graduatorie esaurimento, Graduatorie personale docente, Ministero d'Istruzione, ministero istruzione, MIUR, qualità nella scuola, Scuola pubblica, supplenze, USP Ancona | Lascia un commento »

Modello B online, senza parole.

Pubblicato da lasquola su venerdì 3 luglio 2009

L’informatizzazione delle Pubbliche Amministrazioni si pone l’obiettivo di migliorare l’interfaccia tra cittadino e uffici pubblici: i primi esperimenti, invece, dimostrano che il cittadino dovrà sobbarcarsi l’onere di interfacce web di scarsa efficacia. Eppure, efficacia e efficienza, parti integranti della sussidiarietà prevista dalla Costituzione, devono essere un sine qua non.

Si inizia da qui, http://www.pubblica.istruzione.it/istanzeonline/index.shtml

Istanze online, il cartaceo resiste!

Istanze online, il cartaceo resiste!

Il MIUR ha previsto un tempo massimo per la compilazione del Modello B! Eppure, la compilazione online non è un esame! Dopo il messaggio di “Sessione Scaduta” non vorrei ritrovarmi a dover rifare tutti i passaggi (veramente troppi) già confermati.macché! La fregatura è quantomai è pesante: non riesco più a entrare nel sistema per ricominciare a compilare online il modello B. Questo è quello che mi si presenta.

Dopo "Sessione Scaduta" la beffa.

Dopo "Sessione Scaduta" la beffa.

Bisognerebbe chiedersi se gli addetti alla costruzione di questa, misera, interfaccia web abbiano dimestichezza con il web: blog, Leggi il seguito di questo post »

Pubblicato in: A034, Biennio 2009/2011, D.M. 56/09, docenti precari, graduatorie d'istituto I fascia, graduatorie d'istituto III fascia, Graduatorie esaurimento, Graduatorie personale docente, Ministero d'Istruzione, ministero istruzione, MIUR, Modello B, qualità nella scuola, Scuola pubblica, supplenze | 16 Commenti »

Fanno le veci del MIUR…

Pubblicato da lasquola su venerdì 5 giugno 2009

Alle ore 17:00 ancora nessuna traccia sul sito del MIUR sulle domande A/1 e A/2 per l’aggiornamento delle Graduatorie di Circolo e di Istituto.


Home page del MIUR, ore 16:57 del 5 giugno 2009

Home page del MIUR, ore 16:57 del 5 giugno 2009


Forte della mia precedente scoperta, cioè la potenza del link NovitàMIUR_novita Leggi il seguito di questo post »

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Allegato 6 al D.M. 42/2009: fonte discriminatoria ancora in voga

Pubblicato da lasquola su giovedì 7 maggio 2009

Si pensa da tempo a una forma diversa di attribuzione della posizione dei docenti delle scuole nelle graduatorie utilizzate, da tempo memorabile, per il conferimento degli insegnamenti delle materie di studio.
Con la contraddizione che regna indisturbata fino a quando qualcuno non se ne accorge e sparge ai quattro venti il grido ‘scandalo, scandalo’, come si potrà mai affrontare un discorso serio per trovare e attuare condizioni che premino il merito dei singoli docenti quando esistono ancora, alle soglie del terzo millennio, metodi di valutazione del tipo:


A parità di merito e di titoli la preferenza è determinata:

c) dalla più giovane età …omissis…


L’articolo di legge a cui si fa riferimento nell’allegato 6 del decreto ‘Blocca trasferimento della GE di riferimento’ è la legge Leggi il seguito di questo post »

Pubblicato in: A034, Biennio 2009/2011, D.M. 42/2009, D.M. 8 aprile 2009, docenti precari, Elettronica, Graduatorie esaurimento, Graduatorie personale docente, Ministero d'Istruzione, ministero istruzione, MIUR, Scuola pubblica, supplenze | Lascia un commento »

Aspiranti per la A034 a Parma: tabelle non verificate.

Pubblicato da lasquola su giovedì 7 maggio 2009

Si riprenda il discorso del post Graduatorie esaurite (2007), aspiranti (2009): cambia poco.


La fregatura è sempre in atto, quale che sia il parametro per orientare i futuri docenti di ruolo nella scelta ottimale delle sedi provinciali.

Nel biennio 2007/2009 una graduatoria poteva essere esaurita anche se vi erano docenti che, per qualche motivo (anche per sbagli nella compilazione delle domande di inserimento/aggiornamento), non avessero barrato la richiesta per il tempo determinato, cioè la chiamata da parte dell’USP per le supplenze annuali: vedi il post USP Ancona: graduatorie esaurite, docenti a casa. A034: da 5 docenti in graduatoria permanente prima del 2007 si è passato a 15 docenti in gradutoria per 5 posti, per lo più spezzoni.

Nel biennio 2009/2011 la solfa non è cambiata, anzi…


si presentano anche imprecisioni che possono costare la valutazione fallace delle tre provincie da includere nella domanda di Leggi il seguito di questo post »

Pubblicato in: A034, Biennio 2009/2011, D.M. 42/2009, D.M. 8 aprile 2009, docenti precari, Elettronica, Graduatorie esaurimento, Graduatorie personale docente, Ministero d'Istruzione, ministero istruzione, MIUR, Scuola pubblica, supplenze, USP Ancona | 1 Commento »

D.M. 42/2009: farraginosità fresca di fabbrica.

Pubblicato da lasquola su mercoledì 6 maggio 2009

Si esamini la situazione del docente precario nella media/bassa posizione nella GE e interessato a prendere supplenze dagli USP. L’inclusione per il solo ruolo in altre tre provincie non fa altro che aumentare la confusione nel funzionamento dell’apparato statale (non era così al tempo dei Borboni).

La prima idiozia: le convocazioni. Le date della quasi totalità delle convocazioni si ammassano nell’ultima settimana di agosto; la fretta di poter dare alle scuole l’organico di cui hanno bisogno forza a convocare i docenti prima del 1 settembre di ogni anno. Eppure, l’ammodernamento dello Stato avrebbe dovuto sveltire le procedure, in questo caso, delle pubblicazioni delle GE, assodato che tutto è meccanizzato: giusto per appunto, si noti l’assenza dei documenti relativi  in molti dei siti web degli USP , a causa dell’immenso lavoro che hanno da sbrigare.

Alla voce Assunzioni a tempo ind. dell’USP di Ancona si vede

geancona1

dal quale si accede alla pagina relativa all’anno in corso 2008/2009 qui appresso riportata.

GE per l'anno 2008/2009

GE per l'anno 2008/2009

Niente paura. Muniti di sfera di cristallo, la situazione si risolve andando nella homepage del sito web, scorrere fino in fondo alla pagina, cliccare su Le altre Notizie, e poi scorrere la nuova pagina fino alle date intorno all’ultima settimana di agosto 2008…Lo snapshot delle immagini sopra riportate sono state fatte in data odierna e si ricorda che non sono cambiate sin da settembre 2009.

Inoltre, tra quelli di personale interesse non si trova un sito web che identifichi il documento relativo alla GE con la data di pubblicazione; ci si può, quindi,  trovare nella situazione in cui l’USP aggiorni direttamente il documento mentre il docente malcapitato potrebbe aver scaricato o consultato una versione precedente. Ogni documento pubblicato sul sito dovrebbe sempre riportare la data di pubblicazione e la motivazione della pubblicazione e le finalità e le avvertenze del caso; in nessun caso, si dove aggiornare il file relativo al documento pubblicato sul sito web di una istituzione pubblica, a maggior ragione dello Stato!
Inutile rammentare che bisogna aspettare la fine di agosto per ottenere una GE comprensiva dei trasferimenti interprovinciali (ciò è relativo all’anno scolastico precedente).

…si diceva delle convocazioni. Assodato che, per l’assenza del dono di ubiquità da parte della totalità dei docenti, non ci potrà essere la possibilità concreta di presenziare alle convocazioni di ben quattro provincie tutte nell’ultima settimana di agosto, si assisterà al proliferare delle domande di delega, o ad altra persona o al funzionario addetto dell’USP di interesse, in modo tale che qualcun altro prenda qualche disponibilità offerta.

Nell’eventualità che i posti accettati per delega siano un paio, si configurerà un’ulteriore situazione in cui si dovrà rinunciare a uno dei due e a un’ulteriore situazione di conovcazione per disponibilità sopraggiunte.
La rinuncia. Se la delega è stata fatta all’USP, si dovrà aspettare la comunicazione -per lettera? per SMS? per E-mail? per Cellulare? per Telefono?- da parte dell’USP stessso, in cui verrà chiesto di sottoscrivere o l’accettazione o la rinuncia alla cattedra/spezzone-orario.
Se vi hanno chiamato da altro USP che non sia quello in cui è stato presentato l’aggiornamento, beh se interessa lavorare e se l’insegnamento rasenta una vocazione, l’accettazione è dovuta.
Se, invece, si sono prese almeno due supplenze, la rinuncia a una delle due è ovvia, dietro la valutazione della più conveniente come numero di ore, come sede, come classe di concorso. Stabilita la rinuncia a qualche supplenza, è ovvio che occorreranno altre conovocazioni per disponibilità sopraggiunte; a meno che non si sia rifiutato il posto e che non si abbia avuto altri posti nelle rimanenti provincie, si può compatire ancora nelle prossime convocazioni…la storia infinita. E quando inizieranno le lezioni?

Ammesso che per lo Stato ci debba essere un riscontro oggettivo sulle accettazioni e sulle rinunce, bisognerà scartare le comunicazioni via telefono (occorre stare a casa per tutto il tempo delle convocazioni?), via E-mail (potrebbero non arrivare mai…), via SMS (come memorizzano il testo del messaggio SMS all’USP? Non ci è una procedura che ne attesti la veridicità, legalità, identità del soggetto che invia!). Il tempo necessario minimo intercorre tra l’invio del telegramma -più costoso ma più veloce della lettera- e il ricevimento fisico della risposta del docente: vogliamo dare un pò di tempo al docente per capire dove accettare? Quale il costo aggiuntivo per i precari per l’invio della risposta via telegramma? Il MIUR si rende conto che dovrà dare delle disposizioni in merito al testo via telegramma: più parole più il costo del telegramma lievita…

Nel frattempo. Sulla base del punteggio nella GE, ammettiamo, tanto per fare un esempio di tanti casi particolari possibili, il primo docente, che è rimasto a secco di qualche disponibilità presa da un altro che ha dato la delega, potrebbe aver avuto la necessità di accettare uno spezzone orario, es. 10 ore, nella propria provincia -ma potrebbe essere anche un’altra delle ulteriori tre, complicando ancora il meccanismo burocratico per evitare cittadini di serie A di serie B. A questo punto, si apre la possibilità -peraltro nella finalità del decreto D.M. 42/2009- di una cattedra completa nella seconda convocazione di un’altra provincia; ammesso che il docente voglia spostarsi fisicamente -lo stipendio è più alto- non si vuole pensare che la cattedra rifiutata da un altro docente -di cui non poteva presagire in alcun modo- non possa essere accettata, rifiutando quella in corso di 10 ore: le condizioni devono essere uguali per tutti! La beffa sarà che ancora una volta potranno rimanere cattedre libere solo perché qualcun altro è stato costretto ad accettare, solo per questioni temporali – la gatta per la fretta ha partorito gattini ciechi- e non per reali possibilità, spezzoni orari nelle prime convocazioni: come sempre, chi pospone l’insegnamento alle questioni personali è preferito dall’attuale regolamento.

La situazione si complica, ma solo dal punto di vista burocratico, ammesso che non si voglia colpire con altra incostituzionalità inducendo ulteriore malcontento tra i docenti precari che si troveranno a non somatizzare sulla qualità dell’insegnamento ai ragazzi, nel caso in cui si sia abilitati a più classi di concorso.

Che si abbatta la scure è la strada da seguire per risolvere incostituzionalmente i diritti di ogni cittadino, che devono necessariamente essere essere posti nelle medesime condizioni di tutti gli altri. Augurarsi che l’iscrizione ad altre tre provincie possa dare altre chance ai precari rimane senza seguito: scegliere significa

1 individuare, selezionare tra più persone o cose quella che ha determinati requisiti, che si ritiene la migliore, la più utile

o, anche,

2 separare la parte migliore da quella peggiore prendendo la prima.

Ma se nella scelta della sede le altre opzioni rimangono nascoste o sopravvengono dopo, in realtà non si ha nessuna scelta oggettiva. Tanto vale…

Pubblicato in: A034, Biennio 2009/2011, D.M. 42/2009, D.M. 8 aprile 2009, docenti precari, Elettronica, Graduatorie esaurimento, Graduatorie personale docente, Ministero d'Istruzione, ministero istruzione, MIUR, qualità nella scuola, Scuola pubblica, supplenze | Lascia un commento »

Graduatorie esaurite (2007), aspiranti (2009): cambia poco.

Pubblicato da lasquola su mercoledì 6 maggio 2009

La fregatura è sempre in atto, quale che sia il parametro per orientare i futuri docenti di ruolo nella scelta ottimale delle sedi provinciali.

Nel biennio 2007/2009 una graduatoria poteva essere esaurita anche se vi erano docenti che, per qualche motivo (anche per sbagli nella compilazione delle domande di inserimento/aggiornamento),  non avessero barrato la richiesta per il tempo determinato, cioè la chiamata da parte dell’USP per le supplenze annuali: vedi il post USP Ancona: graduatorie esaurite, docenti a casa. A034: da 5 docenti in graduatoria permanente prima del 2007 si è passato a 15 docenti in gradutoria per 5 posti, per lo più spezzoni.

Nel biennio 2009/2011 la solfa non è cambiata, anzi la libertà di essere responsabili delle proprie scelte, quali che siano disastrose oppure fortunose, è stata cancellata da un decreto -il solito approccio governativo per fare leggi che si innestano nel tessuto dellle leggi vigenti a mò di ubriacatura poiché devono essere approvate entro sessanta giorni, salvo imprevisti di percorso che vengono sempre evitati garzie al voto di fiducia- che vieta il trasferimento interprovinciale di graduatoria ai precari -sono precari, che danno possono avere in più?- che vengono così legati forzatamente alla provincia che avevano scelto nel biennio precedente. Nel biennio precedente nessun cavillo poteva far presagire l’impossibilità del trasferimento di graduatoria: per di più, il trasferimento sarebbe avvenuto andando in coda alla graduatoria di arrivo -per non dannegiare chi già lavorava in quella provincia- ma non che non ci sarebbe stato.

La trovata furba di questo biennio 2009/2011 è la possibilità di scelta di tre ulteriori province, o provincie, per aumentare la possibilità del ruolo: certo, il ruolo se lo Stato avesse le disponibilità finanziarie per sopportare lo stipendio, peraltro esiguo se nella scuola si lavora, peraltro ben al di sotto dfella media europea, di altri docenti; manoc a dirlo, nell’anno scolastico 2008/2009 le chiamate in ruolo sono state pressoché nulle mentre continuano a essere disponibili cattedre, sempre quelle, di anno in anno per le supplenze.

La scelta delle tre province non ha lo stesso effetto del trasferimento di graduatoria, anche se questo venisse fatto andando in coda nella graduatoria di arrivo: si appartiene sempre alla provincia in cui si è iscritti, da cui non ci si può togliere, se non quando interviene la chiamata per il ruolo da parte dell’USP, rinuncia che ha un sapore terrificante se si è iscritti appunto in una graduatoria per andare, prima o poi, in ruolo. Il fatto che sia anticostituzionale è lapalissiano.

La decisione di inserire per ogni docente precario la scelta di ulteriori tre provincie è presa solo per aggirare la sentenza del TAR del Lazio in merito al ricorso contro la disposizione del DDG 2007 che stabiliva il traferimento interprovinciale in coda agli iscritti nella GE della provincia di destinazione: non è stato fatto per dare più possibilità ai docenti precari di poter essere chiamati da più USP e, quindi, nella fortunosa -quindi, discutibilissima- situazione di fame di docenti, a lavorare.

Tanto per dire: anziché dare atto alla decisione del TAR e attuare il trasferimento in terprovinciale “a pettine” , ti offro ben tre provincie in cui potenzialmente si può prendere una supplenza annuale e, magari, anche il ruolo. Però, vai in coda, cioè accetto, io MIUR, quanto stabilito dal DDG 2007. Dietro tutta questa magnanimità, si cela la palese incostituzionalità del D.M. 42/2009 poiché di fatto l’aggiornamento della GE rimane nella provincia scelta, obbligando il docente precario a rimanere fisicamente legato alla provincia del biennio 2007/2009; così dicendo, ammesso che per questioni lavorative della famiglia si debba trasferirsi in altro luogo del territorio italiano, di fatto il cittadino italiano si troverà in una situazione sfavorevole rispetto ad altri:

  • la mancata utilizzazione della provincia in cui il decreto 42/2009 obbliga a permanere;
  • il numero di provincie da cui prendere una supplenza/ruolo, che si riduce a tre, mentre non trasferendosi sono quattro;
  • la mancata utilizzazione delle GI, che sono legate alla provincia della GE.

Pubblicato in: A034, Biennio 2009/2011, D.M. 42/2009, Elettronica, Graduatorie esaurimento, Graduatorie personale docente, Ministero d'Istruzione, ministero istruzione | 1 Commento »

I docenti professionisti.

Pubblicato da lasquola su giovedì 23 aprile 2009

Indice del forum -> Graduatorie

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gugu
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Località: Etat Etranger (EE)

MessaggioInviato: Mer Apr 22, 2009 11:25 pm Oggetto:

AngelaG ha scritto:
sinky ha scritto:
AngelaG ha scritto:
La scelta della sede nel 2007 non mi impegnava affatto a stare ad Ancona per tutta la vita.


invece sì

Nel 2007, grazie alla tabella emanata dal Ministero, Ancona aveva solo cinque persone; ora sono 16. La normativa indicava che i traferimenti DOPO quella data sarebbero stati del tipo in coda, non che non ci sarebbero più stati. Si possono trasferire ogni tre anni quelli di ruolo e i precari no?

Riportami la frase che mi impegnava a stare ad Ancona per tutta la vita.

Questo sono i motivi che hanno spinto il Miur a bloccare le GE, ad ogni aggiornamento appena uno vedeva una graduatoria quasi vuota si fiondava lì. Comportamenti da far cessare. Siamo professionisti non giocatori di slot machines.

Il fatto di non poterti toglierti da Ancora è il DM 42, che ti consiglio di leggere, che sostituisce il DDG 2007 cui fai riferimento.
Saluti.


Il perché si sia arrivato a vedersi assegnati il punteggio doppio se l’insegnamento aveva luogo in una sede disagiata è chiaro: incredibilmente ci si deve sentire:

  • professionista se si resta in una provincia con una graduatoria che permette, forse e a malapena, di poter essere chiamati a insegnare;
  • pivellino o giocatore di slot machines (nota: in italiano le parole della lingua inglese non prendono la “s” del plurale, non vanno coniugate…) se si decide che occorre anche mangiare, mantenere la famiglia e per questo motivo scegliere dolorosamente di abbandonare, si spera per poco, la zona ove si è nati e gli affetti più cari per andare in provincie che cercano disperatamente personale docente (è questa l’intenzione della tabella messa a disposizione dal Miur -vedi al fondo di questo post).

Fiondarsi laddove la graduatoria è quasi vuota viene considerato dal quel docente una piaga che il Miur deve combattere. Dimentichiamo che nei decenni scorsi provincie lombarde erano a corto di docenti che istruissero i propri ragazzi?

A Roma gli aspiranti alla tipologia di insegnamento A034 Elettronica nelle scuole secondarie di II grado sono 102. Per esempio, nell’ipotesi di laurea fresca, o non molto fresca, di un’abilitazione conseguita l’anno scorso o quest’anno e di risicati giorni di insegnamento si finisce in fondo alla graduatoria. Secondo il docente di cui al forum sopra riportato, poco importa se la vita ci ha fatto nascere a Roma: occorre rimanerci per essere professionisti; poco importa se a Cuneo hanno penuria di docenti nella A034; poco importa se ci si sposasse con una della provincia di Cuneo e si volesse andare ad abitare a Cuneo; poco importa se, rimanendo a Roma da professionisti, con poche possibilità di essere chiamati non si può essere in grado di sposarsi, mettere su famiglia e via di questo passo. Professionisti che invece di adoperarsi per il progresso umano adottano, probabilmente da inconsapevoli quindi a maggior ragione da condannare, senza colpo ferire le ineluttabilità della vita: <<Di che cosa ti lamenti, povero precario, se sei nato a Roma o a Catania o a Bari o a Torino ove le graduatorie hanno molti aspiranti?>>, <<Precario sei nato e precario resterai per tutta la vita…>>, parola di docente di ruolo.

Ancora. <<Il DM 42 che ti consiglio di leggere…>>, wow che docenti dietro la cattedra. <<…che sostituisce il DDG2007…>>, i docenti professionisti che prendono per oro colato ciò che istituisce, a ragione o a torto, il Miur, incapaci di vedere il niet del Ministero d’Istruzione -questa la corretta denominazione di un Ministero che manda in malora l’istruzione- ai trasferimenti delle famiglie nel territorio nazionale. Docenti professionisti, di quel tipo, e Miur che fanno della Costituzione un valore opzionale:

Art. 16.

Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza. Nessuna restrizione può essere determinata da ragioni politiche.


Ed ecco la Costituzionalità: la restrizione a stare obbligatoriamente, direi quasi forzatamente, a soggiornare in un determinata parte del territorio italiano è politica, nel senso che è solo politica la decisione di bloccare i trasferimenti interprovinciali, riformulando completamente, o almeno nelle sue parti migliori, il DDG del governo precedente.


Pubblicato in: A034, Biennio 2009/2011, Elettronica, Graduatorie esaurimento, Graduatorie personale docente, Ministero d'Istruzione, ministero istruzione, MIUR, Scuola pubblica | Lascia un commento »

 
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