La sQuola, con la Q maiuscola

La qualità totale della sCuola si riflette nel domani dei ragazzi

Archivio per la categoria ‘Decreto Legge 1 settembre 2008’

Scuola: l’inefficienza è ancestrale.

Pubblicato da lasquola su lunedì 2 marzo 2009

Notizia ANSA.

» 2009-02-05 18:29
Scuola: 13, 7% prof neoassunti over50
Indagine Fondazione Agnelli, gli under 30 sono appena il 2, 5%
Non inseriamo docenti impreparati.

Non bisogna inserire docenti impreparati.

(ANSA) – ROMA, 5 FEB – Tra i 50mila assunti docenti con il piano dell’ex ministro dell’Istruzione Fioroni il 13,7% ha tra 50 e 60 anni. L’eta’ media di ingresso e’ di 41 anni e 2 mesi, ma c’e’ anche un 1,2% di over60 che rischia di andare in pensione subito dopo essere entrato in ruolo. I neoassunti con meno di 30 anni sono appena il 2,5% del totale. La fotografia emerge da un’indagine della Fondazione Agnelli anticipata dall’Espresso.


Forse l’operato della Fondazione Agnelli non ha colpe per la notizia giornalistica apparsa sull’ANSA, ha solo raccolto i dati: ciò che stona è l’interpretazione fatta sui dati stessi.

Innanzitutto, è palese il fine politico, con il piano dell’ex ministro dell’Istruzione Fioroni gettato da chi non ha mai avuto a che fare con il mondo scolastico.

Nota. Chissà a quale docente dà la colpa il giornalista che, avendo superato la scuola dell’obbligo, scrive Tra i 50mila assunti docenti con il piano invece di scrivere Tra i 50mila docenti assunti con il piano… Non si cela nemmeno dietro la licenza poetica

L’età media è sui 41: chi scrive, con la speranza di portare il lettore verso l’indignazione di una scuola vecchia e decrepita, pare non sappia come si passa di ruolo, cioè assunti a tempo indeterminato. C’è una graduatoria che viene scalata in base al tempo di insegnamento, 12 punti per almeno 6 mesi di contratto presso una scuola: è lo scatto di anzianità previsto per tutte le carriere dello Stato; se vieni chiamato dalle scuole scali la graduatoria altrimenti no. Chi viene assunto a tempo indeterminato? Per diritti indiscutibili si scorre la graduatoria iniziando dal primo che ha il maggior punteggio e man mano prendendo quelli che seguono nel numero fino a coprire i posti finanziariamente sostenibili.

L’assurdità è che non vengono assunti a tempo indeterminato anche coloro che ogni anno hanno le supplenze annuali, solo perché non esiste la copertura finanziaria. E da dove verranno i soldi per pagare questi ultimi?

Quindi, precari fino al modico punteggio di 90, 100 e oltre, cioè 100/12=8 anni almeno, nel caso fortuito di lavorare per un anno intero; ma nei primi anni, ipotizzandone 5, si fanno solo piccole supplenze; ci si laurea a 27, se va tutto bene:. I conti tornano: 8 + 27 + 5 = 40!

Vogliamo preparare gli insegnanti? La carriera universitaria da studente poco paga in materia di istruzione a terzi, troppo tecnica. Le SSIS: un paio d’anni sulle discipline pedagogiche/psicologiche e didattiche disciplinari non sono male per introdurre i primi rudimenti su educazione, istruzione e formazione. Oppure è sufficiente indire concorsi, che vertono solo sulla conoscenza tecnica della materia, e sbattere i novellini in classe con la presunzione che è sufficiente inoculare nozioni e verificare le abilità per preparare gli adolescenti?

Iscrizione dei neo laureati nella graduatoria di terza fascia di istituto: quali conoscenze sul clima di classe? Quali conoscenze sull’autonomia scolastica? Quali conoscenze sull’integrazione scolastica? Non sono eloquenti i video su YouTube? Che passino prima da una abilitazione prima di iscriversi nelle supplenze!

Pubblicato in: Decreto Legge 1 settembre 2008, dl 137/2008, DPR 233/1998, Graduatorie esaurimento, legge 137/2008, ministero istruzione, qualità nella scuola, Retribuzione insegnanti, Uncategorized | Lascia un commento »

Ola ola per avvalorare l’operato: la nuova figura della professionalità.

Pubblicato da lasquola su lunedì 2 marzo 2009

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» 2009-02-23 16:23
Universita’: Gelmini, taglio sprechi
Brunetta, non ci sono stati tagli indiscriminati
(ANSA) – ROMA, 23 FEB – Premiare le universita’ migliori e tagliare gli sprechi: e’ questo quello che vuole fare il Governo, precisa Mariastella Gelmini. Il ministro dell’Istruzione, dopo l’appello di Napolitano da Perugia, sottolinea che ‘le preoccupazioni del Capo dello Stato sono anche le preoccupazioni del Governo’. ‘Non ci sono stati tagli indiscriminati’, replica il ministro della Pubblica Amministrazione e Innovazione, Renato Brunetta che aggiunge: ‘per la ricerca, il governo ha un’enorme attenzione’.

e


Fonte.

» 2009-02-24 10:54
Universita’: Bonaiuti, via sprechi
Commento alle dichiarazioni del presidente Napolitano
(ANSA) – ROMA, 24 FEB – ‘Abbiamo cercato di tagliare soltanto gli sprechi’. Lo dice il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Paolo Bonaiuti. Intervistato da Corradino Mineo a ‘Il Caffe” di Rainews 24, Bonaiuti ha commentato le dichiarazioni del presidente Napolitano sul tema.Per Bonaiuti ‘ci sono grandi sprechi, ci sono corsi con piu’ insegnanti che discepoli, tanti corsi di laurea inutili’, ‘dobbiamo tagliare in questa giungla’. ‘Trovo giusta la preoccupazione del presidente della Repubblica’.

Se sprechi è una parola della lingua italiana, allora l’ola ola è ciò che rimane da fare ai ministri della Repubblica italiana.

Pubblicato in: autonomia scolastica, Decreto Legge 1 settembre 2008, dl 137/2008, DPR 233/1998, legge 137/2008, n. 137, Retribuzione insegnanti, riforma della scuola, Scuola paritaria, Scuola pubblica, tagli alla scuola, Uncategorized | Lascia un commento »

Contrari al DL 154/08, più vicini al commissariamento.

Pubblicato da lasquola su sabato 8 novembre 2008

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» 2008-11-08 17:03
Scuola: Vendola, no a maestro unico
Iniziativa andra’ avanti con ricorso a Corte Costituzionale
(ANSA) – NAPOLI, 8 NOV – Il varo di norme ‘anti maestro unico’ e’ stato annunciato dal presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, a Castel Volturno. Intervenendo agli Stati regionali della Scuola del Sud, Vendola ha proposto di redarre assieme ad altre regioni una normativa che impedisca questo tipo di restringimento e regressione. Un’iniziativa che andra’ avanti insieme con il ricorso alla Corte Costituzionale, che diverse Regioni stanno gia’ preparando.

Che la protesta per la velocità di approvazione di un decreto in un ambito come quello scolastico non di urgenza sia legittima, non ci piove.
Che la protesta sia una realtà ove possa nascere una proposta alternativa, per instaurare un dialogo che porti a cooperare insieme, e costruttiva, che porti, dunque, anche a costruire il domani basato sul più ampio consenso dei cittadini che lo esercitano tramite il Parlamento, è altresì benvenuta.
Che la protesta renda ciechi per ignorare, deplorevole quanto sia, il contenuto dell’art. 3 del decreto legge n.154/2008, forse non è la migliore iniziativa da portare avanti.
Il decreto in questione dice:

Decreto-legge 7 ottobre 2008, n. 154

“Disposizioni urgenti per il contenimento della spesa sanitaria e in materia di regolazioni contabili con le autonomie locali”

pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 235 del 7 ottobre 2008

Art. 1.
Disposizioni in materia di attuazione dei piani di rientro dai deficit sanitari

omissis

Art. 2.
Disposizioni di salvaguardia degli equilibri di bilancio degli enti locali

omissis

Art. 3.
Definizione dei piani di dimensionamento delle istituzioni scolastiche rientranti nelle competenze delle regioni e degli enti locali

1. All’articolo 64 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, dopo il comma 6 e’ inserito il seguente:

«6-bis. I piani di ridimensionamento delle istituzioni scolastiche, rientranti nelle competenze delle regioni e degli enti locali, devono essere in ogni caso ultimati in tempo utile per assicurare il conseguimento degli obiettivi di razionalizzazione della rete scolastica previsti dal presente comma, già a decorrere dall’anno scolastico 2009/2010 e comunque non oltre il 30 novembre di ogni anno. Il Presidente del Consiglio dei Ministri, con la procedura di cui all’articolo 8, comma 1, della legge 5 giugno 2003, n. 131, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, sentito il Ministro per i rapporti con le regioni, diffida le regioni e gli enti locali inadempienti ad adottare, entro quindici giorni, tutti gli atti amministrativi, organizzativi e gestionali idonei a garantire il conseguimento degli obiettivi di ridimensionamento della rete scolastica. Ove le regioni e gli enti locali competenti non adempiano alla predetta diffida, il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, sentito il Ministro per i rapporti con le regioni, nomina un commissario ad acta. Gli eventuali oneri derivanti da tale nomina sono a carico delle regioni e degli enti locali.».

Pubblicato in: autonomia scolastica, Decreto Legge 1 settembre 2008, dl 137/2008, DPR 233/1998, istituti comprensivi, legge 137/2008, ministero istruzione, qualità nella scuola, riforma della scuola, Scuola paritaria, Scuola pubblica | Contrassegnato da tag: , , , | Lascia un commento »

Rifiutare un lavoro: una pazzia da curare estirpandola.

Pubblicato da lasquola su domenica 21 settembre 2008

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» 2008-09-21 11:10
Scuola: a Como 9 maestre in prima
A Marettimo (Trapani) nessun maestro, bimbi in barca a Favignana
Notizia Ansa

Notizia Ansa

(ANSA) – COMO, 21 SET – In una classe di prima elementare di Albate (Como), si alterneranno nove maestre; a Marettimo (Trapani) nessuno ha accettato la cattedra. Il caso di Como e’ stato segnalato al Provveditorato e la preside e’ stata convocata dal provveditore per spiegare l’organizzazione delle lezioni nell’istituto. A Marettino, isola delle Egadi, i genitori protestano perche’ non sono stati trovati due insegnanti disposti ad accettare la cattedra. Domani manderanno i figli a scuola nella vicina Favignana.

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La paura della gavetta è una prerogativa di tutti quando sono alle prese con l’inizio di una attività: sembra, purtroppo, una costante dei giovani dei giorni nostri.
Ho già parlato dei docenti che non vengono impiegati per il lavoro che a loro compete e che il Dirigente Scolastico, invece, non sapendo che cosa altro fare pone con ben 18 ore a disposizione! Perché non 24, allora, preso atto che sono le ore totali previste a contratto? L’utilizzo coscienzioso di personale docente e tecnico migliora la sQuola, certo non toglie la Q maiuscola: perché non ridurre gli studenti per classe e attuare uno dei caposaldi della riforma pensata per rendere pienamente degna l’autonomia scolastica? Come si può pensare di attuare percorsi formativi individuali, tagliati su misura per ogni studente per seguire più da vicino il percorso di apprendimento del singolo inviando circolari – che non avrebbero più senso in senso alla legge sull’autonomia scolastica – che invitano a non sendere al di sotto di venti, ventidue studenti per classe? Potrebbe mai un’insegnante della primaria, che è il fiore all’occhiello in Europa per qualità oggi – fino al 2007 – tenere a bada ben ventotto alunni, pensando nel frattempo a come trasmettere i contenuti scolastici dovuti? E come ne uscirebbe dopo due o tre anni se fosse coinvolta, come mestro unico, anche nel tempo pieno?

Marettimo (TP)
Marettimo (TP)

Ora, accanto alle difficoltà insite nel mestiere di insegnante – mestiere e non missione, se l’obiettivo principale è la riduzione della spesa – si annovera anche quella di rifiutare i posti messi a disposizione dall’USP. Nella notizia Ansa, riportata sopra, la cattedra della scuola primaria di Marettimo, una delle isole Egadi che si trovano proprio di fronte la città di Trapani, rimane vuota: uno dei tanti casi che, purtroppo, succedono nel mondo della sQuola.
Una domanda classica sorge spontanea: forse chi si era iscritto alla graduatoria ad esaurimento della provincia di Trapani non sapeva della presenza di scuole sulle isole Egadi? Al pari di chi manda il proprio curriculum in una della tante aziende per ottenere un posto di lavoro e poi, una volta chiamato, si sente in diritto di rispondere anche <<No, grazie!>>?
Qualche anno addietro esisteva un premio per la sede disagiata: il punteggio doppio per chi si trovava a insegnare nelle comunità montane o simili. E, i docenti più agguerriti che cosa ne hanno fatto: dopo 4 anni avevano otto punti anziché quattro dei docenti che non insegnavano in una sede disagiata, ma erano in città; magari, questi ultimi non erano tra i primi nella graduatoria, ma avevano un posto – che sicuramente avrebbero perduto qualche anno più tardi perché dalle sedi disagiate, risalendo la graduatoria più in fretta, si trovavano nella condizione di poter scegliere per primi…
Esistono tante tipologie di sedi scolastiche nelle comunità montane, più vicine e più lontane: il doppio punteggio non ne faceva distinzione. Si capisce che cosa debba significare prendere il traghetto ogni giorno per andare da Trapani a Marettimo e ritorno; una sbirciatina sul sito UsticaLines e ci si rende conto che:

  • prima partenza ore 9:20 e arrivo, con trasbordo a Favignana, alle 10:30 fino al 30 settembre (con giustifica dei genitori del docente a motivazione del ritardo…);
  • prima partenza ore 12:20 e arrivo, senza trasbordo, alle 13:25, dal 1 ottobre (oops, la campanella è suonata…);
  • ritorno 15:30 con arrivo a Trapani alle 16:20 fino al 30 settembre;
  • ritorno (unica corsa giornaliera!) alle 13:30 (oops, non sarà possibile soffermarsi con gli alunni…) con arrivo a Trapani alle 14:25, dal 1 ottobre.

Tutto per la modica cifra di euro 11 (diconsi undici) a tratta.

Il porto di Marettimo.

Il porto di Marettimo.

Ben diverso, si fa per dire, la situazione con la Siremar:

  • partenza ore 8:15 da Trapani e arrivo alle 9:15, con la solita giustifica giornaliera dai genitori dei docenti;
  • ritorno ore 16:05 con arrivo a Trapani alle 17:20,

alla modica cifra di euro 16,50+1,50 (i diritti portuali, altra bella invenzione di tasse indirette…) a tratta. Un pò di conti per capire che occorrono solo 18*2(a.r.)*6(giorni/settimana)*4(settimane/mese), in bassa stagione (eh sì, perché insegnare dal 1 giugno al 30 settembre significa essere in vacanza!). Solo 864 euro! meglio fare un abbonamento, no?
A proposito, sull’isola di Marettimo c’è solo il paesino Marettimo (700 abitanti) e basta. Tanto vale affittarsi un bilocale arrredato (che non vi daranno, per ovvie ragioni dettate dal turismo, dal 1 guigno al 30 settembre), che va da euro 350, in inverno, a 550, da aprile fino a fine giugno (scappando in luglio e agosto), e rimanere sull’isola nei giorni feriali, per riabbracciare, finalmente, la famiglia il sabato dalle 10:25 e la domenica fino alle 16:15!

Cittadina sul lago di Como, comunità montana Alto Lario

Cittadina sul lago di Como, comunità montana Alto Lario

La comunità montana Alto Lario: certo, se capitasse di andare a Gravedona (quasi 2700 abitanti), anziché a Dosso del Liro, non sarebbe male. Naturalmente, se si abitasse a Como, la difficoltà di raggiungere il paesino rimarrebbe, 55 chilometri da Como o da Lecco per un’ora e mezzo di viaggio, anche con il traghetto da Como a Gravedona. Ma da Trapani a Marettimo non si può andare in automobile!

…il doppio punteggio assomiglia, quindi, all’attuale sostegno, che negli ultimi anno ha avuto un boom di adesioni: perché? perché meno docenti in graduatoria -> più facile entrare a lavorare per un anno intero -> dopo cinque anni si può fare domanda per entrare nelle graduatorie “normali”, avendo anche accumulato più punti di coloro che “normali” si erano dovuti accontentare di supplenze brevi. Ma nel sostegno non aderiscono coloro che si sentono votati a interagire con gli studenti bisognosi di attenzioni particolari? E questa missione sparisce dopo appena cinque anni?

Facile a parlarne, vero? Ma aumentate lo stipendio del 50%, NON IL PUNTEGGIO in graduatoria, a chi va a insegnare in posti disagiati! E si rimborsino le spese di alloggio e di viaggio!
L’insegnare/l’educare/il formare rimangono inalterati – guai se non fosse così – nella sede a 10 metri da casa così come nella sede a 2 ore da casa: il punteggio deve rimanere uguale; il disagio è solo nella logistica: indi, vanno dati incentivi puramente economici.

A Marettimo peccato che la scuola finisce ai primi di giugno; perché è proprio l’estate il tempo migliore che l’insegnante non riesce a sfruttare.

Il nesso con l’uso delle nuove tecnologie per la didattica c’è: la metarmorfosi delle finalità pensate in origine modifica, abbassandone il senso dovuto, le nuove tecnologie per la didattica in le nuove tecnologie della didattica, assicurando un fardello ancora più pesante agli studenti, che, invece di essere seguiti, si trovano a seguire. Lo sforzo del docente si tramuta, improvvisamente, in una facilitazione del proprio modo di presentarsi agli studenti.
Alla base del rifiuto delle cattedre, o spezzoni di queste, vi sono anche altri calcoli da parte dei docenti, sempre più interessati a sorpassarsi in graduatoria o a prendere i posti reputati migliori. Il fax spedito all’attenzione del Ministro dell’Istruzione chiarisce meglio la situazione di chi, sulla base di calcoli senza l’oste e ignaro delle ultime modifiche, introdotte per far fronte al dilagare di rifiuti alle cattedre proposte dall’USP o dai dirigenti scolastici, ptretende di accaparrarsi una cattedra intera al posto di spezzoni di cattedre a 10 o 14 ore.

La pazzia di rifiutare dei posti di lavoro, assodata la più totale trasparenza della effettiva disponibilità dei posti vacanti – da cui si è lontani e la cui assenza genera, a sua volta, l’assegnazione poco ortodossa nel rispetto della graduatoria – va estirpata, congelando la chiamata dalle G.E. e dalle G.I. per alameno un paio di slot del riaggiornamento delle graduatorie.
Esempio: il rifiuto alla chiamata dell’a.s. 2008/2009 rimette in gioco a partire dall’a.s. 2010/2011; il rifiuto alla chiamata del 2007/2008 sempre dall’a.s. 2010/2011.

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5 in condotta, note sul registro, sospensioni: erronea educazione dei ragazzi

Pubblicato da lasquola su mercoledì 3 settembre 2008

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» 2008-08-27 14:13
Scuola: Gelmini, dl su condotta
Potenziare educazione civica; no a ‘tetto’ stranieri in classe
(ANSA) – RIMINI, 27 AGO – Il Consiglio dei ministri esaminera’ domani un decreto sulla introduzione del voto di condotta, annuncia il ministro dell’Istruzione. Il provvedimento, spiega Maria Stella Gelmini, conterra’ anche il potenziamento dell’insegnamento dell’educazione civica. Il ministro dice no a limitare il numero di studenti stranieri per classe richiesto da alcuni esponenti del centrodestra e della Lega: ‘La scuola puo’ e deve essere l’istituzione che piu’ favorisca l’integrazione’.

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Post in costruzione

Post in costruzione

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L’Istruzione non va sottoposta ad azioni di consuntivo!

Pubblicato da lasquola su martedì 2 settembre 2008

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» 2008-09-08 10:14
Scuola, al via lezioni in Lombardia
Apertura anno scolastico con il ministro dell’Istruzione Gelmini
(ANSA) – SEGRATE, 8 SET – Al via in Lombardia le lezioni nei 1.305 istituti scolastici. Il ministro Gelmini presente al comprensivo statale Schweitzer di Segrate.E’ stata accolta dagli alunni: quelli di prima in divisa, dalla seconda in poi con il grembiulino bianco. Intervenendo in una trasmissione Gelmini ha detto: ‘Abbiamo approvato una Finanziaria che prevede risparmi ingenti nella scuola intorno ai 7 miliardi di euro e il 30% dei risparmi che realizzeremo con la Finanziaria verranno reinvestiti nella scuola.

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Fonte.

» 2008-09-04 15:31
Scuola: Gelmini, piu’ tempo pieno
Possibile con il maestro unico, non toccati insegnanti sostegno
(ANSA) – ROMA, 4 SET – ‘Non verra’ meno il tempo pieno, anzi riusciremo ad aumentare lo spazio ad esso riservato’, afferma il ministro dell’Istruzione Gelmini.’Il governo si rende conto – spiega – che nelle famiglie ci sono difficolta’ economiche e che la maggior parte delle mamme lavora’. Con l’introduzione del maestro unico ‘non solo manterremo il tempo pieno ma riusciremo a migliorare il servizio estendendolo a un numero maggiore di classi’.Il governo non ha ridotto gli insegnanti di sostegno ne’ intende farlo.

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Fonte.

» 2008-09-02 20:06
Gelmini, maestro unico solo in prima
Ministro Istruzione, a partire dall’anno scolastico 2009- 2010
Notizia Ansa

Notizia Ansa

(ANSA) – ROMA, 2 SET – Il ritorno del maestro unico ‘sara’ introdotto dall’anno scolastico 2009-2010 solo nella prima classe’, ha detto il ministro dell’Istruzione. ‘Aver messo tre insegnanti -dice Mariastella Gelmini- mi sembra illogico visto che il numero dei bambini in classe e’ diminuito per il calo delle nascite. Una scuola che attualmente ha circa 1,3 mln di dipendenti e’ una scuola che non ha futuro perche’ spende il 97% del bilancio in stipendi, una spesa ‘ingessata’ che non consente al settore di rinnovarsi’.

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La seguente notizia Ansa,

» 2008-09-02 16:02
Scuola: in GU decreto con le novita’
Ass. italiana Editori, leggiamo provvedimento con raccapriccio
Notizia Ansa

Notizia Ansa

(ANSA) – ROMA, 2 SET – E’ pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale oggi in edicola il decreto legge sulla scuola approvato dal Cdm il 28/8 con le novita’ adottate. Tra queste il blocco delle adozioni dei libri,il ritorno del voto in condotta, il ritorno del maestro unico(di cui non e’ specificata la data d’introduzione).’Leggiamo con raccapriccio’ l’art.5 del dl sulla scuola:questa la reazione del presidente del Gruppo Editoria scolastica dell’Ass. Italiana Editori (Aie) Enrico Greco sulla parte riguardante i testi.

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ci preannuncia che il decreto è arrivato. Si legge:

Fonte.
Riforme: Decreto Legge 1 settembre 2008, n. 137

02 settembre 2008
Disposizioni urgenti in materia di istruzione e universita’. (GU n. 204 del 1-9-2008 )
testo in vigore dal: 1-9-2008

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione; Ritenuta la straordinaria necessita’ ed urgenza di attivare percorsi di istruzione di insegnamenti relativi alla cultura della legalita’ ed al rispetto dei principi costituzionali, disciplinare le attivita’ connesse alla valutazione complessiva del comportamento degli studenti nell’ambito della comunita’ scolastica, reintrodurre la valutazione con voto numerico del rendimento scolastico degli studenti, adeguare la normativa regolamentare all’introduzione
dell’insegnante unico nella scuola primaria, prolungare i tempi di utilizzazione dei libri di testo adottati, ripristinare il valore abilitante dell’esame finale del corso di laurea in scienze della formazione primaria e semplificare e razionalizzare le procedure di accesso alle scuole di specializzazione medica;

Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 28 agosto 2008;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca, di concerto con i Ministri dell’economia e delle finanze e per la pubblica amministrazione e l’innovazione;

E m a n a

il seguente decreto-legge:
Art. 1.
Cittadinanza e Costituzione
1. A decorrere dall’inizio dell’anno scolastico 2008/2009, oltre ad una sperimentazione nazionale, ai sensi dell’articolo 11 del decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, sono attivate azioni di sensibilizzazione e di formazione del personale finalizzate all’acquisizione nel primo e nel secondo ciclo di istruzione delle conoscenze e delle competenze relative a «Cittadinanza e Costituzione», nell’ambito delle aree storico-geografica e storico-sociale e del monte ore complessivo previsto per le stesse. Iniziative analoghe sono avviate nella scuola dell’infanzia.
2. All’attuazione del presente articolo si provvede entro i limiti delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.

Art. 2.
Valutazione del comportamento degli studenti
1. Fermo restando quanto previsto dal decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249, e successive modificazioni, in materia di diritti, doveri e sistema disciplinare degli studenti nelle scuole secondarie di primo e di secondo grado, in sede di scrutinio intermedio e finale viene valutato il comportamento di ogni studente durante tutto il periodo di permanenza nella sede scolastica, anche in relazione alla partecipazione alle attivita’ ed agli interventi educativi realizzati dalle istituzioni scolastiche anche fuori della propria sede.
2. A decorrere dall’anno scolastico 2008/2009, la valutazione del comportamento e’ espressa in decimi.
3. La votazione sul comportamento degli studenti, attribuita collegialmente dal consiglio di classe, concorre alla valutazione complessiva dello studente e determina, se inferiore a sei decimi, la non ammissione al successivo anno di corso o all’esame conclusivo del ciclo. Ferma l’applicazione della presente disposizione dall’inizio
dell’anno scolastico di cui al comma 2, con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca sono specificati i criteri per correlare la particolare e oggettiva gravita’ del comportamento al voto insufficiente, nonche’ eventuali modalita’ applicative del presente articolo.

Art. 3.
Valutazione del rendimento scolastico degli studenti
1. Dall’anno scolastico 2008/2009, nella scuola primaria la valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti degli alunni e la certificazione delle competenze da essi acquisite e’ espressa in decimi ed illustrata con giudizio analitico sul livello globale di maturazione raggiunto dall’alunno.
2. Dall’anno scolastico 2008/2009, nella scuola secondaria di primo grado la valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti degli alunni e la certificazione delle competenze da essi acquisite e’ espressa in decimi.
3. Sono ammessi alla classe successiva, ovvero all’esame di Stato a conclusione del ciclo, gli studenti che hanno ottenuto un voto non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline.
4. L’articolo 13, comma 3, del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226, e’ abrogato e all’articolo 177 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) i commi 2, 5, 6 e 7, sono abrogati;
b) al comma 3, dopo le parole: «Per la valutazione» sono inserite
le seguenti: «, espressa in decimi,»;
c) al comma 4, le parole: «giudizi analitici e la valutazione sul» sono sostituite dalle seguenti: «voti conseguiti e il»;
d) l’applicazione dei commi 1 e 8 dello stesso articolo 177 resta sospesa fino alla data di entrata in vigore del regolamento di cui al comma 5;
e) e’ altresi’ abrogata ogni altra disposizione incompatibile con la valutazione del rendimento scolastico mediante l’attribuzione di voto numerico espresso in decimi.
5. Con regolamento emanato ai sensi dell’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca, si provvede al coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli studenti e sono stabilite eventuali ulteriori modalita’ applicative del presente
articolo.

Art. 4.
Insegnante unico nella scuola primaria
1. Nell’ambito degli obiettivi di contenimento di cui all’articolo 64 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, nei regolamenti di cui al relativo comma 4 e’ ulteriormente previsto che le istituzioni scolastiche costituiscono classi affidate ad un unico insegnante e funzionanti con orario di ventiquattro ore settimanali.
Nei regolamenti si tiene comunque conto delle esigenze, correlate alla domanda delle famiglie, di una piu’ ampia articolazione del tempo-scuola.
2. Con apposita sequenza contrattuale e a valere sulle risorse di cui all’articolo 64, comma 9, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e’ definito il trattamento economico dovuto per le ore di insegnamento aggiuntive rispetto all’orario d’obbligo di insegnamento stabilito dalle vigenti disposizioni contrattuali.

Art. 5.
Adozione dei libri di testo
1. Fermo restando quanto disposto dall’articolo 15 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni,dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, i competenti organi scolastici adottano libri di testo in relazione ai quali l’editore si sia impegnato a mantenere invariato il contenuto nel quinquennio, salvo le appendici di aggiornamento eventualmente necessarie da rendere separatamente disponibili. Salva la ricorrenza di specifiche e motivate esigenze, l’adozione dei libri di testo avviene con cadenza quinquennale, a valere per il successivo quinquennio. Il dirigente scolastico vigila affinche’ le delibere del collegio dei docenti
concernenti l’adozione dei libri di testo siano assunte nel rispetto delle disposizioni vigenti.

Art. 6.
Valore abilitante della laurea in scienze della formazione primaria
1. L’esame di laurea sostenuto a conclusione dei corsi in scienze della formazione primaria istituiti a norma dell’articolo 3, comma 2, della legge 19 novembre 1990, n. 341, comprensivo della valutazione delle attivita’ di tirocinio previste dal relativo percorso formativo, ha valore di esame di Stato e abilita all’insegnamento, rispettivamente, nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria.
2. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano anche a coloro che hanno sostenuto l’esame di laurea conclusivo dei corsi in scienze della formazione primaria nel periodo compreso tra la data di entrata in vigore della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e la data di entrata in vigore del presente decreto.

Art. 7.
Sostituzione dell’articolo 2, comma 433, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.
1. Il comma 433 dell’articolo 2 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e’ sostituito dal seguente:
«433. Al concorso per l’accesso alle scuole di specializzazione mediche, di cui al decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368, e successive modificazioni, possono partecipare tutti i laureati in medicina e chirurgia. I laureati di cui al primo periodo, che superino il concorso ivi previsto, sono ammessi alle scuole di specializzazione a condizione che conseguano l’abilitazione per l’esercizio dell’attivita’ professionale, ove non ancora posseduta, entro la data di inizio delle attivita’ didattiche di dette scuole immediatamente successiva al concorso espletato.».

Art. 8.
Norme finali
1. Dall’attuazione del presente decreto non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
2. Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e
sara’ presentato alle Camere per la conversione in legge.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

Dato a Roma, addi’ 1° settembre 2008

NAPOLITANO
Berlusconi, Presidente del Consiglio dei Ministri
Gelmini, Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca
Tremonti, Ministro dell’economia e delle finanze
Brunetta, Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione
Visto, il Guardasigilli: Alfano

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Durata degli studi

Pubblicato da lasquola su domenica 31 agosto 2008

Fonte.

» 2008-08-31 19:11
Lombardi per primi sui banchi
Quasi 9 milioni alunni tra statali e private, 600 mila stranieri
(ANSA) – ROMA, 31 AGO – Prima campanella in Lombardia, che ha anche l’anno scolastico piu’ lungo, l’8 settembre, l’ultima in Sicilia, il 17 settembre. Gli studenti lombardi termineranno le lezioni il 16 giugno contro il 6 giugno di Abruzzo, Calabria, Emilia Romagna. Saranno quasi 9 milioni gli alunni in Italia, tra cui gli stranieri dovrebbero essere 600 mila. Undici le festivita’ previste nel corso dell’anno scolastico: si comincia con il primo novembre. Maturita’ al via il 25 giugno.

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Fonte.

» 2008-08-23 23:01
Gelmini, scuola inizia troppo presto
‘Si puo’ posticipare avvio a dopo la seconda meta’ del mese’
(ANSA)- CORTINA D’AMPEZZO (BELLUNO), 24 AGO -’Iniziare l’anno scolastico l’8 settembre e’ presto’. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini. ‘Siamo un paese turistico e settembre – ha detto il ministro chiudendo un dibattito – e’ un bel mese. Si puo’ posticipare dopo la seconda meta’ di settembre’. Per Gelmini non deve esistere contrapposizione tra scuola statale e privata. ‘Ci sono famiglie che non possono permettersi la privata. Per questo lavoriamo per migliorare la pubblica’.

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Voti, giudizi: la qualità non cambia

Pubblicato da lasquola su venerdì 29 agosto 2008

Fonte.

» 2008-08-28 14:25
Gelmini, tornano i voti in pagella
Approvato dl, un cinque in condotta comportera’ bocciatura
(ANSA) – ROMA, 28 AGO – Tornano i voti in pagella, mentre un 5 in condotta comportera’ la bocciatura. Sono due delle novita’ del dl sulla scuola approvato in Cdm. ‘Crediamo che alla scuola serva chiarezza – ha detto il ministro dell’Istruzione, Gelmini dopo la seduta -. Ci sara’ un ritorno dei voti accompagnati dai giudizi. Il 5 in condotta comportera’ la bocciatura’. Il decreto comprende novita’ in materia di educazione civica e stradale. Si sta valutando anche un ritorno al maestro unico alle elementari.

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