Sulla falsariga del post INVALSI, darwinismo sociale, sembra che i gruppi socialmente più forti stiano per sopraffare gli altri: non perché geneticamente più forti e resistenti evolutivamente, bensì perché non esiste una contrapposizione caratterialmente capace di salvaguardarsi geneticamente. Che le prove INVALSI facciano parte del disegno globale di riduzione della spesa pubblica per il comparto Scuola è oramai conclamato. Il carrozzone statale è utile perché meramente grosso da non poter essere fermato, una volta in moto. Dunque, nessun intervento, da parte dei docenti che hanno fatto parte finora delle commissioni d’esame, nei contenuti degli esami di stato per le scuole, dalla licenza elementare alla maturità passando per la licenza media; quest’ultima appare quanto mai inutile a seguito dell’innalzamento dell’età della scuola dell’obbligo Leggi il seguito di questo post »
Archivio per la categoria ‘Diploma scuola superiore’
Quale linguaggio per comunicare e capirsi.
Pubblicato da lasquola su mercoledì 4 agosto 2010
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Articolo in via di definizione.
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La lingua italiana, un’optional.
Pubblicato da lasquola su mercoledì 21 luglio 2010
Il blog di Focus – scoprire e capire il mondo (online)
È nato prima l’uovo o la gallina? Cosa dice la scienza…
mer lug 21 09:05
L’annosa questione su chi sia nato prima tra l’uovo e la gallina ha finalmente una risposta: l’ha trovata un gruppo di scienziati inglesi nel corso di una ricerca sui processi che portano alla cristallizazione del carbonato di calcio e alla formazione della parte rigida del guscio delle uova. Colin Freeman e i suoi colleghi delle Univesità di Warwick e Sheffield hanno scoperto che la proteina ovocledidina17 (OC-17) presente nelle ovaie delle galline è responsabile della trasformazione del carbonato di calcio in cristalli di calcite, la sostanza che compone la parte più dura del guscio.
Non solo, hanno anche scoperto che in assenza di questa proteina il guscio delle uova non si indurisce e quindi non può ospitare il pulcino.
Secondo gli scienziati di Sua Maestà, la gallina, o almeno questa sua proteina, sarebbe quindi nata prima Leggi il seguito di questo post »
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Il 4 che diventa 6.
Pubblicato da lasquola su martedì 22 giugno 2010
Poche considerazioni lampo.
Il voto di condotta, per nuovo regolamento, che deve rispecchiare l’andamento dei voti finali degli scrutini. Avrà un senso valutare nel tempo i ragazzi nello studio se i regolamenti sulla valutazione delle loro prestazioni cambiano ogni anno?
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Stop al valore legale del diploma e…
Pubblicato da lasquola su venerdì 28 maggio 2010
MATURITA’ / Il 60% degli studenti a rischio, alla fine potrebbero non farcela in 137mila
Ieri – 16.29
Niente maturità per chi non ha sei in tutte le materie. Il nuovo Regolamento per la valutazione varato lo scorso anno potrebbe portare a non ammettere agli esami il 60% dei candidati. E anche nell’ipotesi che uno studente su due con un’insufficienza riesca a recuperare, sarebbe una strage epocale, in grado di falcidiare 137mila ragazzi.
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Riforma della squola: la confusione non viene solo dal MIUR.
Pubblicato da lasquola su giovedì 22 aprile 2010
Un breve sguardo a due articoli. Ecco il primo.
Fonte.
17 ottobre 2009
RIFORMA GELMINI DELLA SECONDARIA: TUTTO FERMO
…omissis…
In prima pagina nel numero di ieri Leggi il seguito di questo post »
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Un Ministero sempre più d’Istruzione.
Pubblicato da lasquola su venerdì 22 gennaio 2010
Una volta c’era lo Stato, e lo Stato era presso i cittadini, e lo Stato erano i cittadini…traduzione libera rivisitata del passo Gv 1: 1. Ove ci si deve dimenticare del versetto seguente, Gv 1: 14: E lo Stato si fece realtà e venne ad abitare in mezzo ai cittadini…
Infatti, non è più così, lo si è visto nel post Io, professore fannullone; e tu, Stato?, ove si evince che lo Stato non Leggi il seguito di questo post »
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Poca fiducia nella ragionevolezza dei docenti.
Pubblicato da lasquola su venerdì 13 marzo 2009
| » 2009-03-13 15:28 |
| Ammonizione prima del 5 in condotta |
| Gelmini, criteri condotta contro strumentalizzazioni |
| (ANSA) – ROMA, 13 MAR – Prima del 5 in condotta, lo studente deve aver gia’ preso una sanzione disciplinare: una sorta di ammonizione, come un ‘cartellino giallo’. Lo prevede il regolamento sulla valutazione dei voti in tutte le materie e i nuovi criteri di attribuzione del voto in condotta approvato oggi dal Consiglio dei Ministri. ‘Dopo di che, se i comportamenti gravi persistono, scatta il 5′, ha spiegato il ministro Gelmini precisando che il regolamento punta a evitare ‘strumentalizzazioni’ del voto in condotta. |
Ci volevano criteri approvato dal Consiglio dei Ministri per dare le raccomandazioni ai docenti su come comportarsi per assegnare il 5 in condotta agli studenti! Che cosa pensano che può succedere: <<Studia, altrimenti ti metto 5 in condotta!>>? Oppure che non ci sia prima una discussione in Consiglio di Classe sulla condotta di un particolare studente?
Invece, deve scattare la procedura di recupero dello studente che sta viaggiando verso il 5 in condotta. Non intervenire sulle cause che creano comportamenti gravi da parte dello studente in ambito scolastico o contro i docenti o contro altri studenti o contro le strutture scolastiche, significa lasciare a sé lo studente ribelle e incrementare la dispersione scolastica. Semmai, occorre affiancare allo studente personale adeguatamente preparato, come quelli abilitati nel sostegno a studenti con particolari bisogni, e cercare di rimuovere le cause per recuperare lo studente; come si possono seguire da vicino gli studenti e applicare diversi percorsi didattici, come suggerisce la pedagogia moderna, se si emanano, per soli scopi di una fantomatica riduzione degli sprechi, circolari, che in tempo di autonomia scolastica non hanno più alcun senso, che obbligano le scuole a tenere venti o più ragazzi per classe?
L’istruzione, ovvero l’incremento di bagaglio culturale e conoscitivo delle persone, deve svincolarsi al più presto dal valore legale del diploma ottenuto con l’esame di Stato.
Il diploma non deve essere legato al sei politico per poter essere emesso.
Il diploma deve fornire una misura reale di ciò che lo studente ha appreso nel periodo previsto dalla scuola in un certo indirizzo di studi: per esempio, nel diploma di perito tecnico si potrà avere una netta insufficienza nella lingua inglese, un 40 su 100, ma un 70 su 100 per matematica, un 65 su 100 per italiano, un 90 su 100 per elettronica, un 100 su 100 per educazione fisica; la conseguenza è che l’azienda presso cui lo studente si presenterà si mostrerà molto interessata a riguardo delle capacità e abilità tecniche dello studente diplomato e si attuerà per far seguire corsi di lingua inglese al proprio dipendente.
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