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La qualità totale della sCuola si riflette nel domani dei ragazzi

Archivio per la categoria ‘D.M. 42/2009’

Concretizzazione delle assunzioni del personale docente alle calende greche.

Pubblicato da lasquola su mercoledì 9 settembre 2009

Più know-how si ha più canali comunicativi si hanno a disposizione; da reminiscenze greco-latine, “concretizzazione delle assunzioni del personale docente alle calende greche“, a quelle bibliche, concretizzazione delle assunzioni del personale docente “ha di là a da venire a giudicare i vivi e i morti. Nella sostanza, la veste serve a diffondere meglio il messaggio; in sostanza, il contenuto del messaggio rimane identico e per di più, purtroppo, immutabile se si lavora alla carlona, senza una pianificazione, senza una simulazione preventiva di quello che sarebbe potuto accadere con l’introduzione dell’indicazione di ulteriori tre provincie.
Si è parlato più volte di questa bella pensata del biennio 2009/2011 -ogni biennio pare sia soggetto a sperimentazioni varie che vanno, alla fine, contro gli interessi del comparto scuolastico- che avrebbe potuto svolgere un’opera benefica se opportunamente supportata da informatizzazione e telematica, previa formazione adeguata e conseguente cambio della visione che hanno l’impiegato e, a maggior ragione, il dirigente, assunti per via concorsuale, dell’ufficio e della relativa gestione.

E’ fuori dubbio tenere conto dei risultati degli osservatori condotti dal MIUR, risultati che, opportunamente, contrariamente ad altri che, al contrario, sono rimasti disponibili sul sito web del MIUR, sono statioscurati nel momento in cui il personale docente ha sottoscritto le domande di aggiornamento per GaE e GI, senza che siano state preventivamente rese note le regole per la gestione di tutte le procedure volte a fare proposte di assunzione e all’assunzione stessa del personale docente precario [Biennio 2009/2011, regole YTBD per le convocazioni, Biennio 2009/2011, altra beffa per i docenti precari]. Tra queste applicazioni, non più disponibili

Rimossa l'applicazione per consultare la consistenza aspiranti nelle GaE.

Rimossa l'applicazione per consultare la consistenza aspiranti nelle GaE.

se ne ricordano due; in ordine di apparizione temporale (l’analogia con l’elenco degli attori di un film non è casuale), la prima era sulle graduatorie esaurite, tabella che ha provocato al qui scrivente danni lavorativi sostanziali, e la seconda è stata la Leggi il seguito di questo post »

Pubblicato in: A034, Biennio 2009/2011, convocazioni, D.M. 42/2009, docenti precari, GaE-coda, GaE-locale, Graduatorie esaurimento, Graduatorie personale docente, Informatizzazione, MIUR, Rifiutare lavoro, Scuola pubblica, supplenze | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento »

Ulteriori tre provincie, strumento gestito male.

Pubblicato da lasquola su martedì 1 settembre 2009

La novità di questo biennio risiede principalmente nella bella pensata MIUR delle ulteriori tre provincie che ogni aspirante docente può esprimere sulla sua domanda di inserimento/aggiornamento delle GaE del biennio 2009/2011.
Una novità non diretta a risolvere le problematiche di tutto il comparto dei docenti precari, bensì ad arginare la pioggia di ricorsi alla regola, emessa dal precedente Ministro MIUR, sui trasferimenti interprovinciali per i docenti precari; questi ultimi finiscono in coda alla GaE della provincia in cui decidono di spostarsi di graduatoria, qualunque sia il loro punteggio. La novità peggiora la situazione, in primis perché blocca i trasferimenti interprovinciali, ammessi, invece, dalla disposizione del precedente biennio anche se con la modalità di finire in coda a tutti i docenti presenti in GaE, e poi perché racconta una situazione irreale della condizione effettiva del mondo del precariato nelle scuole.
Sulla prima si è già scritto qualcosa; infatti, nel biennio precedente esisteva la seguente disposizione


Ecco lo stralcio del documento esplicativo del DDG2007 emanato dalla UIL.
E tra due anni cosa accadrà?
Come detto in premessa questa rappresenta l’ultima possibilità di iscriversi in
graduatoria. Per il futuro, nel successivo biennio scolastico 2009/11, si potrà
solo aggiornare il punteggio o trasferire la propria posizione in altra
provincia, ma sapendo fin da ora che l’inserimento nella nuova provincia
avverrà in coda a tutte le fasce.


mentre nel biennio corrente si bloccano addirittura, incostituzionalmente, tutti i trasferimenti interprovinciali.

Sulla seconda, si potrebbe partire dalla seguente osservazione [riportata nel post D.M. 42/2009 anticostituzionale]


hovaju
UtenteRegistrato: Jan 22, 2008
Messaggi: 138

Inviato: Mer Apr 22, 2009 10:37 pm Oggetto:

Scusami gugu, ma il problema esiste!!!!!!!
Ti faccio un esempio: io voglio trasferirmi di provincia e so che andrò in coda a quelli già presenti nel 2007, supponiamo ce ne siano 100. Io sarei 101, quindi mi faccio due calcoli e decido di trasferirmi. Ora invece tutta italia può inserire altre province (anche chi non si sarebbe mai trasferito), quindi io non so più quale posizione mi toccherà, potrei essere sempre 101(ma ne dubito) o 300(quindi non lavorerò mai). Lascia stare i colleghi che scelgono di trasferirsi perchè nella prima provincia non lavoravano(so che sono molti), ma hai pensato che c’è gente che deve trasferirsi davvero?

Molti docenti precari avranno consultato quell’applicazione del MIUR che riportava il numero di aspiranti per ogni classe di concorso per ogni provincia d’Italia; l’avranno consultata prima di procedere all’indicazioni delle tre ulteriori provincie, attestato il fatto che definire, nel biennio 2009/2011, aspiranti anziché graduatorie esaurite non comporta, nella sostanza, nessuna novità. Ebbene, Leggi il seguito di questo post »

Pubblicato in: Biennio 2009/2011, D.M. 42/2009, Elettronica, Graduatorie esaurimento, Graduatorie personale docente, Ministero d'Istruzione, ministero istruzione, MIUR, qualità nella scuola | Contrassegnato da tag: | Lascia un commento »

Convocazioni USP 2009, altra beffa per i docenti precari.

Pubblicato da lasquola su mercoledì 26 agosto 2009

Una delle doti di parte dei docenti è la precognizione, <<Quando si vive di presentimenti, capita per forza che qualcuno si avveri>> da La fiera della vanità di William Makepeace Thackeray; infatti, nel post Biennio 2009/2011, regole YTBD per le convocazioni [Mercoledì 15 Luglio 2009] era stato riportato il pensiero di un docente a proposito dell’insieme di regole che il MIUR avrebbe scritto per le convocazioni in relazione alla bella pensata delle ulteriori tre provincie, <<il MIUR sembra orientato, per quanto riguarda le nomine annuali, a non consentire, per chi accetta un incarico per una data classe d’insegnamento in una provincia, a lasciarlo per uno sulla stessa classe in altra provincia.>>.  Avrà parlato con qualcuno del MIUR…

Orbene, il MIUR ha sconfessato la premonizione, emanando la circolare Istruzioni e indicazioni operative in materia di supplenze al personale docente, educativo ed ATA, [riportata in fondo a questo post]. Il MIUR, in quanto Stato, non sente ragioni, se non nelle aule dei tribunali ove i malcapitati suoi cittadini si recano per rivalersi dei propri diritti: non è lo Stato il garante, in primis, dei diritti dei cittadini? Il MIUR emana, povero chi ci capita sotto.

L’esempio riportato nel post Biennio 2009/2011, altra beffa per i docenti precari è attuabile e non risolto dalla nota protocollare del MIUR: anzi, ne esce ancora più dannoso! Quali sono gli obiettivi dell’esistenza di un simile Ministero? Quelli di gestire l’istruzione con tutti i suoi annessi e connessi? Tra gli annessi e connessi evidentemente i docenti precari non sembrano esserci.
La sezione Conferimento delle supplenze al personale docente ed educativo sancisce il risultato di un ricorso di qualche tempo fa, Leggi il seguito di questo post »

Pubblicato in: Biennio 2009/2011, convocazioni, D.M. 42/2009, docenti precari, graduatorie d'istituto I fascia, graduatorie d'istituto III fascia, Graduatorie esaurimento, Graduatorie personale docente, Ministero d'Istruzione, ministero istruzione, MIUR, qualità nella scuola, Scuola pubblica, supplenze | Contrassegnato da tag: , | Lascia un commento »

Scuole, informatizzazione MIUR a ruota libera.

Pubblicato da lasquola su mercoledì 15 luglio 2009

Il terzo millennio è trascorso da nove anni: l’informatizzazione MIUR è spinta e avanzata; spinta, non perché si proietta nel futuro, bensì perché opera sotto direttive obbligatorie; avanzata non nel senso di advanced ma in quello ben più conosciuto in lingua italiana di sorpassato o antiquato. Lo spunto di questa riflessione la si deriva dal contenuto della pagina web Normativa Mese 2009.


Prot. n. AOODGPER 9547
D.G. per il personale scolastico
Uff. III
Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Dipartimento per l’Istruzione
Direzione Generale per il personale scolastico
Allegati Destinatari
Roma, 25 giugno 2009
Oggetto: DM 42 dell’8 aprile 2009graduatorie ad esaurimento a.s. 2009/2010 – comunicazione, tramite modalità web, avvenuto conseguimento titolo abilitante o di sostegno entro il 30 giugno 2009, fini scioglimento della riserva, di cui al Mod 1 o inserimento pieno titolo di cui al Mod 2 – indicazioni per gli aspiranti che hanno incontrato impedimenti nella compilazione dell’istanza via webcompilazione manuale modulo di domanda.
Si rende noto che, in via del tutto eccezionale rispetto a quanto previsto dal D.M. 42 dell’8 aprile 2009, per consentire la comunicazione relativa all’avvenuto conseguimento del titolo abilitante o di sostegno entro il 30 giugno 2009 anche agli aspiranti che abbiano incontrato, nei termini previsti per l’espletamento della procedura via web, impedimenti dovuti a difficoltà nell’uso delle tecnologie informatiche o a incongruenze presenti nelle basi informative di sistema, o a ritardi da parte dell’Ufficio scolastico nell’acquisizione o nell’aggiornamento delle domande, è messo a disposizione l’allegato modello, da compilare in modo tradizionale (Allegato C bis).
Il modello prevede, in particolare, una apposita sezione in cui dichiarare la motivazione per la quale non si è potuta presentare l’istanza via web.
Le motivazioni previste possono consistere in:

  1. impedimenti riscontrati nelle procedura di registrazione o nella procedura di acquisizione dell’istanza (nel qual caso occorre indicare il riferimento – numero e data di inoltro – di almeno una richiesta di assistenza inserita a tale proposito);
  2. ricezione del messaggio “L’utente non è presente ………… nelle banche dati delle graduatorie ad esaurimento e, di conseguenza, non è abilitato all’utilizzo dell’applicazione, salvo rettifica da parte dell’Ufficio Scolastico provinciale competente, direttamente investito della questione”.

L’aspirante dovrà compilare il modello e obbligatoriamente la suddetta sezione e farlo pervenire alla sede provinciale dell’Ufficio Scolastico Regionale, cui ha inviato il Mod 1 o il Mod 2 di partecipazione alla procedura, entro e non oltre il termine del 6 luglio p.v..
Il competente Ufficio scolastico effettuerà su tutte le domande, e in particolare su quelle pervenute con questa modalità, gli opportuni controlli prima di procedere con l’inserimento al sistema informativo.

Si raccomanda la massima diffusione della presente nota.

IL DIRETTORE GENERALE
f.to LUCIANO CHIAPPETTA

Ma come si potrà mai pretendere una diffusione delle procedure per via telematica se si prevedono impedimenti dovuti a difficoltà nell’uso delle tecnologie informatiche?

Ma come si potrà mai pretendere una diffusione delle procedure per via telematica se dietro il pc dell’Ufficio Amministrativo le procedure ridiventano cartacee per magia, dietro pronuncia della parola Salagadula megicabula bibbidi bobbidi bu, Leggi il seguito di questo post »

Pubblicato in: Biennio 2009/2011, convocazioni, Costituzione Italiana, D.M. 42/2009, D.M. 56/09, delega, graduatorie d'istituto I fascia, graduatorie d'istituto III fascia, Graduatorie esaurimento, Graduatorie personale docente, Ministero d'Istruzione, ministero istruzione, MIUR, Modello B, Scuola pubblica, supplenze | Contrassegnato da tag: , , , | 1 Commento »

Il diritto alla mercè del soldo: cittadini con uguali diritti o diritti diversi per uguali cittadini?

Pubblicato da lasquola su venerdì 5 giugno 2009

Inserimenti a pettine, inserimenti in coda.

Inserimenti a pettine, inserimenti in coda.


Se un cittadino ha ricevuto un torto a causa del mancato riconoscimento di un suo diritto oppure grazie all’assenza del rispetto di un dovere da parte del suo interlocutore, è giusto e sacrosanto che ricorra nella sede legale più appropriata affinché ottenga giustizia.

Ma se è tutta una classe di cittadini, uniti dalla loro comune attività lavorativa, a essere danneggiata da una legge ingiusta -non si sta parlando di class action- è giusto che solo chi abbia fatto ricorso -tante volte solo per tentare- e abbia ottenuto giustizia, con il Leggi il seguito di questo post »

Pubblicato in: Biennio 2009/2011, D.M. 42/2009, D.M. 8 aprile 2009, docenti precari, graduatorie d'istituto I fascia, graduatorie d'istituto III fascia, Graduatorie esaurimento, Graduatorie personale docente, Ministero d'Istruzione, ministero istruzione, MIUR, Scuola pubblica, supplenze | Lascia un commento »

Allegato 6 al D.M. 42/2009: fonte discriminatoria ancora in voga

Pubblicato da lasquola su giovedì 7 maggio 2009

Si pensa da tempo a una forma diversa di attribuzione della posizione dei docenti delle scuole nelle graduatorie utilizzate, da tempo memorabile, per il conferimento degli insegnamenti delle materie di studio.
Con la contraddizione che regna indisturbata fino a quando qualcuno non se ne accorge e sparge ai quattro venti il grido ‘scandalo, scandalo’, come si potrà mai affrontare un discorso serio per trovare e attuare condizioni che premino il merito dei singoli docenti quando esistono ancora, alle soglie del terzo millennio, metodi di valutazione del tipo:


A parità di merito e di titoli la preferenza è determinata:

c) dalla più giovane età …omissis…


L’articolo di legge a cui si fa riferimento nell’allegato 6 del decreto ‘Blocca trasferimento della GE di riferimento’ è la legge Leggi il seguito di questo post »

Pubblicato in: A034, Biennio 2009/2011, D.M. 42/2009, D.M. 8 aprile 2009, docenti precari, Elettronica, Graduatorie esaurimento, Graduatorie personale docente, Ministero d'Istruzione, ministero istruzione, MIUR, Scuola pubblica, supplenze | Lascia un commento »

Aspiranti per la A034 a Parma: tabelle non verificate.

Pubblicato da lasquola su giovedì 7 maggio 2009

Si riprenda il discorso del post Graduatorie esaurite (2007), aspiranti (2009): cambia poco.


La fregatura è sempre in atto, quale che sia il parametro per orientare i futuri docenti di ruolo nella scelta ottimale delle sedi provinciali.

Nel biennio 2007/2009 una graduatoria poteva essere esaurita anche se vi erano docenti che, per qualche motivo (anche per sbagli nella compilazione delle domande di inserimento/aggiornamento), non avessero barrato la richiesta per il tempo determinato, cioè la chiamata da parte dell’USP per le supplenze annuali: vedi il post USP Ancona: graduatorie esaurite, docenti a casa. A034: da 5 docenti in graduatoria permanente prima del 2007 si è passato a 15 docenti in gradutoria per 5 posti, per lo più spezzoni.

Nel biennio 2009/2011 la solfa non è cambiata, anzi…


si presentano anche imprecisioni che possono costare la valutazione fallace delle tre provincie da includere nella domanda di Leggi il seguito di questo post »

Pubblicato in: A034, Biennio 2009/2011, D.M. 42/2009, D.M. 8 aprile 2009, docenti precari, Elettronica, Graduatorie esaurimento, Graduatorie personale docente, Ministero d'Istruzione, ministero istruzione, MIUR, Scuola pubblica, supplenze, USP Ancona | 1 Commento »

D.M. 42/2009: farraginosità fresca di fabbrica.

Pubblicato da lasquola su mercoledì 6 maggio 2009

Si esamini la situazione del docente precario nella media/bassa posizione nella GE e interessato a prendere supplenze dagli USP. L’inclusione per il solo ruolo in altre tre provincie non fa altro che aumentare la confusione nel funzionamento dell’apparato statale (non era così al tempo dei Borboni).

La prima idiozia: le convocazioni. Le date della quasi totalità delle convocazioni si ammassano nell’ultima settimana di agosto; la fretta di poter dare alle scuole l’organico di cui hanno bisogno forza a convocare i docenti prima del 1 settembre di ogni anno. Eppure, l’ammodernamento dello Stato avrebbe dovuto sveltire le procedure, in questo caso, delle pubblicazioni delle GE, assodato che tutto è meccanizzato: giusto per appunto, si noti l’assenza dei documenti relativi  in molti dei siti web degli USP , a causa dell’immenso lavoro che hanno da sbrigare.

Alla voce Assunzioni a tempo ind. dell’USP di Ancona si vede

geancona1

dal quale si accede alla pagina relativa all’anno in corso 2008/2009 qui appresso riportata.

GE per l'anno 2008/2009

GE per l'anno 2008/2009

Niente paura. Muniti di sfera di cristallo, la situazione si risolve andando nella homepage del sito web, scorrere fino in fondo alla pagina, cliccare su Le altre Notizie, e poi scorrere la nuova pagina fino alle date intorno all’ultima settimana di agosto 2008…Lo snapshot delle immagini sopra riportate sono state fatte in data odierna e si ricorda che non sono cambiate sin da settembre 2009.

Inoltre, tra quelli di personale interesse non si trova un sito web che identifichi il documento relativo alla GE con la data di pubblicazione; ci si può, quindi,  trovare nella situazione in cui l’USP aggiorni direttamente il documento mentre il docente malcapitato potrebbe aver scaricato o consultato una versione precedente. Ogni documento pubblicato sul sito dovrebbe sempre riportare la data di pubblicazione e la motivazione della pubblicazione e le finalità e le avvertenze del caso; in nessun caso, si dove aggiornare il file relativo al documento pubblicato sul sito web di una istituzione pubblica, a maggior ragione dello Stato!
Inutile rammentare che bisogna aspettare la fine di agosto per ottenere una GE comprensiva dei trasferimenti interprovinciali (ciò è relativo all’anno scolastico precedente).

…si diceva delle convocazioni. Assodato che, per l’assenza del dono di ubiquità da parte della totalità dei docenti, non ci potrà essere la possibilità concreta di presenziare alle convocazioni di ben quattro provincie tutte nell’ultima settimana di agosto, si assisterà al proliferare delle domande di delega, o ad altra persona o al funzionario addetto dell’USP di interesse, in modo tale che qualcun altro prenda qualche disponibilità offerta.

Nell’eventualità che i posti accettati per delega siano un paio, si configurerà un’ulteriore situazione in cui si dovrà rinunciare a uno dei due e a un’ulteriore situazione di conovcazione per disponibilità sopraggiunte.
La rinuncia. Se la delega è stata fatta all’USP, si dovrà aspettare la comunicazione -per lettera? per SMS? per E-mail? per Cellulare? per Telefono?- da parte dell’USP stessso, in cui verrà chiesto di sottoscrivere o l’accettazione o la rinuncia alla cattedra/spezzone-orario.
Se vi hanno chiamato da altro USP che non sia quello in cui è stato presentato l’aggiornamento, beh se interessa lavorare e se l’insegnamento rasenta una vocazione, l’accettazione è dovuta.
Se, invece, si sono prese almeno due supplenze, la rinuncia a una delle due è ovvia, dietro la valutazione della più conveniente come numero di ore, come sede, come classe di concorso. Stabilita la rinuncia a qualche supplenza, è ovvio che occorreranno altre conovocazioni per disponibilità sopraggiunte; a meno che non si sia rifiutato il posto e che non si abbia avuto altri posti nelle rimanenti provincie, si può compatire ancora nelle prossime convocazioni…la storia infinita. E quando inizieranno le lezioni?

Ammesso che per lo Stato ci debba essere un riscontro oggettivo sulle accettazioni e sulle rinunce, bisognerà scartare le comunicazioni via telefono (occorre stare a casa per tutto il tempo delle convocazioni?), via E-mail (potrebbero non arrivare mai…), via SMS (come memorizzano il testo del messaggio SMS all’USP? Non ci è una procedura che ne attesti la veridicità, legalità, identità del soggetto che invia!). Il tempo necessario minimo intercorre tra l’invio del telegramma -più costoso ma più veloce della lettera- e il ricevimento fisico della risposta del docente: vogliamo dare un pò di tempo al docente per capire dove accettare? Quale il costo aggiuntivo per i precari per l’invio della risposta via telegramma? Il MIUR si rende conto che dovrà dare delle disposizioni in merito al testo via telegramma: più parole più il costo del telegramma lievita…

Nel frattempo. Sulla base del punteggio nella GE, ammettiamo, tanto per fare un esempio di tanti casi particolari possibili, il primo docente, che è rimasto a secco di qualche disponibilità presa da un altro che ha dato la delega, potrebbe aver avuto la necessità di accettare uno spezzone orario, es. 10 ore, nella propria provincia -ma potrebbe essere anche un’altra delle ulteriori tre, complicando ancora il meccanismo burocratico per evitare cittadini di serie A di serie B. A questo punto, si apre la possibilità -peraltro nella finalità del decreto D.M. 42/2009- di una cattedra completa nella seconda convocazione di un’altra provincia; ammesso che il docente voglia spostarsi fisicamente -lo stipendio è più alto- non si vuole pensare che la cattedra rifiutata da un altro docente -di cui non poteva presagire in alcun modo- non possa essere accettata, rifiutando quella in corso di 10 ore: le condizioni devono essere uguali per tutti! La beffa sarà che ancora una volta potranno rimanere cattedre libere solo perché qualcun altro è stato costretto ad accettare, solo per questioni temporali – la gatta per la fretta ha partorito gattini ciechi- e non per reali possibilità, spezzoni orari nelle prime convocazioni: come sempre, chi pospone l’insegnamento alle questioni personali è preferito dall’attuale regolamento.

La situazione si complica, ma solo dal punto di vista burocratico, ammesso che non si voglia colpire con altra incostituzionalità inducendo ulteriore malcontento tra i docenti precari che si troveranno a non somatizzare sulla qualità dell’insegnamento ai ragazzi, nel caso in cui si sia abilitati a più classi di concorso.

Che si abbatta la scure è la strada da seguire per risolvere incostituzionalmente i diritti di ogni cittadino, che devono necessariamente essere essere posti nelle medesime condizioni di tutti gli altri. Augurarsi che l’iscrizione ad altre tre provincie possa dare altre chance ai precari rimane senza seguito: scegliere significa

1 individuare, selezionare tra più persone o cose quella che ha determinati requisiti, che si ritiene la migliore, la più utile

o, anche,

2 separare la parte migliore da quella peggiore prendendo la prima.

Ma se nella scelta della sede le altre opzioni rimangono nascoste o sopravvengono dopo, in realtà non si ha nessuna scelta oggettiva. Tanto vale…

Pubblicato in: A034, Biennio 2009/2011, D.M. 42/2009, D.M. 8 aprile 2009, docenti precari, Elettronica, Graduatorie esaurimento, Graduatorie personale docente, Ministero d'Istruzione, ministero istruzione, MIUR, qualità nella scuola, Scuola pubblica, supplenze | Lascia un commento »

Graduatorie esaurite (2007), aspiranti (2009): cambia poco.

Pubblicato da lasquola su mercoledì 6 maggio 2009

La fregatura è sempre in atto, quale che sia il parametro per orientare i futuri docenti di ruolo nella scelta ottimale delle sedi provinciali.

Nel biennio 2007/2009 una graduatoria poteva essere esaurita anche se vi erano docenti che, per qualche motivo (anche per sbagli nella compilazione delle domande di inserimento/aggiornamento),  non avessero barrato la richiesta per il tempo determinato, cioè la chiamata da parte dell’USP per le supplenze annuali: vedi il post USP Ancona: graduatorie esaurite, docenti a casa. A034: da 5 docenti in graduatoria permanente prima del 2007 si è passato a 15 docenti in gradutoria per 5 posti, per lo più spezzoni.

Nel biennio 2009/2011 la solfa non è cambiata, anzi la libertà di essere responsabili delle proprie scelte, quali che siano disastrose oppure fortunose, è stata cancellata da un decreto -il solito approccio governativo per fare leggi che si innestano nel tessuto dellle leggi vigenti a mò di ubriacatura poiché devono essere approvate entro sessanta giorni, salvo imprevisti di percorso che vengono sempre evitati garzie al voto di fiducia- che vieta il trasferimento interprovinciale di graduatoria ai precari -sono precari, che danno possono avere in più?- che vengono così legati forzatamente alla provincia che avevano scelto nel biennio precedente. Nel biennio precedente nessun cavillo poteva far presagire l’impossibilità del trasferimento di graduatoria: per di più, il trasferimento sarebbe avvenuto andando in coda alla graduatoria di arrivo -per non dannegiare chi già lavorava in quella provincia- ma non che non ci sarebbe stato.

La trovata furba di questo biennio 2009/2011 è la possibilità di scelta di tre ulteriori province, o provincie, per aumentare la possibilità del ruolo: certo, il ruolo se lo Stato avesse le disponibilità finanziarie per sopportare lo stipendio, peraltro esiguo se nella scuola si lavora, peraltro ben al di sotto dfella media europea, di altri docenti; manoc a dirlo, nell’anno scolastico 2008/2009 le chiamate in ruolo sono state pressoché nulle mentre continuano a essere disponibili cattedre, sempre quelle, di anno in anno per le supplenze.

La scelta delle tre province non ha lo stesso effetto del trasferimento di graduatoria, anche se questo venisse fatto andando in coda nella graduatoria di arrivo: si appartiene sempre alla provincia in cui si è iscritti, da cui non ci si può togliere, se non quando interviene la chiamata per il ruolo da parte dell’USP, rinuncia che ha un sapore terrificante se si è iscritti appunto in una graduatoria per andare, prima o poi, in ruolo. Il fatto che sia anticostituzionale è lapalissiano.

La decisione di inserire per ogni docente precario la scelta di ulteriori tre provincie è presa solo per aggirare la sentenza del TAR del Lazio in merito al ricorso contro la disposizione del DDG 2007 che stabiliva il traferimento interprovinciale in coda agli iscritti nella GE della provincia di destinazione: non è stato fatto per dare più possibilità ai docenti precari di poter essere chiamati da più USP e, quindi, nella fortunosa -quindi, discutibilissima- situazione di fame di docenti, a lavorare.

Tanto per dire: anziché dare atto alla decisione del TAR e attuare il trasferimento in terprovinciale “a pettine” , ti offro ben tre provincie in cui potenzialmente si può prendere una supplenza annuale e, magari, anche il ruolo. Però, vai in coda, cioè accetto, io MIUR, quanto stabilito dal DDG 2007. Dietro tutta questa magnanimità, si cela la palese incostituzionalità del D.M. 42/2009 poiché di fatto l’aggiornamento della GE rimane nella provincia scelta, obbligando il docente precario a rimanere fisicamente legato alla provincia del biennio 2007/2009; così dicendo, ammesso che per questioni lavorative della famiglia si debba trasferirsi in altro luogo del territorio italiano, di fatto il cittadino italiano si troverà in una situazione sfavorevole rispetto ad altri:

  • la mancata utilizzazione della provincia in cui il decreto 42/2009 obbliga a permanere;
  • il numero di provincie da cui prendere una supplenza/ruolo, che si riduce a tre, mentre non trasferendosi sono quattro;
  • la mancata utilizzazione delle GI, che sono legate alla provincia della GE.

Pubblicato in: A034, Biennio 2009/2011, D.M. 42/2009, Elettronica, Graduatorie esaurimento, Graduatorie personale docente, Ministero d'Istruzione, ministero istruzione | 1 Commento »

D.M. 42/2009 anticostituzionale.

Pubblicato da lasquola su giovedì 23 aprile 2009

AngelaG
Utente

Registrato: Mar 07, 2007
Messaggi: 91


Inviato: Mer Apr 22, 2009 11:26 pm Oggetto:

sinky ha scritto:
AngelaG ha scritto:
Nel 2007, grazie alla tabella emanata dal Ministero, Ancona aveva solo cinque persone; ora sono 16. La normativa indicava che i traferimenti DOPO quella data sarebbero stati del tipo in coda, non che non ci sarebbero più stati. Si possono traferire ogni tre anni quelli di ruolo e i precari no?Riportami la frase che mi impegnava a stare ad Ancona per tutta la vita.

le graduatorie erano ad esaurimento

Comunque puoi sempre scegliere la provincia in cui ti vuoi trasfereire tra quelle in co da

A esaurimento significa, per le intenzioni del Ministro Fioroni, che non ci potevano più essere nuovi inserimenti in graduatoria fino a quando la stessa non si fosse esaurita. Parallelamente, quindi, non si sarebbero indetti anche concorsi per nuovi docenti.
I trasferimenti sarebbero stati in coda per non danneggiare coloro che erano già in graduatoria; i trasferiti finivano in coda, qualunque punteggio avessero, e chiamati al lavoro dopo tutti.


Ad esaurimento, quindi, per questi professionisti indica a vita…opinabile, come è consuetudine interpretare qualsiasi parola scritta in lingua italiana addirittura assegnando un significato diverso da quello indicato dal vocabolario/dizionario a seconda del contesto in cui si viene a trovare.

Che cosa sarà rimasto tra le conoscenze acquisite dai cervelli di questi esimi docenti in merito al DDG2007? Da quanto scrivono, si deduce che rimuovono la storia precedente per prendere a riferimento la storia presente, non chiedendosene se sia corretta o meno. Memoria corta: fattore deleterio per la qualità dei cittadini, che si ritrovano a fondare la propria esperienza su un sempre più esiguo bagaglio di conoscenze; per esempio, l’introduzione del federalismo nell’ultima modifica della Costituzione significa non conoscere la Costituzione Italiana così come emanata il 1 gennaio 1948; inoltre, non si conoscono i costi della sua attivazione, così come sono risulttai esorbitanti i costi per l’erogazione della carta acquisti.

Anzi, fanno proprie le intenzioni del DM 42/2009 che, al contrario, inducono in errore a proposito della uguaglianza nella sostanza (in realtà è solo formale) tra scelta di ulteriori tre provincie e il trasferimento della propria posizione in graduatoria a esaurimento in altra provincia, garantita dall’articolo 16 della Costituzione Italiana, in coda. In coda: ciò mi sembra sacrosanto e corretto. Niente trasferimenti: ciò mi sembra anticostituzionale!


Ecco lo stralcio del documento esplicativo del DDG2007 emanato dalla UIL.


E tra due anni cosa accadrà?
Come detto in premessa questa rappresenta l’ultima possibilità di iscriversi in
graduatoria. Per il futuro, nel successivo biennio scolastico 2009/11, si potrà
solo aggiornare il punteggio o trasferire la propria posizione in altra
provincia, ma sapendo fin da ora che l’inserimento nella nuova provincia
avverrà in coda a tutte le fasce.


Occorre dire che rimanere a vita nella graduatoria a esaurimento non ha niente a che fare con “a esaurimento”; al pari di quello che si diceva prima, “a esaurimento” è la condizione nuova per le graduatorie che non avranno più immissioni nuove “a pettine” fintanto che ci saranno docenti sufficienti a coprire tutte le necessità della provincia in merito agli insegnamenti disponibili. Solo dopo che la graduatoria sarà esaurita sarà possibile immettere nuovamente altri docenti, ahimè, precari tramite nuove forme di reclutamento, come i resuscitati concorsi, che poco hanno a che fare con la qualità dei docenti e degli insegnamenti.

Preso atto che tutti i cittadini italiani indistintintamente possono spostarsi in tutto il territorio italiano, a eccezione di motivazioni sanitarie e di sicurezza, grazie all’articolo 16 della Costituzione Italiana, il DDG 2007 non poteva annullare i traferimenti interprovinciali, come invece ha fatto il DM 42/2009, limitando, al contempo, però i danni a coloro che erano già dal biennio precedente in graduatoria: i trasferimenti ci devono essere, ma in coda a tutti i docenti presenti.


sinky
Utente

Registrato: Feb 02, 2009
Messaggi: 188

Inviato: Mer Apr 22, 2009 11:28 pm Oggetto:

AngelaG ha scritto:
A esaurimento significa, per le intenzioni del Ministro Fioroni, che non ci potevano più essere nuovi inserimenti in graduatoria fino a quando la stessa non si fosse esaurita.

Appunto, quando ti sei inserita non sapevi che le graduatorie si sarebbero riaperte, quindi… era per la vita!


Anche qui il quiproquò tra per la vita e le graduatorie chiuse (ripeto di leggersi la nota UIL Scuola presente nel link precedente). Graduatorie chiuse significa che non ci saranno stati più nuovi inserimenti (abilitazioni SSIS, che avrebbero comportato, per esempio, la graduatoria di II fascia non più vuota per la classe di concorso A034; oppure abilitazioni del sostegno), mentre ci sarebbero stati trasferimenti di personale già inserito nelle graduatorie. Ebbene, i trasferimenti non avrebbero costituito nuovo personale docente, poiché sarebbero stati inseriti in coda. Più chiaro di così…

Che cosa dire a un allievo che ha come docente un sinky o un gugu che legge solo alcune parti del discorso di altri e ignora altre parti? Riuscirà l’allievo a spiegarsi? O è la condizione di docente a spiegare all’allievo fintantoché questi non abbia acquisito correttamente?


gugu
Utente

Registrato: Jun 28, 2006
Messaggi: 2880
Località: Etat Etranger (EE)

Inviato: Mer Apr 22, 2009 11:40 pm Oggetto:

AngelaG ha scritto:
sinky ha scritto:
AngelaG ha scritto:
I trasferimenti sarebbero stati in coda per non danneggiare coloro che erano già in graduatoria; i trasferiti finivano in coda, qualunque punteggio avessero, e chiamati al lavoro dopo tutti.

Scegli la provincia che ti interessa e sarai in questa situazione.
Nel frattempo puoi fare ricorso, e se vinci (probabile) ti inserisci a pettine.

Ho già detto che non discuto del pettine e della coda.

:-)


Meno male che non tutti i docenti hanno capito a modo loro; qualcuno, in risposta al forum, ha scritto così:


hovaju
Utente

Registrato: Jan 22, 2008
Messaggi: 138


Inviato: Mer Apr 22, 2009 10:37 pm Oggetto:

Scusami gugu, ma il problema esiste!!!!!!!
Ti faccio un esempio: io voglio trasferirmi di provincia e so che andrò in coda a quelli già presenti nel 2007, supponiamo ce ne siano 100. Io sarei 101, quindi mi faccio due calcoli e decido di trasferirmi. Ora invece tutta italia può inserire altre province (anche chi non si sarebbe mai trasferito), quindi io non so più quale posizione mi toccherà, potrei essere sempre 101(ma ne dubito) o 300(quindi non lavorerò mai). Lascia stare i colleghi che scelgono di trasferirsi perchè nella prima provincia non lavoravano(so che sono molti), ma hai pensato che c’è gente che deve trasferirsi davvero?

Il DM 42/2009, al contrario, è anticostituzionale. Ma nessuno sembra esserne accorto…


sinky
Utente

Registrato: Feb 02, 2009
Messaggi: 188

Inviato: Mer Apr 22, 2009 11:36 pm Oggetto:

AngelaG ha scritto:
Ho già detto che non discuto del pettine e della coda.

Se Ancona ti fa schifo, semplicemente non accettare incarichi e sarai cancellata. Dov’è il problema?


Anche qui si scopre che, in realtà, costoro parlano, parlano dimostrando, alla fine, di non aver capito niente del DM 42/2009.

Prima di tutto, il processo alle intenzioni, <<Se Ancona ti fa schifo>>: forse varrà per il ruolo, ma il precario certo non sputa nel piatto dove mangia! E anche qualora facesse schifo, il precario abbandona una situazione favorevole al lavoro per spostarsi di provincia e mettersi in coda in un’altra?

Infatti, l’articolo 9 commi 3 e 4 del DM 42/2009 recita:


3. L’accettazione di una proposta di assunzione a tempo indeterminato in una provincia per un posto o classe di concorso comporta la cancellazione, con effetto immediato, dalle graduatorie ad esaurimento per il medesimo posto o classe di concorso di tutte le altre province, in cui il candidato è iscritto, salvo che si tratti di candidato incluso in prima fascia in due diverse province; in tal caso il candidato, nominato in una delle due province di appartenenza o in una delle province opzionali collegate alla provincia di appartenenza, può mantenere l’altra provincia di appartenenza.
4. La rinuncia a una proposta di assunzione a tempo indeterminato in una provincia per un posto o classe di concorso comporta la decadenza dalla relativa graduatoria nella predetta provincia, ma non comporta la cancellazione dalle graduatorie ad esaurimento per il medesimo posto o classe di concorso nelle altre province in cui il candidato è iscritto.


Alla luce di quanto sopra, si deduce quanto sia errata la conclusione del docente sinky, in quanto si ottiene la cancellazione dalla provincia se si rinuncia a una proposta di assunzione a tempo indeterminato. Risulta chiaro che volersi trasferire in altra provincia, consapevoli che si andrà in coda ai titolari di quella provincia, significa che non si ha nessuna chance di essere assunti a tempo indeterminato nella provincia di appartenenza odierna. La conseguenza è che se si volete trasferire per motivi, per esempio, di famiglia traslocando di fatto da una provinvia ad un’altra, la provincia odierna in cui si è iscritti (e per la quale si chiede l’aggiornamento) rimmarrà per sempre: quindi, a rigor di logica, la permanenza a vita in una graduatoria, obbligandovi incostituzionalmente a permanere in un certo territorio italiano, viene proprio dal DM 42/2009 e non dal DDG 2007, che decretava la graduatoria a esaurimento chiusa per i nuovi inserimenti da nuove abilitazioni successive al 2007.

Altra conseguenza è che se ci si deve trasferire forzatamente in un’altra provincia, la prossima scelta delle ulteriori tre provincie per il biennio 2011/2013 comporterà la disuguaglianza con altri docenti in graduatoria a esaurimento, perché, in pratica, le provincie saranno solo due (solitamente per lavorare si accettano le supplenze e non solo il ruolo, per cui si scelgono le provincie limitrofe) in quanto solo due provincie limitrofe potranno essere scelte, rimanendo per sempre, grazie al DM 42/2009, la provincia in cui si fa oggi l’aggiornamento.

Altro motivo di incostituzionalità. Perché si mantengono i diritti acquisti da coloro che esprimono due provincie, mentre i diritti derivanti dall’aver aderito alle regole di iscrizione del DDG 2007 non valgono più dal 2009? Al solito ci sono cittadini di serie A e cittadini di serie B! Non siamo tutti uguali di fronte alle leggi, fatta eccezione per le categorie protette?

Alla luce dell’articolo 16 della Costituzione Italiana, la decisione di bloccare i trasferimenti interprovinciali di graduatoria, pur ritenendo legittimo l’inserimento in coda, è illegittima poiché Nessuna restrizione può essere determinata da ragioni politiche. Il DM 42/2009 opera con motivazioni politiche poiché non riconosce l’adesione alle graduatorie del biennio 2007/2009 secondo quanto stabiliva il DDG 2007: se vi è un nuovo regolamento, di fatto il DM 42/2009 dovrebbe riconoscere la possibilità di aderire alle nuovi disposizioni daccapo, quindi con la scelta della provincia cui fare la domanda d’aggiornamento, che sia quella precedente o che venga cambiata.

Pubblicato in: Biennio 2009/2011, D.M. 42/2009, D.M. 8 aprile 2009, docenti precari, Graduatorie esaurimento, Graduatorie personale docente, Ministero d'Istruzione, ministero istruzione, MIUR, qualità nella scuola, Scuola pubblica | Contrassegnato da tag: , , , | Lascia un commento »

 
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