La sQuola, con la Q maiuscola

La qualità totale della sCuola si riflette nel domani dei ragazzi

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Permettersi gli studi universitari: ritornerà un privilegio di pochi.

Pubblicato da lasquola su sabato 15 novembre 2008

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» 2008-11-15 14:17
Scuola: Gelmini, sto con i giovani
Universita’, diritto allo studio non e’ averla sotto casa
(ANSA) – MONTECATINI TERME (PISTOIA), 15 NOV -’Dobbiamo avere il coraggio di cambiare: chi sta con i giovani deve percorrere strade nuove’, dice Mariastella Gelmini. Parlando ai giovani dei Circoli del buongoverno, il ministro dell’Istruzione ha rivendicato l’umilta’ del suo impegno in questo settore e la voglia di dare un contributo al Paese. Il ministro ha rivendicato anche con ‘orgoglio’ il decreto legge sull’Universita’ sottolineando che ‘il diritto allo studio non significa averla sotto casa’.

Il numero di sedi universitarie è un argomento trattato nel blog Due o tre cose, non di più.
Il diritto allo studio lo si ottiene anche facilitandone il raggiungimento. La scuola è pubblica proprio perché supera le difficoltà della gente a mandare i propri figli a istruirsi, a capire con la propria testa ciò che viene detto e scritto da coloro con cui si troveranno a convivere nell’ambiente lavorativo, nella comunità in cui si vive. Le sedi scolastiche sono disseminate nel territorio proprio per permettere a tutti di accedervi fisicamente, senza ulteriori spese di viaggi o di affitti di una camera, anche in famiglia, nel capoluogo; viaggiare in una scuola di maggior pregio deve rappresentare una decisione valutata autonomamente, in cui si saranno valutati tutti gli aspetti economici del caso, e non costretta perché le sedi universitarie verranno raccolte in un solo luogo.
Una sede scolastica si troverà in un certo luogo; se qualcuno nascerà in una famiglia che abita vicino a una sede universitaria si troverà indubbiamente avvantaggiato, mentre chi nascerà in una famiglia povera, che non si potrà permettere una camera nel capoluogo e l’abbonamento ADSL per usufruire della didattica a distanza (i costi di abbonamenti ADSL sono pressoché uguali in tutte le società di telecomunicazioni, qui si dovrebbe intervenire…), dovrà rassegnarsi, pur possedendo abbastanza materia grigia, a un livello di scolarizzazione basso. Questo è inaccettabile nel terzo millennio.

Perché, invece, la finanziaria 2009, di concerto con il Ministro d’Istruzione, non ha previsto di poter detrarre anche l’affitto di camere studenti o di appartamenti affittati a più di uno studente dalla dichiarazione dei redditi? Forse, in questo modo, non si fanno uscire allo scoperto tutti gli affitti in nero, che, oltretutto, hanno un ammontare mensile spropositato e non calmierato, al di fuori di ogni logica di mercato?

Scuola pubblica è sinonimo di capillarità dell’istruzione insieme a uniformità, a livelli alti di eccellenza, dell’istruzione stessa per tutti. Si sa che le famiglie cercano di capire quali docenti offrano migliori garanzie di istruzioni per i propri figli chiedendo all’atto di iscrizione una cera classe anziché un’altra; e non è raro che, non potendo offrire quel docente specifico ai propri figli per il fatto che assegnare a sorteggio alunni alle classi è altresì deleterio e compromettente per l’educazione scolastica dei ragazzi, si scelga un’altra scuola, sobbarcandosi anche spese aggiuntive, ma a tutto vantaggio per i propri figli.

Togliere le sedi distaccate non significa aumentare la qualità degli studi. La qualità dell’insegnamento non è legato alla struttura edilizia universitaria.

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I concorsi in università: materia urgente.

Pubblicato da lasquola su lunedì 10 novembre 2008

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» 2008-11-10 23:23
Universita’: Napolitano firma dl
Adesso sara’ pubblicato su Gazzetta Ufficiale
(ANSA) – ROMA, 10 NOV – Il decreto legge ‘tecnico’ sull’Universita’ e’ stato firmato in serata dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Il decreto legge era stato inviato da Palazzo Chigi al Quirinale nel pomeriggio.Ora sara’ pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.In particolare, il decreto interviene sui concorsi per professori e ricercatori.Sono 1.800 per 3.700 idoneita’ da professore e 320 posti da ricercatore.I concorsi, ha assicurato il ministro Gelmini, non saranno posticipati di molto.

Penna a sfera o stilografica?

Ad ogni modo, per completezza segue il testo.


Legislatura 16º – Disegno di legge N. 1197

Decreto-legge 10 novembre 2008, n. 180, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 263 del 10 novembre 2008.

Disposizioni urgenti per il diritto allo studio, la valorizzazione del merito e la qualità del sistema universitario e della ricerca

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
Ritenuta la necessità ed urgenza di dettare norme che dispongono una distribuzione delle risorse stanziate per l’anno 2008 per la qualità del sistema universitario, tenendo conto dei risultati dei processi formativi e delle attività di ricerca scientifica, nonché della efficacia ed efficienza delle sedi didattiche;
Ritenuta la necessità ed urgenza di disciplinare, in attesa del riordino organico dei criteri di reclutamento dei professori universitari, le procedure relative ai concorsi di imminente espletamento, secondo criteri di trasparenza, imparzialità e di valorizzazione del merito;
Ritenuta la necessità ed urgenza di assicurare immediate risorse aggiuntive per garantire l’esercizio del diritto allo studio, in attuazione dell’articolo 34 della Costituzione;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 6 novembre 2008;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze;

emana

il seguente decreto-legge:

Articolo 1.

(Disposizioni per il reclutamento nelle università e per gli enti di ricerca)

1. Le università statali che, alla data del 31 dicembre di ciascuno anno, hanno superato il limite di cui all’articolo 51, comma 4, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, fermo restando quanto previsto dall’articolo 12, comma 1, del decreto-legge 21 dicembre 2007, n. 248, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31, non possono procedere all’indizione di procedure concorsuali e di valutazione comparativa, né all’assunzione di personale.

2. Le università di cui al comma 1, sono escluse dalla ripartizione dei fondi relativi agli anni 2008-2009, di cui all’articolo 1, comma 650, della legge 27 dicembre 2006, n. 296.
3. Il primo periodo del comma 13, dell’articolo 66 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, è sostituito dai seguenti: «Per il triennio 2009-2011, le università statali, fermi restando i limiti di cui all’articolo 1, comma 105, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, possono procedere, per ciascun anno, ad assunzioni di personale nel limite di un contingente corrispondente ad una spesa pari al cinquanta per cento di quella relativa al personale a tempo indeterminato complessivamente cessato dal servizio nell’anno precedente. Ciascuna università destina tale somma per una quota non inferiore al 60 per cento all’assunzione di ricercatori a tempo determinato e indeterminato e per una quota non superiore al 10 per cento all’assunzione di professori ordinari. Sono fatte salve le assunzioni dei ricercatori per i concorsi di cui all’articolo 1, comma 648, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, nei limiti delle risorse residue previste dal predetto articolo 1, comma 650.».
Conseguentemente, l’autorizzazione legislativa di cui all’articolo 5, comma 1, lettera
a), della legge 24 dicembre 1993, n. 537, concernente il fondo per il finanziamento ordinario delle università, è integrata di euro 24 milioni per l’anno 2009, di euro 71 milioni per l’anno 2010, di euro 118 milioni per l’anno 2011 ed euro 141 milioni a decorrere dall’anno 2012.
4. Per le procedure di valutazione comparativa per il reclutamento dei professori universitari di I e II fascia della prima e della seconda sessione 2008, le commissioni giudicatrici sono composte da un professore ordinario nominato dalla facoltà che ha richiesto il bando e da quattro professori ordinari sorteggiati in una lista di commissari eletti tra i professori ordinari appartenenti al settore scientifico-disciplinare oggetto del bando, in numero triplo rispetto al numero dei commissari complessivamente necessari nella sessione. L’elettorato attivo è costituito dai professori ordinari e straordinari appartenenti al settore oggetto del bando. Sono esclusi dal sorteggio relativo a ciascuna commissione i professori che appartengono all’università che ha richiesto il bando. Ove il settore sia costituito da un numero di professori ordinari pari o inferiore al necessario, la lista è costituita da tutti gli appartenenti al settore ed è eventualmente integrata mediante elezione, fino a concorrenza del numero necessario, da appartenenti a settori affini. Il sorteggio è effettuato in modo da assicurare, ove possibile, che almeno due dei commissari sorteggiati appartengano al settore disciplinare oggetto del bando. Ciascun commissario può, ove possibile, partecipare, per ogni fascia e settore, ad una sola commissione per ciascuna sessione.
5. In attesa del riordino delle procedure di reclutamento dei ricercatori universitari e comunque fino al 31 dicembre 2009, le commissioni per la valutazione comparativa dei candidati di cui all’articolo 2 della legge 3 luglio 1998, n. 210, e all’articolo 1, comma 14, della legge 4 novembre 2005, n. 230, sono composte da un professore ordinario o da un professore associato nominato dalla facoltà che ha richiesto il bando e da due professori ordinari sorteggiati in una lista di commissari eletti tra i professori ordinari appartenenti al settore disciplinare oggetto del bando, in numero triplo rispetto al numero dei commissari complessivamente necessari nella sessione. L’elettorato attivo è costituito dai professori ordinari e straordinari appartenenti al settore oggetto del bando. Sono esclusi dal sorteggio relativo a ciascuna commissione i professori che appartengono all’università che ha richiesto il bando. Il sorteggio è effettuato in modo da assicurare ove possibile che almeno uno dei commissari sorteggiati appartenga al settore disciplinare oggetto del bando. Si applicano in quanto compatibili le disposizioni di cui al comma 4.
6. In relazione a quanto disposto dai commi 4 e 5, le modalità di svolgimento delle elezioni, ivi comprese ove necessario le suppletive, e del sorteggio sono stabilite con apposito decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca avente natura non regolamentare da adottare entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto. Si applicano in quanto compatibili con il presente decreto le disposizioni di cui al decreto del Presidente della Repubblica 23 marzo 2000, n. 117.
7. Nelle procedure di valutazione comparativa per il reclutamento dei ricercatori bandite successivamente alla data di entrata in vigore del presente decreto, la valutazione comparativa è effettuata sulla base dei titoli e delle pubblicazioni dei candidati, ivi compresa la tesi di dottorato, utilizzando parametri, riconosciuti anche in ambito internazionale, individuati con apposito decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, avente natura non regolamentare, da adottare entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sentito il Consiglio universitario nazionale.
8. Le disposizioni di cui al comma 5, si applicano, altresì, alle procedure di valutazione comparativa indette prima della data di entrata in vigore del presente decreto, per le quali non si sono ancora svolte, alla medesima data, le votazioni per la costituzione delle commissioni. Fermo restando quanto disposto al primo periodo, le eventuali disposizioni dei bandi già emanati, incompatibili con il presente decreto, si intendono prive di effetto. Sono, altresì, privi di effetto le procedure già avviate per la costituzione delle commissioni di cui ai commi 4 e 5 e gli atti adottati non conformi alle disposizioni del presente decreto.
9. All’articolo 74, comma 1, lettera
c), del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, dopo le parole: «personale non dirigenziale» sono inserite le seguenti: «, ad esclusione di quelle degli enti di ricerca,».

Articolo 2.

(Misure per la qualità del sistema universitario)

1. A decorrere dall’anno 2009, al fine di promuovere e sostenere l’incremento qualitativo delle attività delle università statali e di migliorare l’efficacia e l’efficienza nell’utilizzo delle risorse, una quota non inferiore al 7 per cento del fondo di finanziamento ordinario di cui all’articolo 5 della legge 24 dicembre 1993, n. 537, e successive modificazioni, e del fondo straordinario di cui all’articolo 2, comma 428, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, con progressivi incrementi negli anni successivi, è ripartita prendendo in considerazione:

a) la qualità dell’offerta formativa e i risultati dei processi formativi;

b) la qualità della ricerca scientifica;
c) la qualità, l’efficacia e l’efficienza delle sedi didattiche.

2. Le modalità di ripartizione delle risorse di cui al comma 1 sono definite con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, avente natura non regolamentare, da adottarsi, in prima attuazione, entro il 31 dicembre 2008, sentiti il Comitato di indirizzo per la valutazione della ricerca e il Comitato nazionale per la valutazione del sistema universitario.

Articolo 3.

(Disposizioni per il diritto allo studio universitario
dei capaci e dei meritevoli)

1. Al fine di favorire la mobilità degli studenti garantendo l’esercizio del diritto allo studio, il fondo per il finanziamento dei progetti volti alla realizzazione degli alloggi e residenze di cui alla legge 14 novembre 2000, n. 338, è integrato di 65 milioni di euro per l’anno 2009.

2. Al fine di garantire la concessione agli studenti capaci e meritevoli delle borse di studio, il fondo di intervento integrativo di cui all’articolo 16 della legge 2 dicembre 1991, n. 390, è incrementato per l’anno 2009 di un importo di 135 milioni di euro.
3. Agli interventi di cui ai commi 1 e 2 si fa fronte con le risorse del fondo per le aree sottoutilizzate di cui all’articolo 61 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, relative alla programmazione per il periodo 2007-2013, che, a tale scopo, sono prioritariamente assegnate dal CIPE al Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca nell’ambito del programma di competenza dello stesso Ministero.

Articolo 4.

(Norma di copertura finanziaria)

1. Agli oneri derivanti dall’articolo 1, comma 3, pari a 24 milioni di euro per l’anno 2009, a 71 milioni di euro per l’anno 2010, e a 141 milioni di euro a decorrere dall’anno 2011, si provvede mediante corrispondente riduzione lineare delle dotazioni finanziarie delle missioni di spesa di ciascun Ministero per gli importi indicati nell’elenco 1 allegato al presente decreto. Dalle predette riduzioni sono escluse le spese indicate nell’articolo 60, comma 2, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, nonché quelle connesse all’istruzione ed all’università.

Articolo 5.

(Entrata in vigore)

1. Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sarà presentato alle Camere per la conversione in legge.

Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

Dato a Roma, addì 10 novembre 2008.

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Misure di efficienza nell’università: il tempo impiegato per laurearsi?

Pubblicato da lasquola su domenica 9 novembre 2008

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» 2008-11-09 15:14
Universita’: fuoricorso, piu’ rigore
Allo stidio del ministero incentivi per chi laurea in tempi
Notizia Ansa

Notizia Ansa

(ANSA) – ROMA, 9 NOV – Allo studio del ministero dell’Universita’ incentivi a chi si laurea negli anni previsti, o limitando al minimo il periodo fuori corso. Non solo tagli, piu’ efficienza e nuove regole per i concorsi, quindi, nella riforma degli atenei ma anche una sferzata ai ‘bamboccioni’, con norme piu’ rigide per chi passa troppo tempo nelle facolta’ senza arrivare alla laurea.


Esistono università che suddividono l’anno accademico in tre tronconi temporali, a iniziare già dal primo anno; gli studenti appena diplomati, dunque, abituati a tutto un altri tipo di metodo di studio si trovano forzatamente coinvolti in una corsa, sia nel seguire le materie sia nel sostenere gli esami nel brevissimo tempo a loro disposizione.
I diplomati si trovano a seguire una decina di materie in tutto, suddivise in un primo troncone da ottobre a inizio dicembre, in un secondo da gennaio a inizio marzo e un terzo da metà aprile a fine giugno, con ogni materia avente una durata di circa 60 ore al massimo.
Gli esami si sostengono a fine corso con una prova scritta seguita da una prova orale; nel giro di poco più di un mese dovranno sostenere i tre esami per un totale di sei prove per ogni sessione, che sono tre all’anno: questo se supereranno positivamente gli esami. Gli appelli sono due per ogni materia a sessione (le sovrapposizioni delle date dei singoli esami è all’ordine del giorno, n.d.r.), per cui per ogni prova di esame negativa si sommano altre due prove, la scritta seguita dall’orale. E’ facile intuire quanto sia deleterio questo tipo di approccio allo studio universitario, con conseguente abbassamento della media dei voti e qualità dell’apprendimento; quest’ultimo è praticamente inesistente e indirizzato al mero superamento degli esami di profitto. Inutile far osservare quanto sia ridotto il tempo per approfondire gli argomenti appresi a lezione, per cui tutti gli sforzi si riducono a superare gli esami. E non si può fare gli schizzinosi sul voto conseguito: se vale la relazione tra voto e bravura nella materia certamente non si può che prendere atto dell’ impossibilità di raggiungere l’eccellenza ripetendo l’esame, in maniera da capire che cosa non ha funzionato durante la preparazione dell’esame; il voto va preso, non lo si può rifiutare; la coscienza che conseguire la laurea è importante a tutti i costi, poi, non fa che peggiorare la situazione.

Non è quindi possibile impostare, per il miglior apprendimento delle conoscenze che vengono riversate a fiumi durante le lezioni, il proprio metodo di studio: eh, sì proprio quello che contraddistingue uno studente da un altro, fermo restando l’obiettivo di conseguire la padronanza degli argomenti oggetto della qualifica universitaria. Proprio quello che differenzia l’ipermedialità dalla multimedialità, la prima a favore dell’allievo, la seconda a favore del docente, esclusivo gestore dei prodotti tecnologici per l’educazione. E’ proprio nella modalità comunicativa diversificata che si aiuta l’allievo (non più studente) a migliorare il proprio stile di apprendimento, o almeno a renderlo consapevole che ha un proprio stile di apprendimento: a chi è più consono il libro di testo, a chi la comunicazione visiva, a chi quella verbale, a chi l’operatività pratica senza la quale non riesce a mettersi in relazione e a dare un senso alle lezioni cosiddette frontali, importantissime, tra l’altro, per costruire il terreno, intriso di nozioni, su cui si muoveranno gli allievi. L’obiettivo da conseguire è l’apprendimento dell’allievo, più o meno lungo temporalmente, più o meno bisognoso di aiuti da parte dei docenti, di attrezzature ausiliarie; l’importante è che ciò che si trasmette arrivi all’allievo, non importa quanto ci mette o di che cosa ha bisogno per arrivarci. Ma quanto detto appare sconosciuto ai più che, nelle trasmissioni televisive, parlano della scuola come di una macchina per sfornare laureati, nel numero (non nell’eccellenza raggiunta) che occorre per avvicinarsi alla media europea

L’efficienza è, quindi, per il Ministero d’Istruzione una questione di tempi. Bravura è sinonimo di conseguire la laurea nel minor tempo.

Bamboccioni. Si sarà puniti se si passa troppo tempo negli atenei senza conseguire la laurea. Forse che non si possa istruirsi gratuitamente, relazionandosi con gli altri studenti frequentanti, con i professori a disposizione, cioè senza un pezzo di carta che attesti la mia preparazione?

Eppure non capisco.

Bamboccio s. m.
1 [f. -a] bambino grassoccio
2 (fig.) uomo sciocco, goffo, immaturo; anche, irresoluto, privo di carattere. ACCR. bamboccione
3 pupazzo, fantoccio fatto per lo più di cenci.

Incentivi a chi si laurea negli anni previsti. Ma chi ha previsto la durata degli studi? Semmai è stata prevista la durata degli insegnamenti, del tempo necessario a riversare agli allievi gli argomenti delle materie di quella facoltà in particolare: l’apprendimento è ben altra cosa! Non si si può mettere le mani sull’apprendimento, è parte di ognuno di noi e dipende solo da noi, da come utilizziamo il mondo circostante per acquisire le conoscenze che ci interessano, che ci intrigano di più. Sì, proprio il mondo circostante è la variabile che ci condiziona; se il mondo circostante non coopera dando la possibilità ad ognuno di esprimersi al meglio, ma impone, vorrà dire che funzionerà da filtro tagliando fuori tutti coloro che non saranno in sintonia con il mondo stesso.

Bravura s. f.
1 qualità di chi è bravo; valentia, abilità | pezzo di bravura, esecuzione musicale o, anche, esercizio, prova che denotano grande abilità
2 (non com.) bravata, spacconata.

C’è da sperare che la bravura è ottenere la laurea nel minor tempo possibile non dimostri di essere in realtà, una spacconata, del tipo <Io ci sono riuscito e tu no>; che il tempo impiegato, accanto al voto finale (che già di per sé è un’assurdità), non diventi titolo nei concorsi o discriminatorio nel mondo del lavoro.

Abilità s. f.
1 l’essere abile; capacità acquisita con l’esperienza, con l’esercizio; bravura: un violinista di straordinaria abilità; abilità a, nel

Per come ci esprimiamo, la bravura è legata all’abilità, capacità acquisita con l’esperienza: l’esperienza è in relazione diretta con il tempo, occorre tempo per farsi esperienza, se non altro almeno per collezionare vari esempi di una certa situazione che si ripete più volte nel tempo, così come lavora anche l’intelligenza artificiale. E’ diffuso dire avere esperienza per sottolineare che si ha più giudizio, che si hanno i capelli bianchi, ove gli errori, appunto, sono un indicatore del numero di tentativi eseguiti per tarare la propria competenza.

Esperienza ant. esperienzia o sperienza o sperienzia, s. f.
1 conoscenza pratica della vita o di una determinata sfera della realtà, acquistata con il tempo e l’esercizio

Incentivo a chi si laurea negli anni previsti. E’ la stessa modalità con cui si dà il premio di maggioranza, una castroneria che è l’anticamera dell’oligarchia e della sordità alla democrazia, spodestando il Parlamento nel legiferare. La stabilità politica, che esiste solo se la stabilità è un punto di minimo, da cui non ci si muove più se non grazie a un evento esterno forte.
Come dare l’incentivo? Sui voti, così da falsare la media dei voti all’esterno dell’ambito universitario? Oppure uno sconto sui tirocini? O sulle prove di esame da sostenere? Si spera non sul curriculum vitae et studiorum dell’allievo, come avveniva per le graduatorie USP per quei docenti che insegnavano in sedi disagiate? Un suggerimento meno incruento sulla preparazione dell’allievo è dal punto di vista economico: sgravi tangibili, non regalini di facciata o borse di studio da spendere obbligatoriamente in qualche altra università o azienda che sia, sulle tasse da pagare, o, meglio, gratificazioni economiche (si taglia indiscriminatamente ovunque per dare a pochi, quelli meritevoli, mah) da spendere senza nessun legame al mondo universitario, lasciando l’allievo libero di decidere (in grado, così, di pagare le tasse per l’anno seguente, anche se questo dovesse diventare un fuori corso…).
Oops, incentivo o gratificazioni, bonus o …

premio
Sinonimi/Contrari 1 (per un atto meritevole) Sin. ricompensa, riconoscimento, compenso, gratificazione, omaggio Contr. castigo, punizione
2 (in una competizione sportiva e sim.) Sin.trofeo
3 (letterario, cinematografico e sim.) Sin.concorso, gara; festival
4 (in concorsi e lotterie) Sin. vincita
5 (aziendale, di produttività) Sin. gratifica, gratificazione, rimunerazione, incentivo; bonus (spec. ai dirigenti) Contr. penalizzazione.

oops, al punto 5 si legge che sono termini attinenti al mondo aziendale, di produttività...che continua a ispirare tutti gli interventi sulla cosa pubblica. Il consiglio dei ministri potrà assomigliare a un consiglio di amministrazione aziendale, ma al di sopra c’è il Parlamento e l’interesse per tutti i cittadini.

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Riforma della pubblica istruzione: iniziamo da qui (I).

Pubblicato da lasquola su sabato 8 novembre 2008

Riforma della scuola e dell’università: quale che sia, ambedue vanno a braccetto, trattandosi di un percorso unico per l’istruzione (certamente non formativo) delle persone, dall’infanzia fino agli anni dopo il pensionamento, poiché nella Costituzione non vi sono elementi di distinzione per l’età degli allievi frequentanti, mentre ciò è previsto (sigh!) in molti bandi di concorso. Ricorrere costa, per cui, pur avendo il diritto sancito dalla Costituzione, è d’uopo prendere atto della situazione e tirare avanti. Una riforma

riforma s. f. 1 il riformare, il modificare uno stato di cose, un’istituzione ecc. per migliorarli; in partic., legge o complesso organico di leggi che ha l’obiettivo di trasformare…

deve prevedere l’obiettivo di migliorare uno stato di cose e di istituire, per questo, un complesso organico di leggi. Sulle classi di concorso si aprì con il decreto ministeriale DM 39/98, 30 gennaio 1998, ad opera del Ministro Berlinguer, e si finì con l’ultima modifica con il DM 22/05, 10 febbraio 225, ad opera del Ministro Moratti. La pagina web del Ministero d’Istruzione non menziona, però, le rettifiche introdotte dal DM 44/99, 17 febbraio 1999; in realtà, occorre tenere conto di tutta una successione di modifiche:

Questa successione di integrazioni e modificazioni rilevano una scarsa visione di insieme della materia da disciplinare; non solo, ma anche l’inadeguatezza del primo provvedimento, che ha richiesto altri provvedimenti a chiarificazione di quanto stabilito in prima istanza.
Trattasi della questione delle classi di concorso. Una capatina nel sito del Ministero di Istruzione, alla voce Titoli di accesso alle classi di concorso, ovvero 1. Titoli di ammissione con validità temporale. Titoli che hanno cambiato denominazione ovvero lauree soppresse: Laurea in ingegneria elettrotecnica. A questo link la pagina web è la seguente:

Classi di concorso a cui è possibile accedere con Laurea in Ingegneria Elettrotecnica

Classi di concorso a cui è possibile accedere con la laurea in ingegneria elettrotecnica.

E’ evidente l’ammissione alla classe di concorso 34/A, ovvero Elettronica, dietro il conseguimento della laurea in ingegneria elettrotecnica. Gli insegnamenti a cui si è abilitati sono i seguenti:
______________________
Selezione effettuata:
1. Titoli di ammissione con validità temporale. Titoli che hanno cambiato denominazione ovvero lauree soppresse 2. Laurea 3. Laurea in ingegneria elettrotecnica

Codice A034
Classe 34/A
Descrizione

Elettronica

Nota

Insegnamenti

Negli istituti tecnici aeronautici per gli indirizzi navigazione aerea, assistenza alla navigazione aerea: Elettrotecnica, radio-radartecnica, elettronica ed esercitazioni. Negli istituti tecnici industriali per l’indirizzo chimica nucleare informatica: Elettronica e laboratorio per l’indirizzo elettronica industriale: Elettronica generale, misure elettroniche e laboratorio. Elettronica industriale, controlli, servomeccanismi ed applicazioni. Disegno tecnico. Tecnologia generale, tecnologia delle costruzioni elettroniche e laboratorio. per l’indirizzo elettronica e telecomunicazioni: Elettronica. Sistemi elettronici automatici. Telecomunicazioni. Tecnologie elettroniche, disegno e progettazione. per l’indirizzo elettrotecnica e automazione: Elettronica per l’indirizzo energia nucleare: Elettronica generale e nucleare, misure elettroniche e laboratorio. Controlli, servomeccanismi e applicazioni e laboratorio. Disegno tecnico. per l’indirizzo telecomunicazioni: Misure elettriche, misure elettroniche e laboratorio. Radioelettronica. Telegrafia e Telefonia. Disegno tecnico. Tecnologia generale e tecnologia delle costruzioni elettroniche. Negli istituti tecnici nautici per l’indirizzo capitani: Radioelettronica ed esercitazioni. Negli istituti professionali per l’industria e l’artigianato Elettrotecnica, elettronica e laboratorio. Elettrotecnica ed elettronica. Tecnologia delle costruzioni elettroniche e disegno relativo. Misurazioni elettriche ed elettroniche. Tecnologia elettrica, elettronica e disegno relativo. Elettrotecnica, elettronica generale e industriale. Elettrotecnica, elettronica e laboratorio. Strumentazioni e disegno. Tecnologia delle costruzioni elettroniche e disegno relativo. Misurazioni elettriche ed elettroniche. Elettrotecnica, radioelettronica e videotecnica. Elettronica radiotecnica e disegno professionale. Misurazioni elettriche, elettroniche e videotecniche. Comunicazioni elettricheTecnica professionale (corsi di qualifica – indirizzo elettrico-elettronico, 1° classe). Tecnica professionale (corsi di qualifica – indirizzo elettrico-elettronico per operatore elettronico e per operatore delle telecomunicazioni, 2° e 3° classe). Corso post-qualifica di tecnico delle industrie elettroniche:Sistemi – automazione e organizzazione della produzione. Elettronica, telecomunicazioni e applicazioni. per non vedenti Tecnologia del telefono.

Condizioni per accedere a questa classe di concorso

(nessuna)

________________________________________
mentre gli stessi, in possesso della laurea soppressa in ingegneria elettrotecnica, sono abilitati alla classe 35/a, ovvero Elettrotecnica, ovvero sono ammessi a insegnare: __________________________________________________

Codice A035
Classe 35/A
Descrizione

Elettrotecnica ed applicazioni

Nota

Insegnamenti

Negli istituti tecnici industriali per gli indirizzi chimica industriale, fisica industriale, industria mineraria: Elettrotecnica e laboratorio per gli indirizzi costruzioni aeronautiche, industria cartaria, industrie cerealicole, industrie metalmeccaniche, industria navalmeccanica, industria ottica, industria tessile, industria tintoria, materie plastiche, meccanica, meccanica di precisione, metallurgia, termotecnica:Elettrotecnica. per gli indirizzi elettronica industriale, energia nucleare:Elettrotecnica generale, misure elettriche e laboratorio per l’indirizzo elettrotecnica:Elettrotecnica generale. Misure elettriche e laboratorio. Costruzioni elettromeccaniche, tecnologie e disegno. Impianti elettrici e disegno. per l’indirizzo elettrotecnica ed automazione: Elettrotecnica. Sistemi elettrici automatici. Tecnologie elettriche, disegno e progettazione. Impianti elettrici. per l’indirizzo tecnologie alimentari:Elettrotecnica applicata e laboratorio. per l’indirizzo telecomunicazioni:Elettrotecnica generale. Negli istituti tecnici nautici per l’indirizzo capitani:Elettrotecnica ed esercitazioni per l’indirizzo costruttori:Elettrotecnica per l’indirizzo macchinisti:Elettrotecnica e impianti elettrici di bordo e relative esercitazioni Negli istituti professionali Elettrotecnica, misurazioni elettriche, impianti elettrici, costruzioni elettromeccaniche e disegno tecnico ed elementi di tecnologia meccanica. Tecnica professionale (corsi di qualifica – indirizzo elettrico-elettronico, 1° classe). Tecnica professionale (corsi di qualifica per operatore elettrico, 2° e 3° classe). Corso post-qualifica di tecnico delle industrie elettriche: Sistemi – automazione e organizzazione della produzione. Elettrotecnica, elettronica e applicazioni. per l’arte bianca e l’industria dolciaria Elettrotecnica e motori.

Condizioni per accedere a questa classe di concorso

purché il piano di studi seguito abbia compreso i corsi di: elettrotecnica, misure elettriche, impianti elettrici, macchine elettriche

_________________
Ora, si ripercorra il medesimo itinerario per le lauree non soppresse o che non abbiano cambiato denominazione, ovvero Accedere, tramite la selezione “titoli di ammissione“, alle classi di concorso cui il proprio titolo di studio consente l’accesso;…omissis. Per la laurea in ingegneria elettronica, le classi di concorso sono le seguenti.

Classi di concorso

Classi di concorso a cui è possibile accedere con la laurea in ingegneria elettronica.

Nello specifico, per la classe di concorso 34/a, ovvero elettronica, propriamente detta, dietro il conseguimento della laurea in ingegneria elettronica, si consegue la possibilità di insegnare: ___________________

Selezione effettuata:

1. Titoli di ammissione 2. Laurea 3. Laurea in ingegneria elettronica

Codice A034
Classe 34/A
Descrizione

Elettronica

Nota

Insegnamenti

Negli istituti tecnici aeronautici per gli indirizzi navigazione aerea, assistenza alla navigazione aerea: Elettrotecnica, radio-radartecnica, elettronica ed esercitazioni. Negli istituti tecnici industriali per l’indirizzo chimica nucleare informatica: Elettronica e laboratorio per l’indirizzo elettronica industriale: Elettronica generale, misure elettroniche e laboratorio. Elettronica industriale, controlli, servomeccanismi ed applicazioni. Disegno tecnico. Tecnologia generale, tecnologia delle costruzioni elettroniche e laboratorio. per l’indirizzo elettronica e telecomunicazioni: Elettronica. Sistemi elettronici automatici. Telecomunicazioni. Tecnologie elettroniche, disegno e progettazione. per l’indirizzo elettrotecnica e automazione: Elettronica per l’indirizzo energia nucleare: Elettronica generale e nucleare, misure elettroniche e laboratorio. Controlli, servomeccanismi e applicazioni e laboratorio. Disegno tecnico. per l’indirizzo telecomunicazioni: Misure elettriche, misure elettroniche e laboratorio. Radioelettronica. Telegrafia e Telefonia. Disegno tecnico. Tecnologia generale e tecnologia delle costruzioni elettroniche. Negli istituti tecnici nautici per l’indirizzo capitani: Radioelettronica ed esercitazioni. Negli istituti professionali per l’industria e l’artigianato Elettrotecnica, elettronica e laboratorio. Elettrotecnica ed elettronica. Tecnologia delle costruzioni elettroniche e disegno relativo. Misurazioni elettriche ed elettroniche. Tecnologia elettrica, elettronica e disegno relativo. Elettrotecnica, elettronica generale e industriale. Elettrotecnica, elettronica e laboratorio. Strumentazioni e disegno. Tecnologia delle costruzioni elettroniche e disegno relativo. Misurazioni elettriche ed elettroniche. Elettrotecnica, radioelettronica e videotecnica. Elettronica radiotecnica e disegno professionale. Misurazioni elettriche, elettroniche e videotecniche. Comunicazioni elettricheTecnica professionale (corsi di qualifica – indirizzo elettrico-elettronico, 1° classe). Tecnica professionale (corsi di qualifica – indirizzo elettrico-elettronico per operatore elettronico e per operatore delle telecomunicazioni, 2° e 3° classe). Corso post-qualifica di tecnico delle industrie elettroniche:Sistemi – automazione e organizzazione della produzione. Elettronica, telecomunicazioni e applicazioni. per non vedenti Tecnologia del telefono.

Condizioni per accedere a questa classe di concorso

(nessuna)

__________________________________________ mentre si è ammessi agli insegnamenti previsti per la classe di concorso 35/a, ovvero elettrotecnica: ___________________

Selezione effettuata:

1. Titoli di ammissione 2. Laurea 3. Laurea in ingegneria elettronica

Codice A035
Classe 35/A
Descrizione

Elettrotecnica ed applicazioni

Nota

Insegnamenti

Negli istituti tecnici industriali per gli indirizzi chimica industriale, fisica industriale, industria mineraria: Elettrotecnica e laboratorio per gli indirizzi costruzioni aeronautiche, industria cartaria, industrie cerealicole, industrie metalmeccaniche, industria navalmeccanica, industria ottica, industria tessile, industria tintoria, materie plastiche, meccanica, meccanica di precisione, metallurgia, termotecnica: Elettrotecnica. per gli indirizzi elettronica industriale, energia nucleare: Elettrotecnica generale, misure elettriche e laboratorio per l’indirizzo elettrotecnica: Elettrotecnica generale. Misure elettriche e laboratorio. Costruzioni elettromeccaniche, tecnologie e disegno. Impianti elettrici e disegno. per l’indirizzo elettrotecnica ed automazione: Elettrotecnica. Sistemi elettrici automatici. Tecnologie elettriche, disegno e progettazione. Impianti elettrici. per l’indirizzo tecnologie alimentari: Elettrotecnica applicata e laboratorio. per l’indirizzo telecomunicazioni: Elettrotecnica generale. Negli istituti tecnici nautici per l’indirizzo capitani: Elettrotecnica ed esercitazioni per l’indirizzo costruttori: Elettrotecnica per l’indirizzo macchinisti: Elettrotecnica e impianti elettrici di bordo e relative esercitazioni Negli istituti professionali Elettrotecnica, misurazioni elettriche, impianti elettrici, costruzioni elettromeccaniche e disegno tecnico ed elementi di tecnologia meccanica. Tecnica professionale (corsi di qualifica – indirizzo elettrico-elettronico, 1° classe). Tecnica professionale (corsi di qualifica per operatore elettrico, 2° e 3° classe). Corso post-qualifica di tecnico delle industrie elettriche: Sistemi – automazione e organizzazione della produzione. Elettrotecnica, elettronica e applicazioni. per l’arte bianca e l’industria dolciaria Elettrotecnica e motori.

Condizioni per accedere a questa classe di concorso

purché il piano di studi seguito abbia compreso i corsi annuali ( o due semestrali ) di: elettrotecnica, misure elettriche, impianti elettrici, macchine elettriche ( Vedi Tab. A/4)

___________________________________________ nonché alla classe di concorso 42/a, ovvero Informatica: ___________________________________________________

Selezione effettuata:

1. Titoli di ammissione 2. Laurea 3. Laurea in ingegneria elettronica

Codice A042
Classe 42/A
Descrizione

Informatica

Nota

Insegnamenti

Negli istituti tecnici commerciali per l’indirizzo ragioniere perito commerciale programmatore: Informatica generale ed applicazioni gestionali. Negli istituti tecnici industriali per l’indirizzo informatica: Informatica generale, applicazioni tecnico-scientifiche e laboratorio. Sistemi, automazione e laboratorio. Negli istituti professionali Informatica e statistica aziendale. Informatica gestionale.

Condizioni per accedere a questa classe di concorso

(nessuna)

______________ Alla classe di concorso 42/a, ovvero Informatica, accedono anche coloro che sono in possesso della laurea in matematica, _____________

Classi di concorso a cui è possibile accedere con la laurea in matematica

Classi di concorso a cui è possibile accedere con la laurea in matematica

____________

Selezione effettuata:

1. Titoli di ammissione 2. Laurea 3. Laurea in matematica

Codice A042
Classe 42/A
Descrizione

Informatica

Nota

Insegnamenti

Negli istituti tecnici commerciali per l’indirizzo ragioniere perito commerciale programmatore: Informatica generale ed applicazioni gestionali. Negli istituti tecnici industriali per l’indirizzo informatica: Informatica generale, applicazioni tecnico-scientifiche e laboratorio. Sistemi, automazione e laboratorio. Negli istituti professionali Informatica e statistica aziendale. Informatica gestionale.

Condizioni per accedere a questa classe di concorso

(nessuna

______________ nonché, coloro che sono in possesso della laurea in fisica, _____________________________________________________

Classi di concorso a cui è possibile accedere con la laurea in fisica

Classi di concorso a cui è possibile accedere con la laurea in fisica

_____________________________________________________ senza alcuna condizione sugli esami sostenuti durante gli studi universitari. L’ufficio scolastico provinciale di Belluno ha provveduto a rendere disponibile una pagina web su internet con l’obiettivo di dare una precisa indicazione della corrspondenza tra classi di concorso e titoli; la potenzialità di questo strumento è innegabile.

Interrogazione a semplficazione della corrispondenza tra claasi di concorso e titoli di studio.

Interrogazione a semplficazione della corrispondenza tra claasi di concorso e titoli di studio.

Qualche esempio.

  1. Come classe di concorso si digita a034 e poi click sul bottone Cerca nel paragrafo Corrispondenza titoli e … . Il risultato è strabiliante!
  2. Digitare a034 come classe di concorso e poi click sul bottone Cerca nel paragrafo Corrispondenza Lauree Specialistiche e … .
  3. Digitare a035 come classe di concorso
  4. Digitare 47 come classe di concorso per capire che solo i laureati in ingegneria elettronica hanno vincoli sul piano di studi, mentre sono totalmente svincolati i laureati in scienze statistiche e demografiche, in scienze statistiche attuariali e in scienze statistiche ed economiche, ssieme ai laureati in informatica, in astronomia e in discipline nautiche.

__________________ Informazioni trovate per l’esempio 1.

Titolo di studio
Classe di concorso
Descrizione
Vincoli
Informazioni sul vincolo
Laurea in discipline nautiche A034 Elettronica si

conseguita entro l’A.A. 1993/1994 purché il piano di studi seguito abbia compreso i corsi di: applicazioni di elettronica, misure elettriche e radioelettronica, radiotecnica, teoria e tecnica delle onde elettromagnetiche, antenne e propagazione, elettrotecnica.

Laurea in fisica A034 Elettronica no ———
Laurea in ingegneria delle tecnologie industriali (indirizzo elettrico) A034 Elettronica no ———
Laurea in ingegneria delle telecomunicazioni A034 Elettronica no ———
Laurea in ingegneria elettrica A034 Elettronica no ———
Laurea in ingegneria elettronica A034 Elettronica no ———
Laurea in ingegneria elettrotecnica A034 Elettronica no ———
Laurea in ingegneria industriale (sottosezione elettrotecnica) A034 Elettronica no ———
Laurea in ingegneria informatica A034 Elettronica no ———
Laurea in ingegneria nucleare A034 Elettronica no ——–

__________________ Si scopre così che: la laurea in discipline nautiche, avente indirizzo navigazione radioelettronica, permette di insegnare (e ottenere l’abilitazione all’insegnamento con la frequenza SSIS o altro equipollente e la partecipazioni ai concorsi per la classe A034) elettronica purché il piano di studio abbia compreso le seguenti materie: applicazioni di elettronica, misure elettriche e radioelettronica, radiotecnica, teoria e tecnica delle onde elettromagnetiche, antenne e propagazione, elettrotecnica. A rigor di logica, ne consegue che la laurea in ingegneria elettronica dovrebbe comportare un piano di studi in cui siano stati inclusi e superati i medesimi esami. Giusto per completezza, la tabella evidenzia che i laureati in fisica, in ingegneria delle tecnologie industriali avente indirizzo elettrico, in ingegneria delle telecomunicazioni, in ingegneria elettrica (o la vecchia denominazione di ingegneria elettrotecnica, come si è già evidenziato più sopra in questo post), in ingegneria industriale della sottosezione elettrotecnica, in ingegneria informatica e in ingegneria nucleare non hanno nessun vincolo di esami per essere ammessi all’insegnamento, e quindi ai concorsi, di elettronica! ___________ Informazioni trovate per l’esempio 2. Informazioni trovate

Titolo di studio
Classe di concorso
Descrizione
Requisiti minimi (crediti)
Titoli aggiuntivi (titoli di studio e professionali)
L/S:20 – Fisica A034 Elettronica ——— ———
L/S:30 – Ingegneria delle telecomunicazioni A034 Elettronica ——— ———
L/S:31 – Ingegneria elettrica A034 Elettronica ——— ———
L/S:32 – Ingegneria elettronica A034 Elettronica ——— ———
L/S:33 – Ingegneria energetica e nucleare A034 Elettronica ——— ———
L/S:35 – Ingegneria informatica A034 Elettronica ——— ———

_________________ Informazioni trovate per l’esempio 3. Per poter essere abilitati all’insegnamento di elettrotecnica, i laureati in ingegneria aeronautica, in ingegneria civile, in ingegneria dei materiali, in ingegneria delle telecomunicazioni, in ingegneria elettrica, in ingegneria elettronica, in ingegneria elettrotecnica, in ingegneria gestionale, in ingegneria meccanica, in ingegneria informatica, in ingegneria nucleare e in ingegneria per l’ambiente e il territorio hanno tutti dei vincoli, purché il piano di studi abbia compreso i corsi di elettrotecnica, misure elettriche, impianti elettrici e macchine elettriche, purché il piano di studi seguito abbia compreso gli insegnamenti di elettrotecnica, misure elettriche, impianti elettrici e macchine elettriche. ________________________________

Titolo di studio
Classe di concorso
Descrizione
Vincoli
Informazioni sul vincolo
Laurea in ingegneria aereonautica A035 Elettrotecnica ed applicazioni si
purchè il piano di studi seguito abbia compreso i corsi di: elettrotecnica, misure elettriche, impianti elettrici, macchine elettriche.
Laurea in ingegneria aereospaziale A035 Elettrotecnica ed applicazioni si
purchè il piano di studi seguito abbia compreso i corsi annuali (o due semestrali) di: elettrotecnica, misure elettriche, impianti elettrici, macchine elettriche (vedi Tab. A/4, D.M. N. 39/1998).
Laurea in ingegneria civile A035 Elettrotecnica ed applicazioni si
purchè il piano di studi seguito abbia compreso i corsi annuali (o due semestrali) di: elettrotecnica, misure elettriche, impianti elettrici, macchine elettriche (vedi Tab. A/4, D.M. N. 39/1998).
Laurea in ingegneria dei materiali A035 Elettrotecnica ed applicazioni si
purchè il piano di studi seguito abbia compreso i corsi annuali (o due semestrali) di: elettrotecnica, misure elettriche, impianti elettrici, macchine elettriche (vedi Tab. A/4, D.M. N. 39/1998).
Laurea in ingegneria delle telecomunicazioni A035 Elettrotecnica ed applicazioni si
purchè il piano di studi seguito abbia compreso i corsi annuali (o due semestrali) di: elettrotecnica, misure elettriche, impianti elettrici, macchine elettriche (vedi Tab. A/4, D.M. N. 39/1998).
Laurea in ingegneria elettrica A035 Elettrotecnica ed applicazioni si
purchè il piano di studi seguito abbia compreso i corsi annuali (o due semestrali) di: elettrotecnica, misure elettriche, impianti elettrici, macchine elettriche (vedi Tab. A/4, D.M. N. 39/1998).
Laurea in ingegneria elettronica A035 Elettrotecnica ed applicazioni si
purchè il piano di studi seguito abbia compreso i corsi annuali (o due semestrali) di: elettrotecnica, misure elettriche, impianti elettrici, macchine elettriche (vedi Tab. A/4, D.M. N. 39/1998).
Laurea in ingegneria elettrotecnica A035 Elettrotecnica ed applicazioni si
purchè il piano di studi seguito abbia compreso i corsi di: elettrotecnica, misure elettriche, impianti elettrici, macchine elettriche (vedi Tab. A/4, D.M. N. 39/1998).
Laurea in ingegneria gestionale A035 Elettrotecnica ed applicazioni si
purchè il piano di studi seguito abbia compreso i corsi annuali (o due semestrali) di: elettrotecnica, misure elettriche, impianti elettrici, macchine elettriche (vedi Tab. A/4, D.M. N. 39/1998).
Laurea in ingegneria informatica A035 Elettrotecnica ed applicazioni si
purchè il piano di studi seguito abbia compreso i corsi annuali (o due semestrali) di: elettrotecnica, misure elettriche, impianti elettrici, macchine elettriche (vedi Tab. A/4, D.M. N. 39/1998).
Laurea in ingegneria meccanica A035 Elettrotecnica ed applicazioni si
purchè il piano di studi seguito abbia compreso i corsi annuali (o due semestrali) di: elettrotecnica, misure elettriche, impianti elettrici, macchine elettriche (vedi Tab. A/4, D.M. N. 39/1998).
Laurea in ingegneria nucleare A035 Elettrotecnica ed applicazioni si
purchè il piano di studi seguito abbia compreso i corsi annuali (o due semestrali) di: elettrotecnica, misure elettriche, impianti elettrici, macchine elettriche (vedi Tab. A/4, D.M. N. 39/1998).
Laurea in ingegneria per l’ambiente e il territorio A035 Elettrotecnica ed applicazioni si
purchè il piano di studi seguito abbia compreso i corsi annuali (o due semestrali) di: elettrotecnica, misure elettriche, impianti elettrici, macchine elettriche (vedi Tab. A/4, D.M. N. 39/1998).

________________________________ Analogamente, per le lauree specialistiche, ______________________________________

Titolo di studio
Classe di concorso
Descrizione
Requisiti minimi (crediti)
Titoli aggiuntivi (titoli di studio e professionali)
L/S:25 – Ingegneria aerospaziale e astronautica A035 Elettrotecnica ed applicazioni
Con almeno 48 crediti nei settori scientifico disciplinari ING-IND e ING-INF di cui 12 ING-IND/31, 12 ING-IND/32, 12 ING-IND/33, 12 ING-INF/07.
———
L/S:28 – Ingegneria civile A035 Elettrotecnica ed applicazioni Con almeno 48 crediti nei settori scientifico disciplinari ING-IND e ING-INF di cui 12 ING-IND/31, 12 ING-IND/32, 12 ING-IND/33, 12 ING-INF/07. ———
L/S:30 – Ingegneria delle telecomunicazioni A035 Elettrotecnica ed applicazioni Con almeno 48 crediti nei settori scientifico disciplinari ING-IND e ING-INF di cui 12 ING-IND/31, 12 ING-IND/32, 12 ING-IND/33, 12 ING-INF/07. ———
L/S:31 – Ingegneria elettrica A035 Elettrotecnica ed applicazioni Con almeno 48 crediti nei settori scientifico disciplinari ING-IND e ING-INF di cui 12 ING-IND/31, 12 ING-IND/32, 12 ING-IND/33, 12 ING-INF/07. ———
L/S:32 – Ingegneria elettronica A035 Elettrotecnica ed applicazioni Con almeno 48 crediti nei settori scientifico disciplinari ING-IND e ING-INF di cui 12 ING-IND/31, 12 ING-IND/32, 12 ING-IND/33, 12 ING-INF/07. ———
L/S:33 – Ingegneria energetica e nucleare A035 Elettrotecnica ed applicazioni Con almeno 48 crediti nei settori scientifico disciplinari ING-IND e ING-INF di cui 12 ING-IND/31, 12 ING-IND/32, 12 ING-IND/33, 12 ING-INF/07. ———
L/S:34 – Ingegneria gestionale A035 Elettrotecnica ed applicazioni Con almeno 48 crediti nei settori scientifico disciplinari ING-IND e ING-INF di cui 12 ING-IND/31, 12 ING-IND/32, 12 ING-IND/33, 12 ING-INF/07. ———
L/S:35 – Ingegneria informatica A035 Elettrotecnica ed applicazioni Con almeno 48 crediti nei settori scientifico disciplinari ING-IND e ING-INF di cui 12 ING-IND/31, 12 ING-IND/32, 12 ING-IND/33, 12 ING-INF/07. ———-
L/S:36 – Ingegneria meccanica A035 Elettrotecnica ed applicazioni Con almeno 48 crediti nei settori scientifico disciplinari ING-IND e ING-INF di cui 12 ING-IND/31, 12 ING-IND/32, 12 ING-IND/33, 12 ING-INF/07. ———
L/S:38 – Ingegneria per l’ambiente e il territorio A035 Elettrotecnica ed applicazioni Con almeno 48 crediti nei settori scientifico disciplinari ING-IND e ING-INF di cui 12 ING-IND/31, 12 ING-IND/32, 12 ING-IND/33, 12 ING-INF/07. ———
L/S:61 – Scienza e ingegneria dei materiali A035 Elettrotecnica ed applicazioni Con almeno 48 crediti nei settori scientifico disciplinari ING-IND e ING-INF di cui 12 ING-IND/31, 12 ING-IND/32, 12 ING-IND/33, 12 ING-INF/07.

______________________________________ ove si accresce, ulteriormente, la confusione: non si parla più di esami di profitto ma di crediti a scelta, libera e senza nessun connubio con l’obiettivo dell’insegnamento nelle scuole, nella misura indicata nella tabella appena mostrata; insomma, poco importa dei contenuti degli insegnamenti scelti: è sufficiente aver ottenuto un numero di crediti nelle materie prese a caso nei settori scientifico-disciplinari in ING-IND/31 Elettrotecnica, ING-IND/32 Convertitori, macchine e azionamenti elettrici, ING-IND/33 Sistemi elettrici per l’energia (1) e ING-INF/07 Misure elettriche e elettroniche (38). Perché dunque diminuire il numero attuale degli insegnamenti quando occorrerebbe aumentarli per tenere conto dell’utilizzo futuro nell’insegnamento scolastico? __________________________________________________ Informazioni trovate per l’esempio 4.

Laurea in ingegneria A047 Matematica si
purchè il piano di studi seguito abbia compreso i corsi annuali (o due semestrali) di: analisi matematica I, analisi matematica II, geometria o geometria I, e due corsi annuali (o quattro semestrali) tra i seguenti: geometria ed algebra o algebra ed elementi di geometria, calcolo delle probabilità, analisi numerica o calcolo numerico ovvero conseguita entro l’A.A. 2000/01 senza specifico piano di studi.

__________________________________________________ Informazioni trovate per l’esempio 5. _________________________________

Laurea in ingegneria A038 Fisica si
purché il piano di studi seguito abbia compreso due corsi annuali (o quattro semestrali) di: fisica generale. ovvero: conseguita entro l’A.A. 2000/01 senza specifico piano di studi.

_________________________________ Idem con patate, nel caso delle lauree specialistiche:

L/S:32 – Ingegneria elettronica A047 Matematica Con almeno 80 crediti nei settori scientifico disciplinari MAT/02 , 03, 05, 06, 08 ———

________________________________ per le quali occorrono un numero di crediti, indipendentemente da quali insegnamenti si scelgano di seguire, pari a 80 nei settori scientifico-disciplinari MAT/02 Algebra (5), MAT/03 Geometria (16), MAT/05 Analisi matematica (31), MAT/06 Probabilità e statistica matematica (6), MAT/08 Analisi numerica (3). Appare inequivocabile come ci si allontana dall’obiettivo di una laurea in ingegneria nel caso in cui, valutando con oculatezza gli esami da includere nel piano di studi per centrare l’obiettivo di maggior utilità della laurea conseguita nel mondo del lavoro e, indi, nel settore dell’insegnamento scolastico, si cerchi di prevedere, oltre allo sbocco nel settore industriale, la professione di insegnare nelle scuole. D’altro canto, la questione non si pone per i laureati in matematica e per i laureati in fisica, i quali, senza vincoli di esami specifici per il settore scientifico disciplinare elettronico, potranno accedere ad altre classi di concorso, come si può ben vedere nelle tabelle fornite dal Ministero d’Istruzione. La questione è abbastanza ingarbugliata, pertanto si considera qui solo la relazione tra le classi di concorso A034, elettronica e A035, elettrotecnica. La famosa/famigerata tabella A/4 sull’omogeneità degli esami per accedere alla classe di concorso in elettrotecnica se in possesso del titolo di studio in ingegneria elettronica. ___________________________________________________________________

Post in via di completamento

Post in via di completamento

Occorre una visione di insieme!

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In arrivo l’università con la Q maiuscola…

Pubblicato da lasquola su giovedì 6 novembre 2008

Ecco in ordine temporale che cosa è accaduto.
_______________________
Fonte.

Università, Fitto: cdm vara decreto e linee guida riforma

logo_reuters_media_it Reuters – da 41 minuti (ore 17:25)

ROMA (Reuters) – Il consiglio dei ministri ha varato oggi il decreto legge e le linee guida della riforma dell’università, secondo quanto riferito dal ministro per gli Affari regionali Raffaele Fitto.

Il cdm di oggi era chiamato ad approvare un dl contenente disposizioni urgenti per il diritto allo studio, il reclutamento del personale e l’efficienza del sistema universitario e le linee guida per l’università incentrate su “autonomia, responsabilità e merito”, secondo quanto riportato stamani dall’ordine del giorno del consiglio.

A breve il ministro della pubblica istruzione Mariastella Gelmini dovrebbe illustrare i contenuti dei provvedimenti.
_____________________

Fonte.

Università: Cdm vara decreto, riforma concorsi, restano tagli

logo_reuters_media_itReuters – da 3 ore 31 minuti

ROMA (Reuters) – Il Consiglio dei ministri ha approvato oggi un decreto legge e le nuove linee guida per la riforma dell’università, e la ministro Maria Stella Gelmini ha annunciato che tra le novità introdotte con la decretazione urgente ci sono il finanziamento delle borse di studio per tutti gli studenti meritevoli, nuove regole per i concorsi e mezzo miliardo di euro per le università “di qualità”.

Ma al tempo stesso, ha detto Gelmini, confermando che i tagli già decisi per il 2010 dalla legge 133 restano, il governo chiede agli atenei di attuare alcuni tagli come “l’eliminazione dei corsi inutili, frequentati da pochissimi studenti”, e di impegnarsi a non aumentare il numero delle sedi distaccate.

E se le università capaci di mostrare la qualità della loro ricerca saranno premiate dai finanziamenti, quelle “non virtuose” saranno penalizzate e non potranno assumere docenti e personale amministrativo, avverte la ministro.

In una conferenza stampa a Palazzo Chigi, Gelmini ha detto che il governo ha deciso di stanziare 135 milioni di euro per le per le borse di studio destinate a studenti “meritevoli e capaci”, aggiungendo che “per la prima volta 180mila ragazzi riceveranno la borsa di studio”.

Il decreto, ha detto la responsabile del dicastero dell’Istruzione e dell’Università, stanza altri 65 milioni di euro per le residenze universitarie, in modo da poter ospitare un maggior numero di studenti.

Sulla borse di studio e sulle residenze universitarie, ha detto Gelmini, il governo ha recepito alcune richieste della mozione approvata dal consiglio nazionale degli studenti universitari.

NO A BLOCCO CONCORSI, MA CAMBIANO COMMISSIONI

Le misure decise oggi dal Cdm – presieduto dal ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli, perché il premier Silvio Berlusconi è impegnato in una visita in Russia – riguardano anche i concorsi universitari per docenti e ricercatori.

“Non ci sarà il blocco dei concorsi già banditi. Cambierà, però, il meccanismo per la composizione delle commissioni di valutazione, dettato dal sorteggio. Questa è la motivazione del ricorso alla decretazione d’urgenza”, ha detto Gelmini.

“Abbiamo voluto dare un segnale di forte discontinuità, cambiare il meccanismo di composizione delle commissioni di valutazione, che saranno composte da un membro interno e da una elezione del triplo dei membri della commissione, a cui seguirà il sorteggio, per garantire che i concorsi avvengano nella maniera più trasparente possibile”.

In pratica, ha spiegato la ministro, si procederà prima ad eleggere 12 candidati esterni, tra le cui fila verranno sorteggiati quattro nomi che si andranno ad aggiungere a quelli del membro interno.

Il nuovo sistema, ha assicurato l’esponente del governo, posticiperà solo “di poche settimane” i concorsi, perché le nuove commissioni dovrebbero essere insediate entro il mese di gennaio 2009.

Gelmini ha confermato il blocco del turn over dei docenti, in una misura che passa dal 20% al 50%, ma ha spiegato che sarà un vincolo di spesa, non di numero di posti, e che dunque le università potranno comunque assumere giovani ricercatori e docenti – anche in numero di due-tre – al posto dei professori che vanno in pensione, “a costo inalterato”.

Non è chiaro però se questo significhi che i nuovi assunti riceveranno stipendi più bassi, e in che misura.

Per gli enti di ricerca, ha invece detto la ministro, ci sarà lo sblocco del turn over.

CINQUECENTO MILIONI PER ATENEI “DI QUALITA’”. MA TAGLI RESTANO

Nel decreto, è previsto anche lo stanziamento di 500 milioni di euro – circa il 7% del Fondo universitario statale, ha detto Gelmini – per “in maniera meritocratica” alle università sulla base della “qualità della ricerca”, valutata con appositi indicatori.

Gli atenei “non virtuosi” saranno invece penalizzati, “non potranno assumere nuovi concorsi e assumere altro personale docente e amministrativo”.

Il Cdm di oggi ha anche approvato le linee guida per l’Università che sono, in sostanza, una base di discussione in vista probabilmente di un disegno di legge. Le “guidelines”, ha detto Gelmini, riguardano la riforma del reclutamento di docenti e ricercatori, dei dottorati di ricerca, della valutazione e anche della “governance” degli atenei.

E oggi, dunque, dopo che il governo nei giorni scorsi ha proceduto spedito per arrivare all’approvazione della riforma della scuola elementare nonostante le proteste di piazza, Gelmini ha lanciato un appello al “confronto”, invitando “chi vuole contribuire a questa sfida” a partecipare all’elaborazione di “una riforma che sia condivisa”.

Un appello rivolto al mondo universitario, al Parlamento e “a tutto il Paese”, ha detto la ministro.

Gelmini però ha ammesso che intanto restano i tagli previsti dalla legge 133 – approvata d agosto e fortemente contestata da studenti, docenti e rettori – per il 2010, stimati in circa 1,5 miliardi di euro

Però “abbiamo un anno e più per cominciare un percorso di riforme”, ha detto la ministro, raffermando che con la razionalizzazione dei corsi di laurea chiesti agli atenei si potrebbero creare risparmi “per rendere quel taglio meno doloroso”.

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Per la scuola superiore si è anche parlato di 24 ore al posto delle 30 ore attuali, a immagine e somiglianza della riduzione delle ore degli insegnamenti universitari dalle 90/100 degli anni ottanta alle circa 60 senza contare vacanze e ponti.
Per le scuola superiore tecnica, altresì, la contrazione delle ore è dovuta anche alla proposta di incrementare le ore per l’insegnamento dell’educazione civica…

Post in via di completamento

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Nota. Bisogna incentrarsi sui contenuti: più volte, non un errore di battitura quindi, l’articolo Reuters conia “la ministro“, non una volta ma 8 (dico otto) volte. Dunque, si dice da tempo più qualità nella scuola, quando per arrivarci la scuola deve innanzitutto essere luogo di istruzione, di inalazione di conoscenza negli studenti (permettendo che questi possano di loro iniziativa prendersi un antidoto…in tal caso, che si dirigano verso le scuole di formazione, oops che non ci sono); poca istruzione unita a scarso apprendimento dà luogo a termini come “la ministro“, checché si possa parlare di competenza nel lavoro di giornalista. Un vocabolario online potrebbe essere di aiuto:

Ministro s. m.

1 chi esercita un alto ufficio, agendo in nome e per conto di un’autorità o un’entità superiore: i ministri di Dio, i sacerdoti, o anche gli angeli | (fig.) chi svolge un’opera attiva per la diffusione di qualcosa: essere, farsi ministro di pace

4 ciascuno dei membri del governo preposti ai vari dicasteri: ministro degli esteri, di grazia e giustizia; il consiglio dei ministri; il nuovo ministro è una donna | ministro senza portafoglio, membro del governo che non è preposto a un dicastero ma ha egualmente rango di ministro e svolge incarichi particolari. SPREG. ministruccio PEGG.ministraccio

E’ sostantivo maschile; ministra, al contrario, significherebbe un’altra cosa

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