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Istruzione tecnica: da 39 a 11 gli indirizzi di studio.

Pubblicato da lasquola su giovedì 11 dicembre 2008

Fonte.

» 2008-12-11 16:53
Scuola: al 2010 riforma superiori
Da 39 a 11 gli indirizzi degli istituti tecnici
(ANSA) – ROMA, 11 DIC – La riforma delle scuole superiori partira’ dall’anno scolastico 2010/2011. E’ quanto rende noto il ministero dell’Istruzione.E’ stata presentata ai sindacati e portata in Consiglio dei Ministri il 18 dicembre. Il provvedimento prevede l’avvio dal settembre 2009 della riforma del primo ciclo. Parte – spiega il ministero – una rivoluzione e riorganizzazione della scuola. Passera’ da 39 a 11 il numero degli indirizzi degli istituti tecnici e sara’ riorganizzato il sistema dei licei.

In dirittura d’arrivo anche il taglio all’istruzione, inteso come contenuto primario e irrinunciabile degli studi, ovvero il bagaglio di conoscenze. A seguire viene poi la capacità di ogni singolo allievo di tradurle a vantaggio delle proprie esperienze, così da utilizzarle pienamente con successo nel contesto in cui ci si troverà a operare. Tutto ciò, se sorretto dalla ripetibilità di successi nell’applicare capacità e conoscenze nelle situazioni che ci vedranno soggetti attivi, si tramuterà in competenza, valutabile solo oggettivamente.

Nella scuola elementare si studia la storia suddivisa in cinque tronconi temporali, quanti sono gli anni delle elementari appunto. Niente da dire, eccetto che tutto riviene rivisto per intero nei tre anni delle scuole medie; che cosa mai si potrà aggiungere vista la contrazione da cinque a tre anni, se non vari abbozzi qua e là. Non è finita: l’intera materia è ridistribuita in altri cinque anni, le medie superiori. Date, eventi e quant’altro tranne il rivisitare la storia come maestra di vita. Altre materie seguono più o meno la stessa sorte, accompagnando, quasi che fossero necessarie per vivere e vivere bene, il tragitto temporale di poveri ragazzi dall’età di sei anni fino a diciotto, se va tutto bene; bagaglio culturale ripetuto e ripetuto quasi che non si credesse della innata capacità di assorbire tutto ciò che viene loro trasmesso; e anche ciò che non viene trasmesso, almeno intenzionalmente, come fenomeni di prevaricazioni gratuite, violenze, bullismo. Piano piano, con il tempo si finisce con il credere che quelle nozioni sono necessarie alla nostra vita quotidiana, tanto di più quanto sarà alto quel fatidico voto finale presente sul diploma, elementare, medie e superiori; la voglia di imparare argomenti nuovi, magari presentati attraverso le nuove tecnologie tanto care agli adolescenti, piano piano va scemando e diminuisce il rendimento nello studio: in pratica, non ci si applica più…
Ciò succede soprattutto quando si sprofonda nella genericità, nella semplificazione -non nella semplicità, che invece è sempre la benvenuta quando devono essere introdotti argomenti nuovi- degli argomenti oggetti di studio, a qualsiasi livello; quello che è assente quasi sempre, complice l’inadeguatezza dei laboratori privi dell’allestimento irrinunciabile di base, è la potenzialità degli allievi di qualsiasi età a sporcarsi le proprie mani cercando e sforzandosi di riprodurre, utilizzando il proprio cervello innanzitutto e la guida del docente, nella realtà le applicazioni insite negli argomenti appresi durante le spiegazioni del docente -il trasferimento delle nozioni è parte primaria per costruire il bagaglio di conoscenze dalle quale, con le quali e tramite le quali l’allievo sarà in grado di esprimere le proprie capacità.

Un’esperienza di laboratorio di fisica in ottica sarà forse diversa se riprodotta alle medie o alle superiori? Quale il valore aggiunto all’allievo? L’allievo è quanto mai critico su ciò che fa; sa benissimo quanto ha imparato e riprodotto: <<vabbè, lo so già fare>>, ma nulla di positivo nei voti potrà ottenere se non dimostra anche a quest’altro docente di saper fare. Ogni docente fa storia a sé e il contatto tra lui e l’allievo è all’interno di questa sfera che li accomuna: il percorso degli studi negli anni dalle elementari alle superiori non tiene conto dei successi/insuccessi del singolo allievo; insomma il suo apprendimento globale è messo in discussione e dovrà iniziare daccapo ogni volta e ogni volta con metodiche diverse; anche se ne avesse imparata una e adottata a riferimento, cambia il docente, cambia la metodologia, quando, al contrario, ciò che deve essere portata avanti e rafforzata è il suo modo di approcciare, di relazionarsi, di mettersi in discussione e, di conseguenza, di formarsi come individuo a sé, autonomo. Quel che accade è il contrario: senza la guida del docente si trova senza un riferimento e fa fatica a inserirsi nel contesto quotidiano.
Non a caso…


Fonte.

» 2008-12-11 16:55
Cervello: la noia lo disconnette
La scoperta di uno scienziato dell’universita’ del Michigan
(ANSA) – ROMA, 11 DIC – La noia disconnette il cervello: le differenti regioni del cervello smettono di comunicare tra loro quando siamo annoiati. La scoperta di uno studio di Daniel Weissman dell’Universita’ del Michigan ad Ann Arbor e’ stata riportata dal magazine britannico New Scientist. I neuroscienziati hanno studiato cosa succede nel cervello quando la nostra attenzione cala a causa di un compito noioso che ci viene assegnato, quindi quando diveniamo preda di noia mortale.

Questo per dire che il modo di apprendere è proprio di ogni allievo e non può conformarsi al di fuori del suo essere. Quale valore potrà mai avere un appiattimento degli indirizzi di studio, che lo veda potenzialmente uguale agli altri e non competitivo proprio perché ha una marcia in più in un certo settore di lavoro ben definito che gli deriva dall’aver studiato con coscienza materie poco seguite dalla massa, esempio la lingua berbera.

Una contrazione di indirizzi di studio per compromettere, una volta per tutte senza equivoci, l’obiettivo dell’eccellenza; una contrazione di indirizzi di studio per dare le medesime nozioni a tutti, lo stesso bagaglio culturale a tutti, senza distinzioni; una contrazione di indirizzi di studio per non farci sentire indispensabili nella conduzione di una nostra attività lavorativa o di consulenza: cercare una persona con particolari attinenze a uno specifico settore sarà sempre più difficile e demandato al singolo che si troverà costretto a iscriversi e a seguire, una volta terminati gli studi, master, corsi di specializzazioni, attività di ricerca settoriali, per svariati anni. Allungando, in questo modo, il tempo di inserimento nella realtà lavorativa, perché a corto di quelle nozioni prima e di quelle capacità dopo che la scuola non gli ha voluto dare, in nome di una riforma che gli ha semplificato, anzi banalizzato il suo corso di studi. Banalizzati 18-6+1 anni di studio, gli anni più rigogliosi per l’apprendimento gettati a ripetere le medesime cose, come se fosse duro di comprendonio, come se fosse incapace di formarsi. Costringendolo a utilizzare le proprie risorse economiche per seguire studi non sostenuti dallo Stato, dalla scuola pubblica: la scuola deve seguire e favorire l’orientamento del singolo nell’istruirsi; con quali soldi? Se studia a tempo pieno, non può andare a lavorare per mettere da parte quei soldi che gli saranno necessari a sostenersi gli studi post-scolastici o post-universitari. Ci pensa la famiglia! Ed ecco che riaffiora la coscienza di una realtà scolastica non pubblica, ma privata, appannaggio di chi se lo può permettere

Saranno sempre di più coloro che se ne andranno all’estero; chi si ne avvede in tempo del futuro della scuola italiana, andrà a iscriversi direttamente all’estero per l’intero ciclo di studi, non solo dopo la laurea. I cervelli? Ci si preoccupa di come farli rientrare: permettendogli di avere lo scaglione Irpef del 10%, di indire posti riservati nei concorsi -ma siamo impazziti?- in nome di una preparazione acquisita fuori Italia; il ragionamento presuppone che sin d’ora la scuola italiana sia considerata dagli italiani stessi poco credibile in qualità. E, allora, a che cosa serve la riforma?

La contrazione degli indirizzi di studio. L’istruzione tecnica: Agrario in Agro-industriale e Agro-Ambientale; Industriale in Chimica, Edilizia, Elettrotecnica e Automazione, Elettronica e Telecomunicazioni, Informatica Abacus, Meccanica e Termotecnica; Commerciale in Progetto IGEA, ERICA, ITER, MERCURIO, SIRIO; Geometri; Giuridico Economico Aziendale; Ragioneria; Istruzione Professionale in Operatore gestione aziendale, Tecnico Gestione aziendale o informatico o linguistico, Operatore moda, Cucina-Sala-Bar-Segreteria, Operatore servizi alberghieri e ristorazione, Operatore servizi sociali, Tecnico servizi sociali, Tecnico servizi turistici; istruzione artistica in Pittura-Decorazione pittorica, Moda e costume, architettura e arredo.

Esempio. Settore di perito elettronico, il diploma in Elettronica e Telecomunicazioni: si impara un pò di elettronica e un pò di telecomunicazioni, compromettendo l’eccellenza e la specializzazione. Quale qualifica ci fornisce il titolo di perito in?
perito agg. (lett.) che è assai esperto, abile: essere perito in una scienza
s. m.
1 [f. -a] chi, per particolari cognizioni o competenze…
in questa definizione del dizionario delle parole italiane è insita l’eccellenza. Semmai l’indirizzo è da sdoppiare: perito elettronico e perito in telecomunicazioni. Elettrotecnica e Automazione da sdoppiare in perito elettrotecnico e perito in automazione industriale. Sono quattro indirizzi pienamente coperti in università. Non ridurre, quindi, ma specializzare, diversificare per essere competitivi.

La confusione si perfeziona con l’accorpamento delle classi di concorso: un enorme listone in cui confluiranno tutti i precari di più indirizzi, ai quali andrà una minore disponibilità di cattedre: ma è quello che si prefigge il decreto -legge è ben altra cosa, scaturisce da lavori parlamentari non da misure affrettate emanate da un ristretto numero di componenti governativi- n.137/2008. Laureati in una disciplina che si trovano, per poter lavorare e non per attuare al meglio la propria professionalità, a prendere cattedre in insegnamenti in numero maggiore che nel passato, determinando al tempo stesso un allargamento delle conoscenze del singolo docente che, per dato di fatto, non potrà che acquisire e fornire ai suoi allievi generalità e poco più sugli argomenti di un numero maggiore di materie a cui gli è permesso insegnare.

La semplicità nell’esporre i concetti ai propri allievi è frutto di eccellenza raggiunta grazie alla propria esperienza, specializzatasi nel tempo speso con gli allievi e nell’aggiornamento professionale periodico nel settore disciplinare-scientifico di appartenenza.

Come si attua l’identificazione e il rafforzamento del percorso di apprendimento di ogni singolo allievo da parte del docente? Un esempio tra tanti altri: fornendo a quest’ultimo una classe, opportunamente omogenea e calibrata, con un numero credibile di allievi; se occorre dare a ognuno l’attenzione dovuta, oltre alle lezioni comunitarie, non si può emanare circolari ministeriali -tra l’altro, di effetto nullo data l’attuazione dell’autonomia scolastica- che invitano le scuole a formare classi di venti e più alunni, con l’intento chiaro di diminuire il numero di docenti necessari e, conseguentemente, la spesa sostenuta dallo Stato, assieme all’altro intento, inconsapevole per ignoranza, di promuovere una scadente qualità degli studi.

Pubblicato in: autonomia scolastica, Graduatorie esaurimento, legge 137/2008, ministero istruzione, qualità nella scuola, riforma della scuola, Scuola pubblica, tagli alla scuola | Contrassegnato da tag: , , , , , , | 1 Commento »

Riforma della pubblica istruzione: iniziamo da qui (I).

Pubblicato da lasquola su sabato 8 novembre 2008

Riforma della scuola e dell’università: quale che sia, ambedue vanno a braccetto, trattandosi di un percorso unico per l’istruzione (certamente non formativo) delle persone, dall’infanzia fino agli anni dopo il pensionamento, poiché nella Costituzione non vi sono elementi di distinzione per l’età degli allievi frequentanti, mentre ciò è previsto (sigh!) in molti bandi di concorso. Ricorrere costa, per cui, pur avendo il diritto sancito dalla Costituzione, è d’uopo prendere atto della situazione e tirare avanti. Una riforma

riforma s. f. 1 il riformare, il modificare uno stato di cose, un’istituzione ecc. per migliorarli; in partic., legge o complesso organico di leggi che ha l’obiettivo di trasformare…

deve prevedere l’obiettivo di migliorare uno stato di cose e di istituire, per questo, un complesso organico di leggi. Sulle classi di concorso si aprì con il decreto ministeriale DM 39/98, 30 gennaio 1998, ad opera del Ministro Berlinguer, e si finì con l’ultima modifica con il DM 22/05, 10 febbraio 225, ad opera del Ministro Moratti. La pagina web del Ministero d’Istruzione non menziona, però, le rettifiche introdotte dal DM 44/99, 17 febbraio 1999; in realtà, occorre tenere conto di tutta una successione di modifiche:

Questa successione di integrazioni e modificazioni rilevano una scarsa visione di insieme della materia da disciplinare; non solo, ma anche l’inadeguatezza del primo provvedimento, che ha richiesto altri provvedimenti a chiarificazione di quanto stabilito in prima istanza.
Trattasi della questione delle classi di concorso. Una capatina nel sito del Ministero di Istruzione, alla voce Titoli di accesso alle classi di concorso, ovvero 1. Titoli di ammissione con validità temporale. Titoli che hanno cambiato denominazione ovvero lauree soppresse: Laurea in ingegneria elettrotecnica. A questo link la pagina web è la seguente:

Classi di concorso a cui è possibile accedere con Laurea in Ingegneria Elettrotecnica

Classi di concorso a cui è possibile accedere con la laurea in ingegneria elettrotecnica.

E’ evidente l’ammissione alla classe di concorso 34/A, ovvero Elettronica, dietro il conseguimento della laurea in ingegneria elettrotecnica. Gli insegnamenti a cui si è abilitati sono i seguenti:
______________________
Selezione effettuata:
1. Titoli di ammissione con validità temporale. Titoli che hanno cambiato denominazione ovvero lauree soppresse 2. Laurea 3. Laurea in ingegneria elettrotecnica

Codice A034
Classe 34/A
Descrizione

Elettronica

Nota

Insegnamenti

Negli istituti tecnici aeronautici per gli indirizzi navigazione aerea, assistenza alla navigazione aerea: Elettrotecnica, radio-radartecnica, elettronica ed esercitazioni. Negli istituti tecnici industriali per l’indirizzo chimica nucleare informatica: Elettronica e laboratorio per l’indirizzo elettronica industriale: Elettronica generale, misure elettroniche e laboratorio. Elettronica industriale, controlli, servomeccanismi ed applicazioni. Disegno tecnico. Tecnologia generale, tecnologia delle costruzioni elettroniche e laboratorio. per l’indirizzo elettronica e telecomunicazioni: Elettronica. Sistemi elettronici automatici. Telecomunicazioni. Tecnologie elettroniche, disegno e progettazione. per l’indirizzo elettrotecnica e automazione: Elettronica per l’indirizzo energia nucleare: Elettronica generale e nucleare, misure elettroniche e laboratorio. Controlli, servomeccanismi e applicazioni e laboratorio. Disegno tecnico. per l’indirizzo telecomunicazioni: Misure elettriche, misure elettroniche e laboratorio. Radioelettronica. Telegrafia e Telefonia. Disegno tecnico. Tecnologia generale e tecnologia delle costruzioni elettroniche. Negli istituti tecnici nautici per l’indirizzo capitani: Radioelettronica ed esercitazioni. Negli istituti professionali per l’industria e l’artigianato Elettrotecnica, elettronica e laboratorio. Elettrotecnica ed elettronica. Tecnologia delle costruzioni elettroniche e disegno relativo. Misurazioni elettriche ed elettroniche. Tecnologia elettrica, elettronica e disegno relativo. Elettrotecnica, elettronica generale e industriale. Elettrotecnica, elettronica e laboratorio. Strumentazioni e disegno. Tecnologia delle costruzioni elettroniche e disegno relativo. Misurazioni elettriche ed elettroniche. Elettrotecnica, radioelettronica e videotecnica. Elettronica radiotecnica e disegno professionale. Misurazioni elettriche, elettroniche e videotecniche. Comunicazioni elettricheTecnica professionale (corsi di qualifica – indirizzo elettrico-elettronico, 1° classe). Tecnica professionale (corsi di qualifica – indirizzo elettrico-elettronico per operatore elettronico e per operatore delle telecomunicazioni, 2° e 3° classe). Corso post-qualifica di tecnico delle industrie elettroniche:Sistemi – automazione e organizzazione della produzione. Elettronica, telecomunicazioni e applicazioni. per non vedenti Tecnologia del telefono.

Condizioni per accedere a questa classe di concorso

(nessuna)

________________________________________
mentre gli stessi, in possesso della laurea soppressa in ingegneria elettrotecnica, sono abilitati alla classe 35/a, ovvero Elettrotecnica, ovvero sono ammessi a insegnare: __________________________________________________

Codice A035
Classe 35/A
Descrizione

Elettrotecnica ed applicazioni

Nota

Insegnamenti

Negli istituti tecnici industriali per gli indirizzi chimica industriale, fisica industriale, industria mineraria: Elettrotecnica e laboratorio per gli indirizzi costruzioni aeronautiche, industria cartaria, industrie cerealicole, industrie metalmeccaniche, industria navalmeccanica, industria ottica, industria tessile, industria tintoria, materie plastiche, meccanica, meccanica di precisione, metallurgia, termotecnica:Elettrotecnica. per gli indirizzi elettronica industriale, energia nucleare:Elettrotecnica generale, misure elettriche e laboratorio per l’indirizzo elettrotecnica:Elettrotecnica generale. Misure elettriche e laboratorio. Costruzioni elettromeccaniche, tecnologie e disegno. Impianti elettrici e disegno. per l’indirizzo elettrotecnica ed automazione: Elettrotecnica. Sistemi elettrici automatici. Tecnologie elettriche, disegno e progettazione. Impianti elettrici. per l’indirizzo tecnologie alimentari:Elettrotecnica applicata e laboratorio. per l’indirizzo telecomunicazioni:Elettrotecnica generale. Negli istituti tecnici nautici per l’indirizzo capitani:Elettrotecnica ed esercitazioni per l’indirizzo costruttori:Elettrotecnica per l’indirizzo macchinisti:Elettrotecnica e impianti elettrici di bordo e relative esercitazioni Negli istituti professionali Elettrotecnica, misurazioni elettriche, impianti elettrici, costruzioni elettromeccaniche e disegno tecnico ed elementi di tecnologia meccanica. Tecnica professionale (corsi di qualifica – indirizzo elettrico-elettronico, 1° classe). Tecnica professionale (corsi di qualifica per operatore elettrico, 2° e 3° classe). Corso post-qualifica di tecnico delle industrie elettriche: Sistemi – automazione e organizzazione della produzione. Elettrotecnica, elettronica e applicazioni. per l’arte bianca e l’industria dolciaria Elettrotecnica e motori.

Condizioni per accedere a questa classe di concorso

purché il piano di studi seguito abbia compreso i corsi di: elettrotecnica, misure elettriche, impianti elettrici, macchine elettriche

_________________
Ora, si ripercorra il medesimo itinerario per le lauree non soppresse o che non abbiano cambiato denominazione, ovvero Accedere, tramite la selezione “titoli di ammissione“, alle classi di concorso cui il proprio titolo di studio consente l’accesso;…omissis. Per la laurea in ingegneria elettronica, le classi di concorso sono le seguenti.

Classi di concorso

Classi di concorso a cui è possibile accedere con la laurea in ingegneria elettronica.

Nello specifico, per la classe di concorso 34/a, ovvero elettronica, propriamente detta, dietro il conseguimento della laurea in ingegneria elettronica, si consegue la possibilità di insegnare: ___________________

Selezione effettuata:

1. Titoli di ammissione 2. Laurea 3. Laurea in ingegneria elettronica

Codice A034
Classe 34/A
Descrizione

Elettronica

Nota

Insegnamenti

Negli istituti tecnici aeronautici per gli indirizzi navigazione aerea, assistenza alla navigazione aerea: Elettrotecnica, radio-radartecnica, elettronica ed esercitazioni. Negli istituti tecnici industriali per l’indirizzo chimica nucleare informatica: Elettronica e laboratorio per l’indirizzo elettronica industriale: Elettronica generale, misure elettroniche e laboratorio. Elettronica industriale, controlli, servomeccanismi ed applicazioni. Disegno tecnico. Tecnologia generale, tecnologia delle costruzioni elettroniche e laboratorio. per l’indirizzo elettronica e telecomunicazioni: Elettronica. Sistemi elettronici automatici. Telecomunicazioni. Tecnologie elettroniche, disegno e progettazione. per l’indirizzo elettrotecnica e automazione: Elettronica per l’indirizzo energia nucleare: Elettronica generale e nucleare, misure elettroniche e laboratorio. Controlli, servomeccanismi e applicazioni e laboratorio. Disegno tecnico. per l’indirizzo telecomunicazioni: Misure elettriche, misure elettroniche e laboratorio. Radioelettronica. Telegrafia e Telefonia. Disegno tecnico. Tecnologia generale e tecnologia delle costruzioni elettroniche. Negli istituti tecnici nautici per l’indirizzo capitani: Radioelettronica ed esercitazioni. Negli istituti professionali per l’industria e l’artigianato Elettrotecnica, elettronica e laboratorio. Elettrotecnica ed elettronica. Tecnologia delle costruzioni elettroniche e disegno relativo. Misurazioni elettriche ed elettroniche. Tecnologia elettrica, elettronica e disegno relativo. Elettrotecnica, elettronica generale e industriale. Elettrotecnica, elettronica e laboratorio. Strumentazioni e disegno. Tecnologia delle costruzioni elettroniche e disegno relativo. Misurazioni elettriche ed elettroniche. Elettrotecnica, radioelettronica e videotecnica. Elettronica radiotecnica e disegno professionale. Misurazioni elettriche, elettroniche e videotecniche. Comunicazioni elettricheTecnica professionale (corsi di qualifica – indirizzo elettrico-elettronico, 1° classe). Tecnica professionale (corsi di qualifica – indirizzo elettrico-elettronico per operatore elettronico e per operatore delle telecomunicazioni, 2° e 3° classe). Corso post-qualifica di tecnico delle industrie elettroniche:Sistemi – automazione e organizzazione della produzione. Elettronica, telecomunicazioni e applicazioni. per non vedenti Tecnologia del telefono.

Condizioni per accedere a questa classe di concorso

(nessuna)

__________________________________________ mentre si è ammessi agli insegnamenti previsti per la classe di concorso 35/a, ovvero elettrotecnica: ___________________

Selezione effettuata:

1. Titoli di ammissione 2. Laurea 3. Laurea in ingegneria elettronica

Codice A035
Classe 35/A
Descrizione

Elettrotecnica ed applicazioni

Nota

Insegnamenti

Negli istituti tecnici industriali per gli indirizzi chimica industriale, fisica industriale, industria mineraria: Elettrotecnica e laboratorio per gli indirizzi costruzioni aeronautiche, industria cartaria, industrie cerealicole, industrie metalmeccaniche, industria navalmeccanica, industria ottica, industria tessile, industria tintoria, materie plastiche, meccanica, meccanica di precisione, metallurgia, termotecnica: Elettrotecnica. per gli indirizzi elettronica industriale, energia nucleare: Elettrotecnica generale, misure elettriche e laboratorio per l’indirizzo elettrotecnica: Elettrotecnica generale. Misure elettriche e laboratorio. Costruzioni elettromeccaniche, tecnologie e disegno. Impianti elettrici e disegno. per l’indirizzo elettrotecnica ed automazione: Elettrotecnica. Sistemi elettrici automatici. Tecnologie elettriche, disegno e progettazione. Impianti elettrici. per l’indirizzo tecnologie alimentari: Elettrotecnica applicata e laboratorio. per l’indirizzo telecomunicazioni: Elettrotecnica generale. Negli istituti tecnici nautici per l’indirizzo capitani: Elettrotecnica ed esercitazioni per l’indirizzo costruttori: Elettrotecnica per l’indirizzo macchinisti: Elettrotecnica e impianti elettrici di bordo e relative esercitazioni Negli istituti professionali Elettrotecnica, misurazioni elettriche, impianti elettrici, costruzioni elettromeccaniche e disegno tecnico ed elementi di tecnologia meccanica. Tecnica professionale (corsi di qualifica – indirizzo elettrico-elettronico, 1° classe). Tecnica professionale (corsi di qualifica per operatore elettrico, 2° e 3° classe). Corso post-qualifica di tecnico delle industrie elettriche: Sistemi – automazione e organizzazione della produzione. Elettrotecnica, elettronica e applicazioni. per l’arte bianca e l’industria dolciaria Elettrotecnica e motori.

Condizioni per accedere a questa classe di concorso

purché il piano di studi seguito abbia compreso i corsi annuali ( o due semestrali ) di: elettrotecnica, misure elettriche, impianti elettrici, macchine elettriche ( Vedi Tab. A/4)

___________________________________________ nonché alla classe di concorso 42/a, ovvero Informatica: ___________________________________________________

Selezione effettuata:

1. Titoli di ammissione 2. Laurea 3. Laurea in ingegneria elettronica

Codice A042
Classe 42/A
Descrizione

Informatica

Nota

Insegnamenti

Negli istituti tecnici commerciali per l’indirizzo ragioniere perito commerciale programmatore: Informatica generale ed applicazioni gestionali. Negli istituti tecnici industriali per l’indirizzo informatica: Informatica generale, applicazioni tecnico-scientifiche e laboratorio. Sistemi, automazione e laboratorio. Negli istituti professionali Informatica e statistica aziendale. Informatica gestionale.

Condizioni per accedere a questa classe di concorso

(nessuna)

______________ Alla classe di concorso 42/a, ovvero Informatica, accedono anche coloro che sono in possesso della laurea in matematica, _____________

Classi di concorso a cui è possibile accedere con la laurea in matematica

Classi di concorso a cui è possibile accedere con la laurea in matematica

____________

Selezione effettuata:

1. Titoli di ammissione 2. Laurea 3. Laurea in matematica

Codice A042
Classe 42/A
Descrizione

Informatica

Nota

Insegnamenti

Negli istituti tecnici commerciali per l’indirizzo ragioniere perito commerciale programmatore: Informatica generale ed applicazioni gestionali. Negli istituti tecnici industriali per l’indirizzo informatica: Informatica generale, applicazioni tecnico-scientifiche e laboratorio. Sistemi, automazione e laboratorio. Negli istituti professionali Informatica e statistica aziendale. Informatica gestionale.

Condizioni per accedere a questa classe di concorso

(nessuna

______________ nonché, coloro che sono in possesso della laurea in fisica, _____________________________________________________

Classi di concorso a cui è possibile accedere con la laurea in fisica

Classi di concorso a cui è possibile accedere con la laurea in fisica

_____________________________________________________ senza alcuna condizione sugli esami sostenuti durante gli studi universitari. L’ufficio scolastico provinciale di Belluno ha provveduto a rendere disponibile una pagina web su internet con l’obiettivo di dare una precisa indicazione della corrspondenza tra classi di concorso e titoli; la potenzialità di questo strumento è innegabile.

Interrogazione a semplficazione della corrispondenza tra claasi di concorso e titoli di studio.

Interrogazione a semplficazione della corrispondenza tra claasi di concorso e titoli di studio.

Qualche esempio.

  1. Come classe di concorso si digita a034 e poi click sul bottone Cerca nel paragrafo Corrispondenza titoli e … . Il risultato è strabiliante!
  2. Digitare a034 come classe di concorso e poi click sul bottone Cerca nel paragrafo Corrispondenza Lauree Specialistiche e … .
  3. Digitare a035 come classe di concorso
  4. Digitare 47 come classe di concorso per capire che solo i laureati in ingegneria elettronica hanno vincoli sul piano di studi, mentre sono totalmente svincolati i laureati in scienze statistiche e demografiche, in scienze statistiche attuariali e in scienze statistiche ed economiche, ssieme ai laureati in informatica, in astronomia e in discipline nautiche.

__________________ Informazioni trovate per l’esempio 1.

Titolo di studio
Classe di concorso
Descrizione
Vincoli
Informazioni sul vincolo
Laurea in discipline nautiche A034 Elettronica si

conseguita entro l’A.A. 1993/1994 purché il piano di studi seguito abbia compreso i corsi di: applicazioni di elettronica, misure elettriche e radioelettronica, radiotecnica, teoria e tecnica delle onde elettromagnetiche, antenne e propagazione, elettrotecnica.

Laurea in fisica A034 Elettronica no ———
Laurea in ingegneria delle tecnologie industriali (indirizzo elettrico) A034 Elettronica no ———
Laurea in ingegneria delle telecomunicazioni A034 Elettronica no ———
Laurea in ingegneria elettrica A034 Elettronica no ———
Laurea in ingegneria elettronica A034 Elettronica no ———
Laurea in ingegneria elettrotecnica A034 Elettronica no ———
Laurea in ingegneria industriale (sottosezione elettrotecnica) A034 Elettronica no ———
Laurea in ingegneria informatica A034 Elettronica no ———
Laurea in ingegneria nucleare A034 Elettronica no ——–

__________________ Si scopre così che: la laurea in discipline nautiche, avente indirizzo navigazione radioelettronica, permette di insegnare (e ottenere l’abilitazione all’insegnamento con la frequenza SSIS o altro equipollente e la partecipazioni ai concorsi per la classe A034) elettronica purché il piano di studio abbia compreso le seguenti materie: applicazioni di elettronica, misure elettriche e radioelettronica, radiotecnica, teoria e tecnica delle onde elettromagnetiche, antenne e propagazione, elettrotecnica. A rigor di logica, ne consegue che la laurea in ingegneria elettronica dovrebbe comportare un piano di studi in cui siano stati inclusi e superati i medesimi esami. Giusto per completezza, la tabella evidenzia che i laureati in fisica, in ingegneria delle tecnologie industriali avente indirizzo elettrico, in ingegneria delle telecomunicazioni, in ingegneria elettrica (o la vecchia denominazione di ingegneria elettrotecnica, come si è già evidenziato più sopra in questo post), in ingegneria industriale della sottosezione elettrotecnica, in ingegneria informatica e in ingegneria nucleare non hanno nessun vincolo di esami per essere ammessi all’insegnamento, e quindi ai concorsi, di elettronica! ___________ Informazioni trovate per l’esempio 2. Informazioni trovate

Titolo di studio
Classe di concorso
Descrizione
Requisiti minimi (crediti)
Titoli aggiuntivi (titoli di studio e professionali)
L/S:20 – Fisica A034 Elettronica ——— ———
L/S:30 – Ingegneria delle telecomunicazioni A034 Elettronica ——— ———
L/S:31 – Ingegneria elettrica A034 Elettronica ——— ———
L/S:32 – Ingegneria elettronica A034 Elettronica ——— ———
L/S:33 – Ingegneria energetica e nucleare A034 Elettronica ——— ———
L/S:35 – Ingegneria informatica A034 Elettronica ——— ———

_________________ Informazioni trovate per l’esempio 3. Per poter essere abilitati all’insegnamento di elettrotecnica, i laureati in ingegneria aeronautica, in ingegneria civile, in ingegneria dei materiali, in ingegneria delle telecomunicazioni, in ingegneria elettrica, in ingegneria elettronica, in ingegneria elettrotecnica, in ingegneria gestionale, in ingegneria meccanica, in ingegneria informatica, in ingegneria nucleare e in ingegneria per l’ambiente e il territorio hanno tutti dei vincoli, purché il piano di studi abbia compreso i corsi di elettrotecnica, misure elettriche, impianti elettrici e macchine elettriche, purché il piano di studi seguito abbia compreso gli insegnamenti di elettrotecnica, misure elettriche, impianti elettrici e macchine elettriche. ________________________________

Titolo di studio
Classe di concorso
Descrizione
Vincoli
Informazioni sul vincolo
Laurea in ingegneria aereonautica A035 Elettrotecnica ed applicazioni si
purchè il piano di studi seguito abbia compreso i corsi di: elettrotecnica, misure elettriche, impianti elettrici, macchine elettriche.
Laurea in ingegneria aereospaziale A035 Elettrotecnica ed applicazioni si
purchè il piano di studi seguito abbia compreso i corsi annuali (o due semestrali) di: elettrotecnica, misure elettriche, impianti elettrici, macchine elettriche (vedi Tab. A/4, D.M. N. 39/1998).
Laurea in ingegneria civile A035 Elettrotecnica ed applicazioni si
purchè il piano di studi seguito abbia compreso i corsi annuali (o due semestrali) di: elettrotecnica, misure elettriche, impianti elettrici, macchine elettriche (vedi Tab. A/4, D.M. N. 39/1998).
Laurea in ingegneria dei materiali A035 Elettrotecnica ed applicazioni si
purchè il piano di studi seguito abbia compreso i corsi annuali (o due semestrali) di: elettrotecnica, misure elettriche, impianti elettrici, macchine elettriche (vedi Tab. A/4, D.M. N. 39/1998).
Laurea in ingegneria delle telecomunicazioni A035 Elettrotecnica ed applicazioni si
purchè il piano di studi seguito abbia compreso i corsi annuali (o due semestrali) di: elettrotecnica, misure elettriche, impianti elettrici, macchine elettriche (vedi Tab. A/4, D.M. N. 39/1998).
Laurea in ingegneria elettrica A035 Elettrotecnica ed applicazioni si
purchè il piano di studi seguito abbia compreso i corsi annuali (o due semestrali) di: elettrotecnica, misure elettriche, impianti elettrici, macchine elettriche (vedi Tab. A/4, D.M. N. 39/1998).
Laurea in ingegneria elettronica A035 Elettrotecnica ed applicazioni si
purchè il piano di studi seguito abbia compreso i corsi annuali (o due semestrali) di: elettrotecnica, misure elettriche, impianti elettrici, macchine elettriche (vedi Tab. A/4, D.M. N. 39/1998).
Laurea in ingegneria elettrotecnica A035 Elettrotecnica ed applicazioni si
purchè il piano di studi seguito abbia compreso i corsi di: elettrotecnica, misure elettriche, impianti elettrici, macchine elettriche (vedi Tab. A/4, D.M. N. 39/1998).
Laurea in ingegneria gestionale A035 Elettrotecnica ed applicazioni si
purchè il piano di studi seguito abbia compreso i corsi annuali (o due semestrali) di: elettrotecnica, misure elettriche, impianti elettrici, macchine elettriche (vedi Tab. A/4, D.M. N. 39/1998).
Laurea in ingegneria informatica A035 Elettrotecnica ed applicazioni si
purchè il piano di studi seguito abbia compreso i corsi annuali (o due semestrali) di: elettrotecnica, misure elettriche, impianti elettrici, macchine elettriche (vedi Tab. A/4, D.M. N. 39/1998).
Laurea in ingegneria meccanica A035 Elettrotecnica ed applicazioni si
purchè il piano di studi seguito abbia compreso i corsi annuali (o due semestrali) di: elettrotecnica, misure elettriche, impianti elettrici, macchine elettriche (vedi Tab. A/4, D.M. N. 39/1998).
Laurea in ingegneria nucleare A035 Elettrotecnica ed applicazioni si
purchè il piano di studi seguito abbia compreso i corsi annuali (o due semestrali) di: elettrotecnica, misure elettriche, impianti elettrici, macchine elettriche (vedi Tab. A/4, D.M. N. 39/1998).
Laurea in ingegneria per l’ambiente e il territorio A035 Elettrotecnica ed applicazioni si
purchè il piano di studi seguito abbia compreso i corsi annuali (o due semestrali) di: elettrotecnica, misure elettriche, impianti elettrici, macchine elettriche (vedi Tab. A/4, D.M. N. 39/1998).

________________________________ Analogamente, per le lauree specialistiche, ______________________________________

Titolo di studio
Classe di concorso
Descrizione
Requisiti minimi (crediti)
Titoli aggiuntivi (titoli di studio e professionali)
L/S:25 – Ingegneria aerospaziale e astronautica A035 Elettrotecnica ed applicazioni
Con almeno 48 crediti nei settori scientifico disciplinari ING-IND e ING-INF di cui 12 ING-IND/31, 12 ING-IND/32, 12 ING-IND/33, 12 ING-INF/07.
———
L/S:28 – Ingegneria civile A035 Elettrotecnica ed applicazioni Con almeno 48 crediti nei settori scientifico disciplinari ING-IND e ING-INF di cui 12 ING-IND/31, 12 ING-IND/32, 12 ING-IND/33, 12 ING-INF/07. ———
L/S:30 – Ingegneria delle telecomunicazioni A035 Elettrotecnica ed applicazioni Con almeno 48 crediti nei settori scientifico disciplinari ING-IND e ING-INF di cui 12 ING-IND/31, 12 ING-IND/32, 12 ING-IND/33, 12 ING-INF/07. ———
L/S:31 – Ingegneria elettrica A035 Elettrotecnica ed applicazioni Con almeno 48 crediti nei settori scientifico disciplinari ING-IND e ING-INF di cui 12 ING-IND/31, 12 ING-IND/32, 12 ING-IND/33, 12 ING-INF/07. ———
L/S:32 – Ingegneria elettronica A035 Elettrotecnica ed applicazioni Con almeno 48 crediti nei settori scientifico disciplinari ING-IND e ING-INF di cui 12 ING-IND/31, 12 ING-IND/32, 12 ING-IND/33, 12 ING-INF/07. ———
L/S:33 – Ingegneria energetica e nucleare A035 Elettrotecnica ed applicazioni Con almeno 48 crediti nei settori scientifico disciplinari ING-IND e ING-INF di cui 12 ING-IND/31, 12 ING-IND/32, 12 ING-IND/33, 12 ING-INF/07. ———
L/S:34 – Ingegneria gestionale A035 Elettrotecnica ed applicazioni Con almeno 48 crediti nei settori scientifico disciplinari ING-IND e ING-INF di cui 12 ING-IND/31, 12 ING-IND/32, 12 ING-IND/33, 12 ING-INF/07. ———
L/S:35 – Ingegneria informatica A035 Elettrotecnica ed applicazioni Con almeno 48 crediti nei settori scientifico disciplinari ING-IND e ING-INF di cui 12 ING-IND/31, 12 ING-IND/32, 12 ING-IND/33, 12 ING-INF/07. ———-
L/S:36 – Ingegneria meccanica A035 Elettrotecnica ed applicazioni Con almeno 48 crediti nei settori scientifico disciplinari ING-IND e ING-INF di cui 12 ING-IND/31, 12 ING-IND/32, 12 ING-IND/33, 12 ING-INF/07. ———
L/S:38 – Ingegneria per l’ambiente e il territorio A035 Elettrotecnica ed applicazioni Con almeno 48 crediti nei settori scientifico disciplinari ING-IND e ING-INF di cui 12 ING-IND/31, 12 ING-IND/32, 12 ING-IND/33, 12 ING-INF/07. ———
L/S:61 – Scienza e ingegneria dei materiali A035 Elettrotecnica ed applicazioni Con almeno 48 crediti nei settori scientifico disciplinari ING-IND e ING-INF di cui 12 ING-IND/31, 12 ING-IND/32, 12 ING-IND/33, 12 ING-INF/07.

______________________________________ ove si accresce, ulteriormente, la confusione: non si parla più di esami di profitto ma di crediti a scelta, libera e senza nessun connubio con l’obiettivo dell’insegnamento nelle scuole, nella misura indicata nella tabella appena mostrata; insomma, poco importa dei contenuti degli insegnamenti scelti: è sufficiente aver ottenuto un numero di crediti nelle materie prese a caso nei settori scientifico-disciplinari in ING-IND/31 Elettrotecnica, ING-IND/32 Convertitori, macchine e azionamenti elettrici, ING-IND/33 Sistemi elettrici per l’energia (1) e ING-INF/07 Misure elettriche e elettroniche (38). Perché dunque diminuire il numero attuale degli insegnamenti quando occorrerebbe aumentarli per tenere conto dell’utilizzo futuro nell’insegnamento scolastico? __________________________________________________ Informazioni trovate per l’esempio 4.

Laurea in ingegneria A047 Matematica si
purchè il piano di studi seguito abbia compreso i corsi annuali (o due semestrali) di: analisi matematica I, analisi matematica II, geometria o geometria I, e due corsi annuali (o quattro semestrali) tra i seguenti: geometria ed algebra o algebra ed elementi di geometria, calcolo delle probabilità, analisi numerica o calcolo numerico ovvero conseguita entro l’A.A. 2000/01 senza specifico piano di studi.

__________________________________________________ Informazioni trovate per l’esempio 5. _________________________________

Laurea in ingegneria A038 Fisica si
purché il piano di studi seguito abbia compreso due corsi annuali (o quattro semestrali) di: fisica generale. ovvero: conseguita entro l’A.A. 2000/01 senza specifico piano di studi.

_________________________________ Idem con patate, nel caso delle lauree specialistiche:

L/S:32 – Ingegneria elettronica A047 Matematica Con almeno 80 crediti nei settori scientifico disciplinari MAT/02 , 03, 05, 06, 08 ———

________________________________ per le quali occorrono un numero di crediti, indipendentemente da quali insegnamenti si scelgano di seguire, pari a 80 nei settori scientifico-disciplinari MAT/02 Algebra (5), MAT/03 Geometria (16), MAT/05 Analisi matematica (31), MAT/06 Probabilità e statistica matematica (6), MAT/08 Analisi numerica (3). Appare inequivocabile come ci si allontana dall’obiettivo di una laurea in ingegneria nel caso in cui, valutando con oculatezza gli esami da includere nel piano di studi per centrare l’obiettivo di maggior utilità della laurea conseguita nel mondo del lavoro e, indi, nel settore dell’insegnamento scolastico, si cerchi di prevedere, oltre allo sbocco nel settore industriale, la professione di insegnare nelle scuole. D’altro canto, la questione non si pone per i laureati in matematica e per i laureati in fisica, i quali, senza vincoli di esami specifici per il settore scientifico disciplinare elettronico, potranno accedere ad altre classi di concorso, come si può ben vedere nelle tabelle fornite dal Ministero d’Istruzione. La questione è abbastanza ingarbugliata, pertanto si considera qui solo la relazione tra le classi di concorso A034, elettronica e A035, elettrotecnica. La famosa/famigerata tabella A/4 sull’omogeneità degli esami per accedere alla classe di concorso in elettrotecnica se in possesso del titolo di studio in ingegneria elettronica. ___________________________________________________________________

Post in via di completamento

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