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» 2008-11-12 14:45
Ricerca: Italia fanalino coda in Ue
Istat, incidenza su prodotto interno lordo e’ solo all’1, 09%
(ANSA) – ROMA, 12 NOV – L’Italia resta debole sul fronte della ricerca: la spesa totale sul Pil e’ molto inferiore ai principali paesi europei. Lo rileva l’Istat. Nel 2005 la spesa totale per ricerca e sviluppo – da parte di imprese, istituzioni e universita’ – e’ stata di 15,559 mld, l’1,09% del Pil (3,8% in Svezia, 3,48% in Finlandia, 2,48% in Germania). Nonostante un aumento del 2,3% in termini monetari sul 2004 – sottolinea l’Istat – si osserva ‘una sostanziale stagnazione in termini reali’.
Se l’Italia prevede una spesa così irrisoria nella ricerca, appena 1,09% del Pil nel 2005, perché si taglia ancora?
Forse occorrerebbe incrementare la spesa nella ricerca, sia nelle risorse umane sia nelle strutture; a maggior ragione nei periodi di crisi (a parere degli economisti, n.d.r.).
Siamo nel 2008. I dati vengono raccolti elettronicamente. I dati vengono elaborati elettronicamente. Perché l’Istat impiega ben tre anni a pubblicare un dato così importante? O, forse, lo rende pubblico tardivamente solo al popolino?

